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Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Per proteggere le stazioni radio di servizi pubblici dai disturbi radioelettrici e dai campi elettromagnetici, possono essere imposte limitazioni costruttive ed all'uso di macchinari nelle zone fino a 1000 metri dai confini del comprensorio delle stazioni.
  • Le limitazioni possono riguardare edifici, tramvie, filovie, funicolari, teleferiche, linee elettriche, strade e strade ferrate, nonché macchinari e apparati elettrici.
  • Le limitazioni sono imposte con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro, prima dell'inizio del funzionamento delle stazioni.
  • Per le limitazioni imposte è dovuto un equo indennizzo ai soggetti che le subiscono.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 208 D.Lgs. 259/2003 — Limitazioni legali

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Per la protezione dai disturbi radioelettrici degli impianti trasmittenti e riceventi delle stazioni radio adibite a servizi pubblici e per evitare dannosi assorbimenti dei campi elettromagnetici possono essere imposte limitazioni alla costruzione di edifici, di tramvie, di filovie, di funicolari, di teleferiche, di linee elettriche, di strade e di strade ferrate, nonché all’uso di macchinari e di apparati elettrici e radioelettrici nelle zone limitrofe del comprensorio della stazione radio fino alla distanza di mille metri dai confini del comprensorio stesso.

2. Le limitazioni sono imposte con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy, prima dell’inizio del funzionamento delle stazioni.

3. Per le limitazioni imposte è dovuto un equo indennizzo. articolo precedente articolo successivo

In sintesi

  • Per proteggere le stazioni radio di servizi pubblici dai disturbi radioelettrici e dai campi elettromagnetici, possono essere imposte limitazioni costruttive ed all'uso di macchinari nelle zone fino a 1000 metri dai confini del comprensorio delle stazioni.
  • Le limitazioni possono riguardare edifici, tramvie, filovie, funicolari, teleferiche, linee elettriche, strade e strade ferrate, nonché macchinari e apparati elettrici.
  • Le limitazioni sono imposte con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro, prima dell'inizio del funzionamento delle stazioni.
  • Per le limitazioni imposte è dovuto un equo indennizzo ai soggetti che le subiscono.
Indice dei contenuti

La servitù radioelettrica: protezione delle stazioni di servizio pubblico

L'articolo 208 introduce una forma particolare di limitazione legale della proprietà privata a tutela delle stazioni radio adibite a servizi pubblici. Si tratta di una servitù radioelettrica che opera nella fascia di mille metri intorno ai comprensori delle stazioni radio, imponendo restrizioni alle attività che potrebbero generare disturbi alle trasmissioni o assorbimenti dannosi dei campi elettromagnetici. La norma bilancia il diritto di proprietà privata con l'interesse pubblico al corretto funzionamento dei servizi di radiocomunicazione, prevedendo un equo indennizzo per chi subisce le limitazioni.

Le attività soggette a limitazione

L'elenco delle attività soggette a possibili limitazioni è ampio: costruzione di edifici, installazione di tramvie, filovie, funicolari, teleferiche, linee elettriche, costruzione di strade e strade ferrate, nonché l'uso di macchinari e apparati elettrici e radioelettrici. Queste attività possono interferire con le stazioni radio in due modi: fisicamente, quando strutture metalliche o di grandi dimensioni modificano la propagazione delle onde radio o schermano le antenne; elettricamente, quando impianti e macchinari generano disturbi radioelettrici che degradano la qualità del segnale delle stazioni protette. La distinzione tra i due tipi di disturbo spiega la duplice finalità della norma: proteggere «dai disturbi radioelettrici» e «evitare dannosi assorbimenti dei campi elettromagnetici».

La procedura di imposizione delle limitazioni

Le limitazioni sono imposte con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy. Il ricorso al DPR — una fonte di rango elevato nella gerarchia delle fonti regolamentari — riflette la significatività delle limitazioni che possono essere imposte alla proprietà privata. La procedura deve essere avviata «prima dell'inizio del funzionamento delle stazioni»: questo requisito temporale garantisce che le limitazioni siano note ex ante, consentendo ai proprietari dei fondi interessati di adeguare i propri piani alle restrizioni imposte prima che l'area sia effettivamente impegnata dalle radiazioni della stazione.

