In sintesi
- Il segnale «INTERSEZIONE CON PRECEDENZA A DESTRA» (fig. II.40) avvisa il conducente che nell'intersezione imminente vige la regola generale della precedenza a destra, senza che nessun ramo abbia una priorità speciale.
- Sulle strade extraurbane l'installazione del segnale è obbligatoria ogni volta che due o più strade si incrociano con parità di livello gerarchico.
- Nei centri abitati il segnale è facoltativo e può essere usato solo quando le condizioni del traffico lo rendono necessario per motivi di sicurezza.
- Il segnale non attribuisce la precedenza a nessuna delle strade incrociate, ma ricorda semplicemente che si applica la regola generale del Codice della Strada: chi viene da destra ha la precedenza.
- In assenza di questo segnale, la regola della precedenza a destra vale comunque: il segnale ha funzione di presegnalazione, non di costituzione del diritto di precedenza.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 109 DPR 495/1992 — Segnale di intersezione con precedenza a destra
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Il segnale INTERSEZIONE CON PRECEDENZA A DESTRA (fig. II.40) deve essere installato sulle strade extraurbane per presegnalare una intersezione tra due o più strade per le quali vige la regola generale della precedenza a destra. Tale segnale nei centri abitati può essere usato solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza.
Stesso numero, altri codici
- Art. 109 Reg. (UE) 2024/1689 — Modifica del regolamento (UE) 2019/2144
- Art. 109 Cod. Amb. — Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte
- Art. 109 D.Lgs. 159/2011 — Relazione al Parlamento
- Art. 109 D.Lgs. 209/2005 — Registro degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi
- Art. 109 D.Lgs. 42/2004 — Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali
- Art. 109 Codice Civile: Celebrazione in un comune diverso
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
La regola della precedenza a destra: fondamento normativo
La regola della precedenza a destra è uno dei principi cardine del Codice della Strada. L'art. 145 del D.Lgs. 285/1992 stabilisce che, quando due veicoli si trovano a un'intersezione e non esistono segnali di precedenza che attribuiscano la priorità a uno dei rami, il conducente deve dare la precedenza ai veicoli provenienti dalla propria destra. È la cosiddetta «precedenza a destra» o «regola del lato destro», che trova applicazione nelle situazioni di parità tra le strade che si incrociano.
L'art. 109 del DPR 495/1992 si inserisce in questo quadro normativo disciplinando lo specifico segnale di avvertimento che viene installato in prossimità delle intersezioni dove vige questa regola. La funzione del segnale non è quella di creare la precedenza a destra — essa esiste già per legge — ma quella di pre-segnalare al conducente che si sta avvicinando a un'intersezione dove la regola generale si applica senza deroghe, aiutandolo a moderare la velocità e a prepararsi a cedere il passo se necessario.
Come è fatto e dove si installa il segnale (fig. II.40)
Il segnale di intersezione con precedenza a destra (identificato come fig. II.40 nel catalogo del DPR 495/1992) è un segnale di pericolo di forma triangolare con vertice in alto, sfondo giallo e bordo rosso — coerente con la categoria dei segnali di pericolo. Al suo interno è rappresentata schematicamente un'intersezione con frecce che indicano le direzioni di provenienza dei veicoli. La sua installazione segue le regole generali della segnaletica verticale: viene posizionato sul lato destro della carreggiata, a distanza variabile dall'intersezione in funzione della velocità di percorrenza del tratto (tipicamente 150 metri fuori dai centri abitati, distanza che può essere ridotta nei centri abitati).
Il segnale deve essere ben visibile e non ostruito da vegetazione o altri ostacoli. In caso di scarsa visibilità notturna, deve essere dotato di dispositivi rifrangenti o di illuminazione propria, conformemente alle prescrizioni generali per la segnaletica di pericolo.
Differenza tra strade extraurbane e centri abitati
L'art. 109 stabilisce una distinzione fondamentale in base al contesto viario. Sulle strade extraurbane, l'installazione del segnale è obbligatoria ogni volta che si incontra un'intersezione tra strade di pari rango, dove nessuna delle strade abbia la precedenza garantita da appositi segnali (dare la precedenza o stop). La ragione dell'obbligatorietà su queste strade risiede nelle velocità più elevate di percorrenza: il conducente ha bisogno di un avviso anticipato per potersi regolare in sicurezza.
Nei centri abitati, invece, il segnale è meramente facoltativo. La norma specifica che può essere installato «solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza». Si tratta di una valutazione discrezionale dell'ente proprietario della strada o dell'autorità di polizia stradale: non tutte le intersezioni paritarie nei centri abitati saranno necessariamente dotate di questo segnale, in quanto le velocità ridotte e la maggiore densità della segnaletica urbana possono renderne superflua l'installazione in molti casi.
Questa distinzione ha conseguenze pratiche rilevanti per il conducente: nell'attraversare un centro abitato, non deve attendersi di trovare sempre questo segnale prima di ogni incrocio paritario. Deve invece essere sempre pronto ad applicare la regola della precedenza a destra, indipendentemente dalla presenza del segnale.
Funzione presegnaletica vs. funzione costitutiva
Un aspetto teorico ma concretamente importante riguarda la natura del segnale. A differenza del segnale di «dare la precedenza» (triangolo con vertice in basso) o dello «stop» (ottagono rosso), il segnale di intersezione con precedenza a destra non attribuisce nessuna precedenza e non la modifica. Avvisa semplicemente che la regola generale dell'art. 145 CdS si applica all'intersezione imminente.
Ne consegue che la regola della precedenza a destra è vincolante anche in assenza del segnale: se un conducente viola la precedenza a destra in un incrocio privo del segnale (ma anche privo di segnali di priorità come stop o dare-la-precedenza), la sua condotta è comunque illecita e genera responsabilità civile e, nei casi più gravi, penale. Il segnale assolve una funzione «mnemonica» e di sicurezza, non una funzione normativa costitutiva.
Implicazioni pratiche nella guida quotidiana
Per il conducente medio, il segnale di intersezione con precedenza a destra rappresenta un promemoria utile ma non indispensabile per la corretta applicazione delle norme sulla precedenza. Nella pratica quotidiana, chi si avvicina a un incrocio deve in ogni caso verificare — indipendentemente dalla segnaletica — se vi sono segnali di stop, di dare-la-precedenza o di precedenza assoluta; in loro assenza, la precedenza a destra è la regola applicabile.
Il segnale è particolarmente utile nei tratti extraurbani dove gli incroci sono meno frequenti e il conducente potrebbe non essere abituato alla regola paritaria, avendo percorso lunghi tratti su strade con precedenza continua. In quel contesto, la presenza del triangolo giallo con l'intersezione schematica è un efficace richiamo visivo che induce alla prudenza e alla diminuzione della velocità prima dell'incrocio.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti