Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Alimentari e Panificazione (Artigianato)

Tabelle retributive CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato 2024-2026

Il rinnovo del 6 giugno 2024 ha fissato aumenti complessivi del 12% circa distribuiti in quattro tranches fino ad aprile 2026, con tabelle distinte per il settore alimentare artigiano e per il settore panificazione artigianato.

In sintesi

Il CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato (rinnovo 6 giugno 2024, vigenza 2023-2026) prevede aumenti complessivi di 206 € al livello 3A e 198 € al livello A2, distribuiti in quattro tranches fino ad aprile 2026. Il minimo più elevato del settore alimentare artigiano è 2.506,56 € (livello 1°S) e quello della panificazione 2.117,37 € (livello A1S) a regime.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · CLAAI (datoriali) · Flai-Cgil · Fai-Cisl · Uila-Uil (sindacali)
Ultimo rinnovo
6 giugno 2024
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Platea
131.655 lavoratori in 29.101 aziende (archivio CNEL, codice E015)
Settori coperti
Imprese artigiane alimentari (pasticcerie, gelaterie, pastifici, conservifici artigiani, ecc.) e imprese artigiane di panificazione

Tabelle retributive CCNL Alimentari Artigianato: minimi per livello dal 1° aprile 2026

I minimi sono quelli dell’accordo di rinnovo del 6 giugno 2024 (tabelle di Parte I, «incrementi a regime»), in vigore dal 1° aprile 2026 per le imprese artigiane del settore alimentare e per le imprese artigiane e PMI della panificazione. I livelli vanno dal più alto (1°S nell’alimentare, A1S nella panificazione) al più basso (6° e B4). Gli importi sono lordi mensili, su 13 mensilità.

Minimi tabellari mensili lordi dal 1° aprile 2026 – settore alimentare artigiano
Livello Fino al 31.3.2024 Dal 1.4.2026 (a regime) Aumento complessivo Scatto biennale
1°S (Quadri) 2.237,60 € 2.506,56 € +268,96 € 33,57 €
1° (impiegati con funzioni direttive) 2.009,01 € 2.250,48 € +241,47 € 28,92 €
2° (impiegati di concetto, con controllo e coordinamento) 1.839,16 € 2.060,22 € +221,06 € 24,79 €
3°A (impiegati e operai di alta specializzazione (es. primo pasticcere, primo cuoco)) 1.713,85 € 1.919,85 € +206,00 € 21,69 €
3° (impiegati e operai (es. secondo pasticcere, pastaio, cassiere)) 1.621,06 € 1.815,90 € +194,84 € 19,11 €
4° (impiegati e operai specializzati (es. pasticcere finito, aiuto pastaio)) 1.554,94 € 1.741,84 € +186,90 € 17,56 €
5° (impiegati e operai qualificati (es. pasticcere, commesso, cassiere, magazziniere)) 1.483,14 € 1.661,41 € +178,27 € 16,01 €
6° (operai senza conoscenze professionali (es. ausiliari, fattorini)) 1.387,62 € 1.554,41 € +166,79 € 14,46 €

Nota: i minimi includono paga base, ex indennità di contingenza ed EDR, conglobati in un’unica voce («retribuzione tabellare», art. 32 del CCNL 2021). Per il livello 1°S si aggiunge un’indennità di funzione di 36,15 € mensili, non compresa nella tabella. Le descrizioni dei livelli sono sintesi dell’art. 21 del CCNL; per l’inquadramento fa fede il testo contrattuale. La retribuzione oraria si ottiene dividendo la mensile per 173 (art. 31): al 5° livello sono 9,60 € l’ora.

Moltiplicando il minimo per 13 mensilità si ottiene la retribuzione tabellare annua, senza scatti, indennità né superminimi: 21.598,33 € per il 5° livello e 20.207,33 € per il 6° (calcolo nostro sui minimi dell’accordo).

