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Tabelle retributive CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato 2024-2026
Il rinnovo del 6 giugno 2024 ha fissato aumenti complessivi del 12% circa distribuiti in quattro tranches fino ad aprile 2026, con tabelle distinte per il settore alimentare artigiano e per il settore panificazione artigianato.
Il CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato (rinnovo 6 giugno 2024, vigenza 2023-2026) prevede aumenti complessivi di 206 € al livello 3A e 198 € al livello A2, distribuiti in quattro tranches fino ad aprile 2026. Il minimo più elevato del settore alimentare artigiano è 2.506,56 € (livello 1°S) e quello della panificazione 2.117,37 € (livello A1S) a regime.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Tabella riepilogativa: minimi a regime (dal 1° aprile 2026)
| Livello | Minimo fino al 31.3.2024 | Minimo a regime (1.4.2026) | Aumento complessivo | Scatto biennale |
|---|---|---|---|---|
| 1°S (Quadri) | 2.237,60 € | 2.506,56 € | +268,96 € | 33,57 € |
| 1° (Dir. tecnico-amm.) | 2.009,01 € | 2.250,48 € | +241,47 € | 28,92 € |
| 2° (Imp. tecnico-amm.) | 1.839,16 € | 2.060,22 € | +221,06 € | 24,79 € |
| 3°A (Operaio autonomo) | 1.713,85 € | 1.919,85 € | +206,00 € | 21,69 € |
| 3° (Operaio qualificato) | 1.621,06 € | 1.815,90 € | +194,84 € | 19,11 € |
| 4° (Operaio spec.) | 1.554,94 € | 1.741,84 € | +186,90 € | 17,56 € |
| 5° (Operaio com. spec.) | 1.483,14 € | 1.661,41 € | +178,27 € | 16,01 € |
| 6° (Operaio generico) | 1.387,62 € | 1.554,41 € | +166,79 € | 14,46 € |
Nota: i minimi includono paga base, ex indennità di contingenza ed EDR conglobati. L’indennità di funzione per il livello 1°S è pari a 36,15 € mensili per 13 mensilità, non inclusa nella tabella sopra. Gli importi sono al lordo di IRPEF e contributi previdenziali.
| Livello | Profilo | Minimo fino al 31.3.2024 | Minimo a regime (1.4.2026) | Scatto biennale |
|---|---|---|---|---|
| A1S | Capo panificatore / direttore produzione | 1.889,96 € | 2.117,37 € | 21,69 € |
| A1 | Panificatore specializzato senior | 1.757,02 € | 1.968,43 € | 19,11 € |
| A2 | Panificatore qualificato | 1.645,54 € | 1.843,54 € | 17,56 € |
| A3 | Operaio qualificato produzione | 1.506,79 € | 1.688,09 € | 16,01 € |
| A4 | Operaio generico produzione | 1.427,60 € | 1.599,37 € | 14,46 € |
| B1 | Gerente / responsabile vendita | 1.850,39 € | 2.073,04 € | 21,69 € |
| B2 | Commesso, cassiere, contabile | 1.520,17 € | 1.703,08 € | 19,11 € |
| B3S | Addetto vendita qualificato | 1.479,47 € | 1.657,48 € | 17,64 € |
| B3 | Aiuto commesso | 1.431,21 € | 1.603,43 € | 16,01 € |
| B4 | Personale di fatica / fattorino | 1.357,35 € | 1.520,67 € | 14,46 € |
Il settore panificazione prevede anche una indennità speciale (non inclusa nelle cifre sopra) di circa 82-95 € mensili a seconda del livello, riconosciuta per le specificità del lavoro di panificazione (orari notturni, lavorazione continuativa).
Il calendario degli aumenti 2024-2026
Il rinnovo del 6 giugno 2024 ha stabilito quattro tranches di aumento, calcolate sul livello parametrico di riferimento (3A per il settore alimentare, A2 per la panificazione) e riparametrate proporzionalmente sugli altri livelli.
| Decorrenza | Aumento livello 3A (alimentare) | Aumento livello A2 (panificazione) | Cumulato 3A |
|---|---|---|---|
| 1° aprile 2024 | +60,00 € | +60,00 € | +60 € |
| 1° gennaio 2025 | +40,00 € | +40,00 € | +100 € |
| 1° novembre 2025 | +55,00 € | +55,00 € | +155 € |
| 1° aprile 2026 | +51,00 € | +43,00 € | +206 € |
La prima tranche, relativa al periodo aprile-maggio 2024, è stata erogata in arretrato con il cedolino di giugno 2024 sotto la voce «Arretrato C.C.N.L.». L’incidenza della prima tranche su tutti gli istituti economici, anche indiretti e differiti, è garantita.
