- I segnali di indicazione possono riportare iscrizioni, simboli, numeri di strada, direzioni cardinali o abbreviazioni; va evitata la concentrazione di più iscrizioni su superfici limitate.
- I simboli da inserire nei cartelli di indicazione sono quelli standardizzati nelle tavole da II.100 a II.231 del regolamento; i simboli non previsti richiedono autorizzazione ministeriale.
- Le iscrizioni usano caratteri tipografici normalizzati in 14 varianti (normali/stretti, positivi/negativi, maiuscoli/minuscoli, numeri), con altezza calibrata sulla distanza di leggibilità richiesta dal tipo di strada.
- I caratteri maiuscoli sono riservati ai nomi propri di regioni, province, città e comuni; i minuscoli ai nomi comuni, strade urbane, quartieri, uffici e ogni altra iscrizione.
- I caratteri «stretti» si usano solo quando le parole non abbreviabili renderebbero il segnale eccessivamente lungo con i caratteri normali.
- Nessun segnale può contenere iscrizioni in più di due lingue; nelle zone bilingue sono consentite deroghe alle regole maiuscolo/minuscolo.
Testo dell'articoloVigente
Art. 125 DPR 495/1992 — Iscrizioni, lettere e simboli relativi ai segnali di indicazione
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. In sostituzione o in aggiunta alle iscrizioni è consentito ins- erire nei segnali simboli, numero della strada, direzioni cardinali od abbreviazioni. È da evitare, comunque, la concentrazione di più iscrizioni su limitate superfici.
2. I simboli da utilizzare nei cartelli di indicazione sono quelli di cui alle figure da II.100 a II.231.
3. Nel caso in cui la quantità di iscrizioni da riportare necessariamente sul segnale sia tale da non consentire una soddisfacente e completa leggibilità o una buona composizione del segnale, può essere impiegato il solo simbolo.
4. L'utilizzo di simboli non previsti dal presente regolamento, deve essere autorizzato dal Ministero dei lavori pubblici. I simboli devono essere chiari e facilmente comprensibili.
5. Le iscrizioni contenute nei segnali di indicazione devono essere composte utilizzando i caratteri alfabetici sottoelencati e secondo le seguenti prescrizioni: a) alfabeto normale positivo minuscolo (tab. II.22a) b) alfabeto normale positivo maiuscolo (tab. II.22b) c) numeri normali positivi (tab. II.22c) d) alfabeto normale negativo minuscolo (tab. II.22d) e) alfabeto normale negativo maiuscolo (tab. II.22e) f) numeri normali negativi (tab. II.22f) g) alfabeto stretto positivo minuscolo (tab. II.22g) h) alfabeto stretto positivo maiuscolo (tab. II.22h) i) numeri stretti positivi (tab. II.22i) l) alfabeto stretto negativo minuscolo (tab. II.22l) m) alfabeto stretto negativo maiuscolo (tab. II.22m) n) numeri stretti negativi (tab. II.22n). Nessun segnale può contenere iscrizioni in più di due lingue.
6. I caratteri maiuscoli devono essere utilizzati per la composizione di nomi propri di regioni, province, città, centri abitati, municipi, frazioni o villaggi. I caratteri minuscoli devono essere utilizzati per la composizione dei nomi comuni… riguardanti i punti di pubblico interesse urbano come: a) strade urbane ed extraurbane; b) quartieri, parchi, stazioni, porti, aeroporti, uffici, enti, posta, comandi, amministrazioni, centro città, nomi-strada, ospedali; c) ogni altra iscrizione di natura differente da quella dei nomi propri…, comprese quelle dei pannelli integrativi. Per i nomi propri diversi da quelli sopra specificati l'iniziale, di norma, è maiuscola. Sono consentite deroghe nelle zone bilingue.
7. Di norma devono essere usati i caratteri 'normalì. I caratteri 'strettì sono impiegati solo in presenza di parole o gruppi di parole non abbreviabili o comunque quando l'uso dei caratteri normali comporta iscrizioni eccessivamente lunghe rispetto alla grandezza del segnale.
