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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 119/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune norme della Regione Piemonte sulla semplificazione urbanistica ed edilizia, in particolare quelle sul recupero di edifici e di vani interrati o seminterrati che sconfinavano nelle competenze statali e nella tutela del paesaggio.

Di cosa si tratta

La Regione Piemonte ha approvato norme di semplificazione in materia urbanistica ed edilizia, intervenendo tra l’altro sul riuso del patrimonio edilizio esistente e sul recupero a fini abitativi di vani e locali interrati o seminterrati, anche in deroga ai limiti degli strumenti urbanistici comunali. Il Governo, tramite il Presidente del Consiglio dei ministri, ha impugnato diverse di queste disposizioni davanti alla Corte costituzionale. Il nodo e’ il rapporto tra la competenza regionale in materia di governo del territorio e i limiti posti dalle competenze statali, in particolare la tutela del paesaggio e i principi fondamentali dell’edilizia. Consentire ampi recuperi in deroga agli strumenti urbanistici e alle prescrizioni del piano paesaggistico rischia infatti di compromettere interessi che la Costituzione affida allo Stato. La Corte era chiamata a tracciare il confine tra la legittima semplificazione regionale e l’invasione di ambiti riservati allo Stato, a cominciare dalla tutela del paesaggio.

La questione di legittimita’ costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato piu’ disposizioni della legge della Regione Piemonte n. 7 del 2022, tra cui gli artt. 5 e 19, in riferimento, tra l’altro, agli artt. 9, 97 e 117 della Costituzione, in particolare per la tutela del paesaggio e il rispetto dei principi statali in materia edilizia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale di alcune delle disposizioni impugnate, tra cui l’art. 5 nella parte in cui estendeva determinate discipline di favore al recupero edilizio, e ha esaminato le previsioni sul recupero dei vani interrati e seminterrati in deroga agli strumenti urbanistici. Le norme che sconfinavano nelle competenze statali e nella tutela del paesaggio sono state ritenute illegittime.

Il principio

La semplificazione urbanistica regionale non puo’ spingersi fino a derogare ai principi fondamentali statali in materia edilizia e alla tutela del paesaggio: il recupero di edifici e di vani interrati o seminterrati deve rispettare i limiti degli strumenti urbanistici e del piano paesaggistico.

Domande e risposte

Il recupero dei sottotetti e degli interrati e’ vietato in Piemonte?

Non in assoluto: sono state dichiarate illegittime le norme che lo consentivano in deroga ai limiti urbanistici e paesaggistici, non ogni forma di recupero conforme alle regole.

Perche’ conta l’art. 9 della Costituzione?

Perche’ affida alla Repubblica la tutela del paesaggio: una disciplina regionale che la comprime invade un interesse di rilievo costituzionale.

Le Regioni non possono semplificare l’edilizia?

Possono, ma nel rispetto dei principi fondamentali statali e della tutela del paesaggio; non possono autorizzare deroghe generalizzate a quei vincoli.

Cosa devono fare ora i Comuni piemontesi?

Applicare la disciplina edilizia depurata dalle norme dichiarate illegittime, nel rispetto degli strumenti urbanistici e del piano paesaggistico.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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