Minimi tabellari mensili lordi dal 1° aprile 2026 – settore panificazione
Livello Fino al 31.3.2024 Dal 1.4.2026 (a regime) Scatto biennale Indennità speciale (art. 33)
A1S (operaio con direzione dell’intero ciclo produttivo, per incarico del titolare) 1.889,96 € 2.117,37 € 21,69 € 94,77 €
A1 (caposquadra, impastatore, fornaio) 1.757,02 € 1.968,43 € 19,11 € 88,06 €
A2 (formatore, aiuto impastatore, aiuto fornaio) 1.645,54 € 1.843,54 € 17,56 € 82,63 €
A3 (aiuto formatore, addetto ad attività varie) 1.506,79 € 1.688,09 € 16,01 € 75,92 €
A4 (manovalanza) 1.427,60 € 1.599,37 € 14,46 € 72,05 €
B1 (gerente, gestore, direttore) 1.850,39 € 2.073,04 € 21,69 € 92,19 €
B2 (commesso, cassiere, contabile, magazziniere, autista) 1.520,17 € 1.703,08 € 19,11 € 76,44 €
B3S (collaboratore alle attività di vendita e di preparazione prodotti) 1.479,47 € 1.657,48 € 17,64 € 74,87 €
B3 (aiuto commesso, confezionatore) 1.431,21 € 1.603,43 € 16,01 € 72,56 €
B4 (personale di fatica, fattorino) 1.357,35 € 1.520,67 € 14,46 € 68,69 €

Indennità speciale panificazione: cos’è e quanto vale

Nella panificazione ogni livello ha una indennità speciale mensile (ultima colonna della tabella): da 68,69 € (B4) a 94,77 € (A1S). Non compensa il lavoro notturno: l’art. 33 del testo del CCNL 6 dicembre 2021 la collega alle «particolari e specifiche caratteristiche dell’attività svolta nelle imprese di panificazione» e dal 1° agosto 1995 ha preso il posto della quattordicesima mensilità (rateo ex 14ª, art. 13 del CCNL 1991). Gli importi, in vigore dal 1° giugno 1999, valgono anche ai fini del calcolo del TFR e della retribuzione degli apprendisti; le maggiorazioni per il lavoro notturno sono un’altra voce (art. 24-bis).

Il calendario degli aumenti 2024-2026

Il rinnovo del 6 giugno 2024 ha stabilito quattro tranches di aumento, calcolate sul livello parametrico di riferimento (3A per il settore alimentare, A2 per la panificazione) e riparametrate proporzionalmente sugli altri livelli.

Scaglioni di aumento – Settore Alimentare (livello 3A) e Panificazione (livello A2)
Decorrenza Aumento livello 3A (alimentare) Aumento livello A2 (panificazione) Cumulato 3A
1° aprile 2024 +60,00 € +60,00 € +60 €
1° gennaio 2025 +40,00 € +40,00 € +100 €
1° novembre 2025 +55,00 € +55,00 € +155 €
1° aprile 2026 +51,00 € +43,00 € +206 €

La prima tranche, relativa al periodo aprile-maggio 2024, è stata erogata in arretrato con il cedolino di giugno 2024 sotto la voce «Arretrato C.C.N.L.». L’incidenza della prima tranche su tutti gli istituti economici, anche indiretti e differiti, è garantita.

Minimi per tranche: tabelle retributive 2024, 2025 e 2026

Per sapere quanto spettava in un dato mese, ecco i minimi dopo ciascuna tranche, come riportati nelle tabelle dell’accordo del 6 giugno 2024 (euro lordi mensili).

Minimi per tranche – settore alimentare artigiano
Livello Fino al 31.3.2024 Dal 1.4.2024 Dal 1.1.2025 Dal 1.11.2025 Dal 1.4.2026
1°S 2.237,60 € 2.315,94 € 2.368,16 € 2.439,97 € 2.506,56 €
1° 2.009,01 € 2.079,34 € 2.126,23 € 2.190,70 € 2.250,48 €
2° 1.839,16 € 1.903,55 € 1.946,47 € 2.005,49 € 2.060,22 €
3°A 1.713,85 € 1.773,85 € 1.813,85 € 1.868,85 € 1.919,85 €
3° 1.621,06 € 1.677,81 € 1.715,64 € 1.767,66 € 1.815,90 €
4° 1.554,94 € 1.609,38 € 1.645,67 € 1.695,57 € 1.741,84 €
5° 1.483,14 € 1.535,06 € 1.569,68 € 1.617,28 € 1.661,41 €
6° 1.387,62 € 1.436,20 € 1.468,59 € 1.513,12 € 1.554,41 €
Minimi per tranche – settore panificazione
Livello Fino al 31.3.2024 Dal 1.4.2024 Dal 1.1.2025 Dal 1.11.2025 Dal 1.4.2026
A1S 1.889,96 € 1.958,87 € 2.004,81 € 2.067,98 € 2.117,37 €
A1 1.757,02 € 1.821,08 € 1.863,79 € 1.922,52 € 1.968,43 €
A2 1.645,54 € 1.705,54 € 1.745,54 € 1.800,54 € 1.843,54 €
A3 1.506,79 € 1.561,73 € 1.598,36 € 1.648,72 € 1.688,09 €
A4 1.427,60 € 1.479,65 € 1.514,35 € 1.562,07 € 1.599,37 €
B1 1.850,39 € 1.917,86 € 1.962,84 € 2.024,69 € 2.073,04 €
B2 1.520,17 € 1.575,60 € 1.612,55 € 1.663,36 € 1.703,08 €
B3S 1.479,47 € 1.533,41 € 1.569,37 € 1.618,82 € 1.657,48 €
B3 1.431,21 € 1.483,40 € 1.518,19 € 1.566,03 € 1.603,43 €
B4 1.357,35 € 1.406,84 € 1.439,83 € 1.485,20 € 1.520,67 €
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Struttura della retribuzione: cosa compone la busta paga

