Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 222/2022 la Corte costituzionale ha deciso, con esiti diversi, le questioni sollevate dal Governo contro alcune norme lombarde, tra cui quelle sulla tracciabilita dei correttivi agricoli da defecazione.

Di cosa si tratta

La Regione Lombardia, con la legge di assestamento di bilancio 2021, aveva introdotto previsioni in piu ambiti: regole su alcuni correttivi agricoli (il “gesso di defecazione” e il “carbonato di calcio da defecazione”, prodotti usati in agricoltura), un riconoscimento di budget alle Aziende di servizi alla persona e altre disposizioni. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato gli artt. 15, 17 e 24, ritenendo che la Regione avesse invaso la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente e gestione dei rifiuti, oltre ad altri parametri. La Corte ha dovuto distinguere, articolo per articolo, tra cio che rientra nelle competenze regionali e cio che invade gli ambiti riservati allo Stato, tenendo conto anche delle modifiche normative sopravvenute.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 15, 17 e 24 della legge della Regione Lombardia n. 15 del 2021 (assestamento di bilancio 2021-2023), in riferimento, tra gli altri, all’art. 117, secondo comma, lettera m) e s), e terzo comma, e agli artt. 3, 41 e 120 della Costituzione. Il Governo lamentava soprattutto l’invasione della competenza esclusiva statale in materia ambientale.

La decisione della Corte

La Corte ha: dichiarato cessata la materia del contendere sull’art. 15, commi 1, 3 e 4 (in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s); dichiarato inammissibili le questioni sull’art. 17 e sull’art. 24; dichiarato non fondata la questione sull’art. 15, comma 2 (in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s).

Il principio

La tutela dell’ambiente e affidata in via esclusiva allo Stato; spetta pero alla Corte verificare, disposizione per disposizione, se la legge regionale invada davvero quell’ambito o resti nelle competenze regionali, anche valutando le modifiche sopravvenute che possono far venir meno la materia del contendere.

Domande e risposte

Cosa significa “cessata la materia del contendere”?

Significa che, dopo l’impugnazione, la norma e stata modificata o e venuto meno l’interesse a decidere, cosicche la Corte non si pronuncia nel merito su quel punto.

La Regione puo disciplinare i correttivi agricoli?

La materia ambientale e statale, ma non ogni previsione regionale che la sfiora e illegittima: sull’art. 15, comma 2, la Corte ha ritenuto la questione non fondata.

Perche alcune questioni sono inammissibili?

Perche, per come prospettate dal Governo, non superavano il vaglio preliminare: ad esempio per genericita o difetto di motivazione delle censure su quegli articoli.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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