8. L'altezza dei caratteri è determinata in funzione della distanza di leggibilità richiesta dal tipo di strada secondo le indicazioni delle tabelle II.16 e II.17.
9. I nomi di località composti o molto lunghi possono essere abbreviati per evitare una lunghezza eccessiva delle iscrizioni.
10. Lo spessore del tratto dei caratteri negativi (chiari su fondo scuro) deve essere ridotto di circa il 15% rispetto allo spessore dei caratteri positivi (scuri su fondo chiaro).
Stesso numero, altri codici
- Art. 125 Cod. Amb. — domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali
- Art. 125 D.Lgs. 209/2005 — Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri
- Art. 125 D.Lgs. 42/2004 — Declaratoria di riservatezza
- Art. 125 Codice Civile: Azione del pubblico ministero
- Articolo 125 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 125 Codice del Consumo: Prescrizione
Commento
Il sistema tipografico dei segnali di indicazione: perché conta
L'art. 125 del DPR 495/1992 disciplina i contenuti testuali e simbolici dei segnali di indicazione — quei cartelli verdi, blu o bruni che orientano l'automobilista verso destinazioni, punti di interesse e infrastrutture. Si tratta di una norma tecnica densa, ma di grande rilevanza pratica: la leggibilità di un segnale in movimento a 90 km/h dipende in larga misura dalle scelte tipografiche (dimensione dei caratteri, proporzioni, contrasto). Un segnale mal composto può compromettere la sicurezza della circolazione.
La norma attua il sistema segnaletico previsto dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), in particolare le disposizioni sulle caratteristiche tecniche dei segnali verticali di indicazione. Il dettaglio tecnico rimandato alle tabelle e alle figure del regolamento (es. tab. II.22a–n, fig. II.100–231) costituisce lo standard vincolante per enti locali, concessionari autostradali e ogni soggetto che installa cartellonistica stradale.
Simboli: quando sostituiscono o integrano le iscrizioni
Il comma 1 stabilisce il principio generale: nei segnali di indicazione le iscrizioni possono essere sostituite o integrate da simboli, numeri di strada, direzioni cardinali o abbreviazioni. Il ricorso ai simboli è particolarmente utile in presenza di utenti stranieri o quando la parola scritta richiederebbe uno spazio eccessivo. La regola fondamentale è evitare la concentrazione di più iscrizioni su superfici limitate, perché un segnale sovraffollato di testo è illeggibile a velocità elevata.
Il comma 3 ammette addirittura l'uso del solo simbolo quando la quantità di iscrizioni necessarie non consentirà né leggibilità soddisfacente né buona composizione grafica del segnale. Questa possibilità è tipicamente sfruttata nei segnali autostradali (simbolo dell'aereo per l'aeroporto, simbolo del treno per la stazione) o nei cartelli per zone a elevata presenza di turisti internazionali.
I simboli devono provenire obbligatoriamente dal catalogo delle figure da II.100 a II.231 del regolamento. L'utilizzo di simboli non previsti richiede autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero dei lavori pubblici): si tratta di una misura di standardizzazione che impedisce la proliferazione di pittogrammi «inventati» localmente e incomprensibili fuori contesto.
Il sistema dei caratteri tipografici: 14 varianti standardizzate
Il comma 5 è il cuore tecnico della norma: enumera le 14 varianti tipografiche ammesse, organizzate secondo tre criteri:
— Larghezza: caratteri «normali» (tab. II.22a–f) e caratteri «stretti» (tab. II.22g–n), dove i secondi sono riservati alle parole lunghe non abbreviabili;
— Contrasto: caratteri «positivi» (scuri su fondo chiaro, es. segnali bianchi o gialli) e «negativi» (chiari su fondo scuro, es. segnali verdi o blu);
— Casing: maiuscolo e minuscolo, con regole d'uso distinte per tipologia di informazione.