L'equo indennizzo

Il comma 3 prevede un equo indennizzo per le limitazioni imposte. La previsione è coerente con il principio costituzionale per cui le limitazioni alla proprietà privata nell'interesse pubblico devono essere accompagnate da un adeguato ristoro economico. L'indennizzo compensa i proprietari per il deprezzamento dei loro immobili o per le limitazioni alle attività economiche che si trovano nella fascia di rispetto. La determinazione dell'indennizzo, in caso di disaccordo tra le parti, può essere rimessa all'autorità giudiziaria.

Rapporto con la disciplina generale sulle servitù di passaggio

L'articolo 208 si inserisce nel sistema delle servitù e limitazioni previste dal Codice per la realizzazione e la tutela delle infrastrutture di comunicazione elettronica. La tutela delle stazioni radio tramite limitazioni legali alla costruzione è coerente con l'approccio generale del Codice che prevede analoghe servitù per le infrastrutture di rete. In questo quadro, l'articolo 208 rappresenta la declinazione specifica per la protezione degli impianti radio fissi adibiti a servizi pubblici.

Casi pratici

Caso 1: Limitazione alla costruzione di un edificio nella fascia di rispetto

Tizio intende costruire un capannone industriale metallico a 600 metri da una stazione radio militare adibita a servizi pubblici. L'area è soggetta a limitazioni imposte con DPR ai sensi dell'articolo 208. Il comune, nell'istruire la pratica edilizia, riscontra che la costruzione rientra nella fascia di rispetto e che il capannone metallico potrebbe disturbare le trasmissioni della stazione. Il Ministero viene consultato e conferma la necessità di limitare l'altezza del capannone e di adottare tecniche costruttive specifiche. Tizio modifica il progetto per rispettare le prescrizioni e ottiene il permesso di costruire.

Caso 2: Indennizzo per limitazione all'uso di macchinari agricoli

Il fondo di Caio si trova a 400 metri da una stazione radio di servizio pubblico. Il DPR che ha imposto le limitazioni ai sensi dell'articolo 208 vieta l'uso di determinati macchinari elettrici che generano disturbi sulle frequenze della stazione. Caio non può utilizzare alcuni impianti di irrigazione elettrici ad alta potenza che aveva programmato di installare. Ai sensi del comma 3, Caio richiede e ottiene un equo indennizzo commisurato al mancato utilizzo dei macchinari e al conseguente minore reddito agricolo del fondo.

Caso 3: Imposizione di limitazioni prima dell'attivazione di una nuova stazione radio

Il Ministero ha approvato la costruzione di una nuova stazione radio per la gestione del traffico aereo in un'area di pianura. Prima dell'avvio del funzionamento della stazione, il Ministero propone al Presidente della Repubblica un decreto che impone le limitazioni costruttive nell'area di rispetto di 1000 metri. I proprietari dei fondi interessati sono informati e possono presentare osservazioni prima dell'adozione del DPR. Il decreto, una volta adottato, è trascritto nei registri immobiliari per essere opponibile ai terzi e viene notificato ai proprietari dei fondi nella fascia di rispetto.

Domande frequenti

Qual è la distanza massima entro cui possono essere imposte limitazioni ai sensi dell'articolo 208?

Le limitazioni possono essere imposte nelle zone fino a 1000 metri dai confini del comprensorio della stazione radio. La zona di 1000 metri è il limite massimo della fascia di rispetto entro cui possono essere disposte le restrizioni alla costruzione e all'uso di macchinari.

Chi ha il potere di imporre le limitazioni previste dall'articolo 208?

Le limitazioni sono imposte con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy. Il ricorso al DPR riflette la significatività delle limitazioni alla proprietà privata e garantisce un livello adeguato di garanzie procedimentali per i soggetti coinvolti.

I proprietari degli immobili nella fascia di rispetto ricevono un indennizzo?

Sì, il comma 3 dell'articolo 208 prevede espressamente che per le limitazioni imposte sia dovuto un equo indennizzo. L'indennizzo compensa i proprietari per il deprezzamento degli immobili o per le limitazioni alle attività economiche derivanti dalla fascia di rispetto.

Le limitazioni devono essere imposte prima o dopo il funzionamento della stazione?

L'articolo 208, comma 2, prevede che le limitazioni siano imposte «prima dell'inizio del funzionamento delle stazioni». Questo requisito temporale garantisce che i proprietari conoscano ex ante le restrizioni applicabili alla loro proprietà, evitando che si trovino a subire limitazioni su investimenti già realizzati.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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