Il minimo tabellare del CCNL Area Alimentazione-Panificazione è un valore conglobato: include paga base, ex indennità di contingenza ed EDR (art. 32). È il punto di partenza della busta paga, a cui si sommano:

  • Scatti di anzianità: fino a 5 aumenti periodici biennali, in cifra fissa per livello (art. 34 per l’alimentare, art. 34-bis per la panificazione; importi nelle tabelle sopra). Decorrono dal 1° giorno del mese successivo al compimento del biennio e, in caso di passaggio di categoria, vengono rivalutati secondo la tabella del nuovo livello. Dal 1° gennaio 2025 maturano anche gli apprendisti: lo scatto maturato durante l’apprendistato è di 10 €, poi rivalutato al valore del livello finale. Gli scatti non sono assorbibili da aumenti di merito.
  • Indennità di funzione: 36,15 € mensili per i lavoratori di livello 1°S (tabella retributiva in vigore dal 1° aprile 2026).
  • Indennità speciale panificazione: importo mensile per livello (da 68,69 € a 94,77 €) che dal 1° agosto 1995 sostituisce la quattordicesima (art. 33).
  • Retribuzione oraria: minimo mensile diviso 173 (art. 31).
  • Indennità maneggio denaro: 7% della retribuzione tabellare per il lavoratore la cui normale mansione consiste nel maneggio di denaro per riscossioni e pagamenti con responsabilità, anche finanziaria, per gli errori (art. 40).
  • Superminimi individuali: concordati con il datore, assorbibili o non assorbibili.
  • Tredicesima mensilità (gratifica natalizia, art. 36): una mensilità di fatto, erogata in occasione del Natale. Una quattordicesima non è prevista; nella panificazione ne ha preso il posto l’indennità speciale.

Una tantum per la carenza contrattuale

A copertura del periodo di carenza contrattuale (1° gennaio 2023 – data di sottoscrizione), il contratto ha previsto un importo forfettario una tantum di 160 € lordi, erogato in due rate di 80 € (giugno e settembre 2024). Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione è stato erogato il 70% dell’importo. L’una tantum è esclusa dalla base di calcolo del TFR.

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Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR) e bilateralità

Dal 1° gennaio 2022 le imprese che non aderiscono alla bilateralità dell’artigianato e non versano il relativo contributo (EBNA a livello nazionale, enti regionali come EBAV in Veneto) devono erogare a ogni lavoratore un Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR) di 30 € lordi mensili per 13 mensilità, uguale per tutti i livelli (art. 14 e nota a verbale, testo del CCNL 6 dicembre 2021). Un EAR distinto, di 25 € lordi mensili per 13 mensilità, spetta quando l’azienda omette l’iscrizione al fondo sanitario SAN.ARTI. e il relativo contributo (10,42 € al mese per 12 mensilità, art. 15).

