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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'articolo 316 attua le limitazioni nella guida dei motocicli previste dall'articolo 117 del Codice della Strada, relativo ai neopatentati con patente A.
  • Le carte di circolazione dei motocicli devono riportare la potenza massima in kilowatt e la potenza specifica (kW/kg sulla tara), dati necessari per i controlli sulla limitazione di potenza per i neopatentati.
  • Il periodo che poneva ulteriori vincoli è stato soppresso dal D.L. 98/1995 (convertito con L. 204/1995), con conseguente semplificazione del regime originario.
  • Per i motocicli già in circolazione all'entrata in vigore delle norme, la Direzione generale M.C.T.C. pubblica l'elenco dei tipi di veicolo non soggetti alle limitazioni, come riferimento per le forze dell'ordine in sede di controllo.
  • Il terzo comma, anch'esso soppresso dallo stesso decreto-legge, conteneva ulteriori prescrizioni operative ora non più vigenti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 316 DPR 495/1992 — Limitazioni nella guida

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Ai fini del controllo dell'osservanza delle limitazioni della guida di cui all'articolo 117 del codice, le carte di circolazione dei motocicli devono contenere l'indicazione della potenza massima espressa in chilowatt e della potenza specifica, riferita alla tara, espressa in chilowatt per chilogrammo. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 1 APRILE 1995, N. 98, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 30 MAGGIO 1995, N. 204.

2. Per consentire i controlli di cui al comma 1 a carico… dei motocicli già in circolazione alla data di entrata in vigore delle presenti norme, la Direzione generale della M.C.T.C. pubblica l'elenco dei tipi di veicoli non soggetti alle limitazioni nella guida di cui all'articolo 117 del codice.

3. COMMA SOPPRESSO DAL D.L. 1 APRILE 1995, N. 98, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 30 MAGGIO 1995, N. 204.

In sintesi

  • L'articolo 316 attua le limitazioni nella guida dei motocicli previste dall'articolo 117 del Codice della Strada, relativo ai neopatentati con patente A.
  • Le carte di circolazione dei motocicli devono riportare la potenza massima in kilowatt e la potenza specifica (kW/kg sulla tara), dati necessari per i controlli sulla limitazione di potenza per i neopatentati.
  • Il periodo che poneva ulteriori vincoli è stato soppresso dal D.L. 98/1995 (convertito con L. 204/1995), con conseguente semplificazione del regime originario.
  • Per i motocicli già in circolazione all'entrata in vigore delle norme, la Direzione generale M.C.T.C. pubblica l'elenco dei tipi di veicolo non soggetti alle limitazioni, come riferimento per le forze dell'ordine in sede di controllo.
  • Il terzo comma, anch'esso soppresso dallo stesso decreto-legge, conteneva ulteriori prescrizioni operative ora non più vigenti.
Indice dei contenuti

Il contesto normativo: le limitazioni per i neopatentati di motociclo

L'articolo 316 del DPR 495/1992 si collega all'articolo 117 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che disciplina le limitazioni nella guida per i titolari di patente A di recente conseguimento. Il Codice prevede che per un certo periodo dopo il conseguimento della patente A (o delle categorie inferiori come A1 e A2), il conducente non possa guidare motocicli che superino determinati parametri di potenza specifica. L'obiettivo è evitare che conducenti con poca esperienza si trovino alla guida di moto eccessivamente potenti rispetto al loro peso, con i conseguenti rischi di incidenti per perdita di controllo.

L'articolo 316 del regolamento traduce queste limitazioni in prescrizioni tecniche operative: specifica quali dati devono essere iscritti nella carta di circolazione del motociclo per consentire i controlli, e prevede un meccanismo di riferimento per i motocicli già circolanti al momento dell'entrata in vigore delle norme.

I dati obbligatori sulla carta di circolazione

Il comma 1 prescrive che le carte di circolazione dei motocicli debbano contenere due indicazioni specifiche:

La potenza massima espressa in kilowatt (kW): è la potenza di picco del motore, il dato che misura quanto il veicolo «tira» al massimo. Non si esprime più in cavalli vapore (CV o HP) nel contesto delle carte di circolazione, ma in kilowatt, come vuole lo standard europeo. La conversione di riferimento è 1 kW = circa 1,36 CV, ma nelle carte di circolazione rileva il valore in kW.

La potenza specifica: è il rapporto tra la potenza massima e la tara del veicolo, espressa in kW/kg. Questo parametro è il vero strumento di controllo per le limitazioni ai neopatentati: non è solo la potenza assoluta che conta, ma la potenza rapportata al peso del mezzo. Una moto leggera con motore potente ha una potenza specifica elevata ed è più difficile da controllare rispetto a una moto pesante con la stessa potenza. Il limite di potenza specifica previsto dall'art. 117 del Codice è quindi più efficace ai fini della sicurezza rispetto a un semplice limite di potenza assoluta.

Si segnala che il secondo periodo del comma 1 risulta soppresso dal D.L. 1 aprile 1995, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. 30 maggio 1995, n. 204. Questo decreto-legge ha modificato il regime delle limitazioni per i neopatentati, eliminando alcune prescrizioni originariamente contenute nell'art. 316. Il testo residuo del comma 1 mantiene comunque l'obbligo di iscrizione dei dati tecnici sulla carta di circolazione, che rimane in vigore.

L'elenco dei motocicli non soggetti alle limitazioni

Il comma 2 prevede un meccanismo pratico per gestire la fase transitoria successiva all'entrata in vigore delle norme: la Direzione generale della M.C.T.C. (oggi Motorizzazione civile) è incaricata di pubblicare l'elenco dei tipi di veicoli non soggetti alle limitazioni dell'art. 117 del Codice. Questo elenco ha una funzione di riferimento per le forze dell'ordine che, in sede di controllo su strada, non sempre possono verificare sul momento i dati tecnici di un motociclo già in circolazione prima dell'entrata in vigore del nuovo regime.

La logica è la seguente: i motocicli immatricolati prima dell'entrata in vigore delle norme potrebbero non avere sulla carta di circolazione i dati di potenza specifica, perché all'epoca non era richiesto. Piuttosto che rimandare tutti i proprietari di moto d'epoca o di modelli precedenti alla revisione della carta di circolazione, il legislatore ha scelto la strada più pragmatica: la Motorizzazione pubblica un elenco dei modelli che, per le loro caratteristiche tecniche, non ricadono nelle limitazioni di potenza. Chi possiede uno di questi modelli non è soggetto alla limitazione e non deve dimostrare nulla oltre all'appartenenza alla lista.

Il comma 3 soppresso

Il comma 3 è stato integralmente soppresso dallo stesso D.L. 98/1995. Il testo del regolamento ne registra la soppressione esplicitamente, come avviene per le norme abrogate o soppresse nel corpo di testi normativi consolidati. Questa tecnica legislativa – mantenere nel testo la traccia della soppressione – ha la funzione di rendere palese all'interprete che quello spazio non è stato lasciato bianco per errore, ma che una disposizione vi era e non esiste più.

Il significato pratico dell'art. 316 oggi

Per l'utente pratico, il significato dell'art. 316 si condensa in alcuni punti operativi: la carta di circolazione di un motociclo deve riportare potenza in kW e potenza specifica in kW/kg; il neopatentato che vuole sapere se può guidare una certa moto deve verificare questi dati sulla carta di circolazione e raffrontarli con i limiti dell'art. 117 del Codice; per i modelli più datati, l'elenco della Motorizzazione è il riferimento. La disciplina sanzionatoria per la violazione delle limitazioni è contenuta nel Codice della Strada, non nel regolamento.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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