Il comma 10 precisa un dettaglio tecnico rilevante: nei caratteri negativi (chiari su fondo scuro) lo spessore del tratto deve essere ridotto di circa il 15% rispetto ai caratteri positivi. Questo accorgimento ottimale si basa sul fenomeno dell'irradiazione visiva: i caratteri chiari su fondo scuro tendono a sembrare più spessi di quanto siano, quindi la riduzione dello spessore compensa l'effetto percettivo e mantiene la leggibilità.
Maiuscolo e minuscolo: regole d'uso e logica applicativa
Il comma 6 stabilisce regole chiare e gerarchiche:
I caratteri maiuscoli sono riservati ai nomi propri di regioni, province, città, comuni, frazioni e villaggi. Questa scelta non è solo stilistica: l'uso del maiuscolo consente all'automobilista di identificare visivamente i nomi di destinazione — che costituiscono l'informazione primaria del segnale — anche in una lettura rapida e periferica.
I caratteri minuscoli si usano per i nomi comuni: strade urbane ed extraurbane, quartieri, parchi, stazioni, porti, aeroporti, uffici e ogni iscrizione diversa dai nomi propri geografici. La logica è coerente: il minuscolo riduce l'ingombro visivo e consente di inserire più testo a parità di dimensione del segnale, risultando funzionale per le informazioni secondarie.
Per i nomi propri diversi da quelli geografici (es. nome di un ufficio, di un ente, di una fondazione) la regola generale è che l'iniziale sia maiuscola. Nelle zone bilingui sono previste deroghe per adattarsi alle convenzioni linguistiche della lingua di minoranza.
Altezza dei caratteri e distanza di leggibilità
Il comma 8 stabilisce che l'altezza dei caratteri è determinata in funzione della distanza di leggibilità richiesta dal tipo di strada, secondo le indicazioni delle tabelle II.16 e II.17 del regolamento. In pratica: maggiore è la velocità consentita sulla strada, maggiore deve essere la distanza di leggibilità del segnale e quindi maggiore l'altezza dei caratteri. Un segnale su autostrada (velocità max 130 km/h) deve essere leggibile a distanza molto superiore rispetto a uno in zona urbana (50 km/h): da ciò derivano cartelli autostradali con caratteri di altezza notevolmente superiore a quella dei corrispondenti segnali urbani.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Quali simboli si possono inserire nei cartelli di indicazione stradali?
Solo quelli previsti nelle figure da II.100 a II.231 del DPR 495/1992. Per simboli non contemplati occorre autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I simboli devono essere chiari e facilmente comprensibili.
Quando si usano i caratteri 'stretti' nei segnali di indicazione?
Solo quando le parole non sono abbreviabili e l'uso dei caratteri normali comporterebbe iscrizioni eccessivamente lunghe rispetto alla grandezza del segnale (art. 125, comma 7). I caratteri normali rimangono la scelta di default.
Perché i nomi di città sui cartelli stradali sono in maiuscolo e i nomi di strade in minuscolo?
L'art. 125, comma 6, prescrive il maiuscolo per i nomi propri geografici (regioni, province, città, frazioni) e il minuscolo per i nomi comuni (strade, quartieri, uffici, aeroporti). La distinzione aiuta a identificare rapidamente le destinazioni principali.
Un segnale stradale può contenere testo in tre lingue?
No. L'art. 125, comma 5, stabilisce che nessun segnale può contenere iscrizioni in più di due lingue. Nelle zone bilingui riconosciute si può derogare alle regole maiuscolo/minuscolo ma non al limite delle due lingue.
Come si determina l'altezza dei caratteri su un cartello autostradale rispetto a uno urbano?
L'altezza dei caratteri dipende dalla distanza di leggibilità richiesta dal tipo di strada (art. 125, comma 8), indicata nelle tabelle II.16 e II.17 del regolamento. Le strade a velocità più elevata richiedono caratteri più alti per garantire leggibilità a distanza maggiore.
Vedi anche