Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 205/2022 la Corte costituzionale ha ampliato la tutela del cittadino danneggiato da un errore giudiziario, riconoscendo il risarcimento dei danni non patrimoniali da lesione dei diritti inviolabili anche oltre i casi di privazione della liberta personale.

Di cosa si tratta

La legge del 1988 sulla responsabilita civile dei magistrati disciplina i casi in cui lo Stato risponde dei danni causati da un comportamento, atto o provvedimento giudiziario adottato con dolo o colpa grave. Nel testo originario, anteriore alla riforma del 2015, la norma limitava il risarcimento dei danni non patrimoniali ai soli casi di privazione della liberta personale. Restavano cosi senza ristoro le lesioni di altri diritti inviolabili della persona, anche gravi, non collegate alla detenzione. La Corte di cassazione, sezione terza civile, investita di un caso del genere, ha sollevato la questione: se la Costituzione tutela tutti i diritti inviolabili, non e ragionevole risarcire il danno non patrimoniale solo quando e in gioco la liberta personale, lasciando privi di protezione gli altri.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 2, comma 1, della legge n. 117 del 1988 nel testo anteriore alla riforma del 2015, e l’art. 2, comma 1, lettera a), della legge n. 18 del 2015. La Cassazione lamentava la violazione della tutela dei diritti inviolabili, del principio di uguaglianza e del diritto alla salute, nella parte in cui il risarcimento dei danni non patrimoniali era circoscritto alla sola lesione della liberta personale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale dell’art. 2, comma 1, della legge n. 117 del 1988, nel testo anteriore alla riforma del 2015, nella parte in cui non prevede il risarcimento dei danni non patrimoniali da lesione dei diritti inviolabili della persona anche diversi dalla liberta personale. Ha invece dichiarato non fondate le questioni sull’art. 2, comma 1, lettera a), della legge n. 18 del 2015.

Il principio

Il danno non patrimoniale derivante dall’esercizio dolosamente o gravemente colposo della funzione giudiziaria va risarcito ogni volta che sia leso un diritto inviolabile della persona, non soltanto quando viene compromessa la liberta personale.

Domande e risposte

Chi puo chiedere il risarcimento?

Chi ha subito un danno ingiusto da un comportamento, atto o provvedimento giudiziario posto in essere con dolo o colpa grave, secondo le condizioni della legge sulla responsabilita civile dei magistrati.

Cosa cambia con questa sentenza?

Per i casi regolati dal testo anteriore al 2015, il risarcimento dei danni non patrimoniali non e piu limitato alla privazione della liberta personale, ma copre la lesione di qualunque diritto inviolabile.

La causa si propone contro il singolo magistrato?

No. La legge prevede che il cittadino agisca contro lo Stato; lo Stato puo poi rivalersi sul magistrato nei limiti di legge. La pronuncia riguarda l’ambito dei danni risarcibili.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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