Casi pratici

Tizio – aiuto impastatore (livello A2), 1 scatto maturato
Tizio lavora in un panificio artigianale e ha maturato un solo scatto biennale. Dal 1° aprile 2026 il suo minimo tabellare è 1.843,54 €; con lo scatto (17,56 €) la retribuzione base sale a 1.861,10 € lordi mensili, ai quali si aggiunge l’indennità speciale del livello A2 (82,63 €). La tredicesima vale una mensilità, cioè circa 155 € al mese di rateo (1.861,10 ÷ 12).
Caia – Pasticcera artigiana (livello 3A), prima assunzione aprile 2025
Caia viene assunta in aprile 2025 da una pasticceria artigiana al livello 3A, quando il minimo tabellare è 1.813,85 € (tranche del 1° gennaio 2025). Dal 1° novembre 2025 sale a 1.868,85 € e dal 1° aprile 2026 a 1.919,85 €, il valore a regime. Non ha ancora maturato scatti: ne servono 2 anni. Per l’azienda, il contributo a SAN.ARTI. è di 10,42 € al mese e il contributo del datore alla previdenza complementare Fon.Te. è dell’1,50% della retribuzione utile al TFR dal 1° gennaio 2025 (art. 34).
Sempronio – Responsabile di punto vendita panificio (livello B1)
Sempronio è responsabile di vendita in un panificio artigianale, inquadrato al livello B1. Dal 1° aprile 2026 il suo minimo è 2.073,04 €. Ha maturato 3 scatti biennali di anzianità (3 × 21,69 € = 65,07 €), arrivando a 2.138,11 € mensili lordi di retribuzione base. Con la tredicesima di dicembre percepisce un importo pari a una mensilità completa.

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Domande frequenti

Quali sono i minimi tabellari del CCNL Alimentari Panificazione Artigianato nel 2026?
Dal 1° aprile 2026 i minimi del settore alimentare artigiano vanno da 1.554,41 € (livello 6°) a 2.506,56 € (livello 1°S); nella panificazione da 1.520,67 € (B4) a 2.117,37 € (A1S). Sono importi lordi mensili su 13 mensilità, comprensivi di paga base, ex contingenza ed EDR.
Quanto prende un lavoratore del 5° livello alimentari artigianato?
Il minimo tabellare del 5° livello dal 1° aprile 2026 è 1.661,41 € lordi mensili (era 1.483,14 € fino al 31 marzo 2024). Lo scatto biennale è di 16,01 €. Sono 21.598,33 € lordi l’anno su 13 mensilità, senza scatti, indennità e superminimi.
Quanto prende un lavoratore del 6° livello alimentari artigianato?
Dal 1° aprile 2026 il minimo del 6° livello è 1.554,41 € lordi mensili, pari a 20.207,33 € lordi l’anno su 13 mensilità. Lo scatto biennale è di 14,46 €.
Quando sono scattati gli aumenti del CCNL Alimentari Artigianato?
In quattro tranche: 60 € dal 1° aprile 2024, 40 € dal 1° gennaio 2025, 55 € dal 1° novembre 2025 e 51 € dal 1° aprile 2026, per un totale di 206 € sul livello 3A (nella panificazione 198 € sul livello A2, con 43 € nell’ultima tranche). Gli altri livelli sono riparametrati.
Che cos’è l’indennità speciale nella panificazione artigianato?
È un importo mensile per livello, da 68,69 € (B4) a 94,77 € (A1S), previsto dall’art. 33 del CCNL. Dal 1° agosto 1995 ha sostituito la quattordicesima mensilità ed è utile ai fini del TFR.
La quattordicesima è prevista nel CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato?
No: è prevista solo la tredicesima (gratifica natalizia, art. 36). Nella panificazione dal 1° agosto 1995 la ex quattordicesima è stata sostituita dall’indennità speciale.
Quanti scatti di anzianità spettano e di quanto?
Fino a 5 aumenti periodici, uno ogni biennio, in cifra fissa per livello: da 14,46 € (6° livello) a 33,57 € (1°S) nell’alimentare, da 14,46 € (B4) a 21,69 € (A1S e B1) nella panificazione. Maturano dal primo giorno del mese successivo al biennio.
Cosa succede se l’azienda non aderisce alla bilateralità?
Deve pagare a ogni lavoratore un EAR di 30 € lordi mensili per 13 mensilità. Un EAR di 25 € mensili per 13 mensilità spetta invece se l’azienda non iscrive i lavoratori a SAN.ARTI. e non versa il relativo contributo.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi, tredicesima e mensilità aggiuntive e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato del 6 giugno 2024 (vigenza 2023-2026). Fonti: accordo di rinnovo del 6 giugno 2024 (tabelle e tranche), testo del CCNL 6 dicembre 2021 (artt. 21, 31-34, 36, 40), nota di Confartigianato Imprese Vicenza e archivio CNEL (codice E015). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
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