← Torna a Dogane — D.Lgs. 141/2024
Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I funzionari ADM sono competenti ad accertare le violazioni della normativa doganale unionale e nazionale, nonché le violazioni di qualsiasi altra legge la cui applicazione sia demandata all'Agenzia, nei limiti del servizio cui sono destinati.
  • Nell'esercizio di queste attribuzioni, i funzionari ADM rivestono la qualità di ufficiali di polizia tributaria, con i poteri tipici previsti dalla normativa vigente (ispezione, verbalizzazione, sequestro, poteri coercitivi).
  • La norma attribuisce all'ADM una competenza accertativa trasversale: non si limita al diritto doganale in senso stretto ma si estende a tutte le leggi «la cui applicazione è demandata» all'Agenzia (es. normativa antiriciclaggio in dogana, normativa sulle accise, beni culturali, CITES).
  • La qualifica di ufficiale di polizia tributaria distingue i funzionari ADM dagli agenti di pubblica sicurezza ordinari e li avvicina agli operatori della Guardia di Finanza sul piano dei poteri ispettivi in materia finanziaria e tributaria.
  • Il raccordo con il CDU è assicurato dall'art. 46 (controlli doganali) e dall'art. 47 (gestione del rischio): le competenze nazionali dell'ADM si inscrivono nel più ampio sistema di controllo unionale, coordinato con le autorità doganali degli altri Stati membri.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 106 D.Lgs. 141/2024 — Competenza dei funzionari dell’Agenzia

Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)

1. Ai funzionari dell’Agenzia, nei limiti del servizio cui sono destinati, è attribuita la facoltà di accertare le violazioni della normativa doganale unionale e nazionale e quelle di ogni altra legge la cui applicazione è demandata alla predetta Agenzia.

2. Nell’esercizio delle attribuzioni di cui al comma 1, i funzionari dell’Agenzia rivestono la qualità di ufficiali di polizia tributaria.

Commento

Il ruolo istituzionale dell'ADM nel sistema doganale italiano

L'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM), istituita dalla L. 300/1999 e riorganizzata dal D.Lgs. 374/2003, è l'autorità doganale nazionale ai sensi dell'art. 5, n. 1 del CDU. In quanto tale, è responsabile dell'applicazione della normativa doganale unionale sul territorio italiano e di tutte le altre normative la cui applicazione le è affidata dalla legge nazionale. L'articolo 106 del D.Lgs. 141/2024 fissa le coordinate della competenza accertativa dei funzionari ADM, distinguendo tra la competenza materiale (cosa possono accertare) e la qualifica giuridica (con quale veste lo fanno).

La norma si inserisce in un contesto in cui ADM non è solo un'autorità di controllo tributario-doganale, ma gestisce anche funzioni di contrasto a illeciti di altra natura: traffico di beni culturali (Convenzione UNIDROIT), commercio di specie protette (CITES/Regolamento CE 338/97), rispetto delle sanzioni economiche internazionali (Regolamenti UE di congelamento), controllo degli scambi di prodotti a duplice uso (Regolamento UE 2021/821). La competenza «trasversale» dell'ADM richiede che i suoi funzionari possano accertare tutte queste violazioni con i medesimi strumenti procedurali.

La competenza accertativa: confini e limiti

Il comma 1 fissa un duplice limite alla competenza accertativa: (a) il limite materiale (la normativa doganale unionale e nazionale, più le altre leggi demandate all'ADM) e (b) il limite funzionale («nei limiti del servizio cui sono destinati»). Quest'ultimo limite è rilevante: non tutti i funzionari ADM hanno la stessa competenza accertativa. Un funzionario addetto alle operazioni di sdoganamento in porto può accertare violazioni nella dichiarazione doganale, ma non necessariamente condurre audit di impresa in materia di accise. Le specifiche attribuzioni dipendono dall'incarico ricoperto e dalle deleghe interne ADM, che articolano le funzioni per uffici e per tipologia di operazione.

Sul piano del CDU, la competenza accertativa dei funzionari ADM si esercita principalmente nelle fasi di: controllo delle dichiarazioni doganali (art. 188 CDU), esame fisico delle merci (art. 189 CDU), prelievo di campioni (art. 190 CDU), revisione dell'accertamento (art. 78 CDU) e controlli successivi (audit post-sdoganamento, art. 48 CDU). In ciascuna di queste fasi, il funzionario ADM redige un verbale che cristallizza gli elementi dell'accertamento e che costituisce il documento su cui si fonda l'eventuale contestazione successiva.

