Testo dell'articoloVigente
Art. 157 L. 633/1941
Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
Chi si trova nell'esercizio dei diritti di rappresentazione o di esecuzione di un'opera adatta a pubblico spettacolo, compresa l'opera cinematografica, o di un'opera o composizione musicale, può richiedere al prefetto della provincia, secondo le norme stabilite dal regolamento, la proibizione della rappresentazione o della esecuzione, ogni qualvolta manchi la prova scritta del consenso da esso prestato.
Il prefetto provvede sulla richiesta, in base alle notizie e ai documenti a lui sottoposti, permettendo o vietando la rappresentazione o l'esecuzione, salvo alla parte interessata di adire l'autorità giudiziaria, per i definitivi provvedimenti di sua competenza.
Fonte: Normattiva.it.
In sintesi
Indice dei contenuti
Chi ha i diritti di rappresentazione o esecuzione di un'opera da spettacolo (anche cinematografica o musicale) può chiedere al prefetto di proibire la rappresentazione quando manchi la prova scritta del suo consenso.
Una tutela rapida contro le esecuzioni abusive
L'art. 157 offre al titolare dei diritti di rappresentazione o esecuzione uno strumento di tutela rapida contro gli spettacoli non autorizzati. Quando un'opera adatta a pubblico spettacolo - compresa quella cinematografica o musicale - sta per essere rappresentata o eseguita senza il consenso del titolare, questi può intervenire prima ancora di rivolgersi al giudice, chiedendo l'intervento dell'autorità amministrativa.
Il ruolo del prefetto
La competenza è attribuita al prefetto della provincia, che può proibire la rappresentazione o l'esecuzione. Il presupposto è preciso: deve mancare la prova scritta del consenso prestato dal titolare dei diritti. È coerente con il principio generale per cui la trasmissione dei diritti si prova per iscritto: chi vuole rappresentare l'opera deve poter esibire un consenso documentato; in mancanza, il prefetto può bloccare lo spettacolo.
Una decisione su base documentale
Il prefetto provvede in base alle notizie e ai documenti a lui sottoposti, permettendo o vietando lo spettacolo. È una valutazione sommaria, fondata sulla documentazione disponibile, pensata per dare una risposta tempestiva di fronte all'imminenza della rappresentazione. L'intervento amministrativo ha quindi natura provvisoria e urgente, adatta alla rapidità dei tempi dello spettacolo dal vivo.
La garanzia del controllo giudiziario
La decisione del prefetto non è l'ultima parola. La norma fa salva la possibilità per la parte interessata di adire l'autorità giudiziaria per i provvedimenti definitivi di sua competenza. Il provvedimento amministrativo ha carattere interinale: stabilizza la situazione in attesa che il giudice decida nel merito sui diritti contestati. Si combina così la tempestività dell'intervento prefettizio con la garanzia del successivo controllo giurisdizionale, a tutela di entrambe le parti.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - Lo spettacolo senza consenso scritto
Una compagnia sta per rappresentare un'opera di Tizio senza poter esibire la prova scritta del suo consenso. Tizio può chiedere al prefetto la proibizione della rappresentazione, ai sensi dell'art. 157.
Esempio 2 - Il successivo giudizio
Il prefetto vieta l'esecuzione musicale contestata. La parte che si ritiene lesa dal divieto può comunque adire l'autorità giudiziaria, cui spettano i provvedimenti definitivi sul merito dei diritti.
Domande frequenti
Cosa si può chiedere al prefetto?
La proibizione della rappresentazione o esecuzione di un'opera da spettacolo quando manchi la prova scritta del consenso del titolare dei diritti.
Quali opere riguarda?
Le opere adatte a pubblico spettacolo, compresa l'opera cinematografica e l'opera o composizione musicale.
Su cosa decide il prefetto?
In base alle notizie e ai documenti sottopostigli, permettendo o vietando la rappresentazione o l'esecuzione.
La decisione del prefetto è definitiva?
No: ha carattere provvisorio; la parte interessata può adire l'autorità giudiziaria per i provvedimenti definitivi.
Perché si ricorre al prefetto e non subito al giudice?
Per la rapidità: lo spettacolo dal vivo richiede un intervento tempestivo, che l'autorità amministrativa può assicurare in attesa del giudizio.