La qualifica di ufficiale di polizia tributaria

Il comma 2 attribuisce ai funzionari ADM — nell'esercizio delle attribuzioni del comma 1 — la qualità di ufficiali di polizia tributaria. Questa qualifica, nella tradizione del diritto italiano, è propria della Guardia di Finanza (art. 2 D.Lgs. 68/2001) ma può essere attribuita anche ad altri soggetti dalla legge. Essa comporta un insieme di poteri coercitivi che vanno oltre quelli del semplice agente amministrativo: poteri di ispezione e verifica, possibilità di procedere a sequestro cautelativo in caso di merci sospette, facoltà di identificare le persone, obbligo di trasmettere la notizia di reato all'autorità giudiziaria competente qualora nel corso dell'accertamento emergano fatti penalmente rilevanti.

La qualifica di ufficiale di polizia tributaria non trasforma il funzionario ADM in un agente di polizia giudiziaria generale: la sua competenza rimane circoscritta al campo tributario-doganale. Per operazioni di polizia che richiedano poteri di pubblica sicurezza (arresti, perquisizioni personali estese, sorveglianza continuativa), ADM opera in coordinamento con la Guardia di Finanza o con le forze di polizia ordinarie. Questa collaborazione inter-agenzia è tipica nelle grandi operazioni anticontrabbando, dove ADM apporta la competenza doganale-specialistica e la GdF la capacità operativa di polizia.

Raccordo con il CDU e cooperazione amministrativa internazionale

Il CDU (artt. 46-47) disciplina i controlli doganali e la gestione del rischio a livello unionale. Le competenze accertative dell'ADM previste dall'art. 106 si inseriscono in questo sistema: le informazioni sui controlli effettuati, i risultati degli accertamenti e le notifiche di violazione confluiscono nel sistema ICS2 (Import Control System) e nella banca dati CRMS (Customs Risk Management System), condivise tra tutte le autorità doganali UE. Un accertamento condotto dall'ADM a Genova su una dichiarazione di importazione può generare alert automatici per le autorità doganali di altri Stati membri se il percorso della merce è internazionale.

Sul piano della cooperazione amministrativa con Paesi terzi, ADM può richiedere informazioni alle autorità doganali estere attraverso i meccanismi di mutua assistenza amministrativa previsti dal Reg. CE 515/97, dagli accordi bilaterali di cooperazione doganale e dalle convenzioni internazionali WCO. Le informazioni così ottenute possono essere utilizzate come prova nell'accertamento e nei procedimenti sanzionatori.

Implicazioni pratiche per gli operatori economici

Per l'impresa importatrice o esportatrice, la competenza dei funzionari ADM si manifesta concretamente in diverse situazioni: il controllo documentale in sede di sdoganamento, l'ispezione fisica della merce, l'audit di impresa (Authorised Economic Operator — AEO — o controllo a posteriori), la verifica della contabilità di magazzino in caso di operatori autorizzati al deposito. In tutti questi contesti, il verbale redatto dal funzionario ADM è un atto pubblico che ha efficacia probatoria privilegiata: il suo contenuto fa fede fino a querela di falso per quanto attestato come percepito direttamente. L'operatore che intenda contestare le risultanze del verbale deve farlo con prove contrarie robuste, da produrre in sede di contraddittorio amministrativo (entro il termine assegnato dall'ufficio) o in sede giurisdizionale.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

I funzionari ADM possono effettuare ispezioni e sequestri?

Sì. La qualifica di ufficiale di polizia tributaria attribuita dall'art. 106, comma 2, consente ai funzionari ADM di effettuare ispezioni, verifiche documentali, prelievo di campioni e sequestro cautelativo delle merci sospette, nei limiti del servizio loro assegnato.

Qual è la differenza tra funzionari ADM e Guardia di Finanza nei controlli doganali?

ADM ha la competenza tecnico-doganale specialistica (classificazione tariffaria, valore in dogana, origine, regimi doganali) e la qualifica di ufficiale di polizia tributaria. La GdF ha poteri di polizia giudiziaria più ampi. Le due agenzie operano spesso in coordinamento nelle grandi operazioni anticontrabbando.

Il verbale ADM può essere contestato dall'operatore?

Sì, ma il verbale è un atto pubblico con efficacia probatoria privilegiata per i fatti direttamente percepiti dal funzionario. Per contestarlo occorre produrre prove contrarie robuste nel contraddittorio amministrativo o impugnarlo davanti alla giurisdizione competente.

Quali leggi, oltre a quelle doganali, possono applicare i funzionari ADM?

Tutte le leggi la cui applicazione è demandata all'ADM: normativa sulle accise, CITES (specie protette), beni culturali, sanzioni internazionali (congelamento beni), prodotti a duplice uso, normativa antiriciclaggio in dogana. La competenza è trasversale e dipende dalle funzioni istituzionali dell'Agenzia.

Cosa deve fare un'impresa quando riceve una visita ispettiva ADM?

Verificare le credenziali e le attribuzioni del funzionario, cooperare all'ispezione nei termini di legge, richiedere copia del verbale al termine, esercitare il diritto al contraddittorio entro i termini assegnati e, se emerge un rischio di contestazione rilevante, coinvolgere tempestivamente il proprio spedizioniere doganale e, se necessario, un legale.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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