Struttura della retribuzione: cosa compone la busta paga
Il minimo tabellare del CCNL Alimentari Artigianato è un valore conglobato: include paga base, ex indennità di contingenza ed EDR. È il punto di partenza della busta paga, a cui si sommano:
- Scatti di anzianità: fino a 5 scatti biennali, con importo crescente per livello. Decorrono dal 1° giorno del mese successivo al compimento del biennio.
- Indennità di funzione quadri: 36,15 € mensili per 13 mensilità per i lavoratori di livello 1°S.
- Indennità speciale panificazione: riconosciuta ai lavoratori del settore panificazione per compensare le specificità dell’orario (lavoro notturno, turnazione).
- Eventuale indennità maneggio denaro: 7% della retribuzione tabellare per chi maneggia denaro con responsabilità finanziaria (settore alimentare).
- Superminimi individuali: concordati con il datore, assorbibili o non assorbibili.
- Tredicesima mensilità: erogata a dicembre (non è prevista la quattordicesima nel CCNL artigianato alimentare).
Una tantum per la carenza contrattuale
A copertura del periodo di carenza contrattuale (1° gennaio 2023 – data di sottoscrizione), il contratto ha previsto un importo forfettario una tantum di 160 € lordi, erogato in due rate di 80 € (giugno e settembre 2024). Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione è stato erogato il 70% dell’importo. L’una tantum è esclusa dalla base di calcolo del TFR.
Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR) e bilateralità
Le imprese che non aderiscono agli enti bilaterali dell’artigianato (EBNA a livello nazionale, enti bilaterali territoriali) sono tenute ad erogare a ogni lavoratore un Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR) di 25 € lordi mensili per 13 mensilità. Tale importo è non assorbibile e incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti (escluso il TFR). Chi invece aderisce alla bilateralità ha diritto alle prestazioni di EBNA e al fondo sanitario integrativo San.Arti. in sostituzione dell’EAR.
Casi pratici
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Quali sono i minimi tabellari del CCNL Alimentari Panificazione Artigianato nel 2026?
Quando sono stati aumentati gli stipendi del CCNL Alimentari Artigianato?
Gli scatti di anzianità sono previsti nel CCNL Alimentari Artigianato?
Cosa succede se l’azienda non aderisce alla bilateralità?
La quattordicesima è prevista nel CCNL Alimentari Artigianato?
Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi, tredicesima e mensilità aggiuntive e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato del 6 giugno 2024 (vigenza 2023-2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le tabelle retributive del CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato si leggono tenendo presente che il contratto governa due aree con tabelle distinte: il settore alimentare artigiano in senso ampio e quello specifico della panificazione. Per orientarsi non serve memorizzare i minimi - che cambiano a ogni rinnovo e si applicano per tranche - ma capire come è costruita la retribuzione e dove reperire i valori aggiornati. Questo commento ricostruisce la struttura della paga e i principi che la reggono, senza riportare importi.
Due tabelle, un solo contratto
La distinzione fra alimentare artigiano e panificazione non è formale: i due comparti hanno cicli produttivi, orari e profili professionali diversi e per questo il contratto prevede tabelle retributive separate. Il primo passo per leggere correttamente la propria paga è quindi individuare a quale delle due aree appartiene l'impresa e consultare la tabella corrispondente.
I livelli di inquadramento
All'interno di ciascuna area gli addetti sono distribuiti su una scala di livelli che riflette qualificazione e responsabilità: dagli operatori d'ingresso ai lavoratori qualificati di produzione (panettieri, addetti alla lavorazione e al confezionamento), fino agli impiegati e ai responsabili. A ogni livello corrisponde un minimo tabellare mensile, da leggere nell'allegato retributivo vigente.
La logica delle tranche di aumento
I rinnovi del settore distribuiscono gli incrementi in più tranche scaglionate nel tempo, spesso espresse anche in termini percentuali complessivi. La conseguenza pratica è che il minimo realmente applicabile dipende dalla fase del piano di aumenti in corso: confrontare la busta paga con un valore non aggiornato è la prima fonte di errore. La verifica va sempre fatta sul calendario delle tranche del contratto.
Le voci che completano la retribuzione
Al minimo tabellare si sommano le mensilità aggiuntive, gli scatti di anzianità che riconoscono la permanenza nel rapporto e le eventuali indennità connesse al lavoro nei forni e alle lavorazioni notturne, tipiche della panificazione. La contrattazione territoriale o aziendale può aggiungere ulteriori istituti: la retribuzione complessiva nasce dalla combinazione di tutti questi elementi.
Il lavoro notturno nella panificazione
Un tratto distintivo del comparto è la diffusione del lavoro notturno e nelle prime ore del mattino. La disciplina dell'orario e del lavoro notturno segue il d.lgs. 66/2003 e le specificazioni del CCNL, con le relative maggiorazioni. Per il panettiere la lettura della tabella va dunque integrata con queste voci, che incidono in modo significativo sulla paga effettiva.
Il fondamento normativo e il TFR
La retribuzione poggia sull'art. 2099 c.c. e sul principio di proporzionalità e sufficienza dell'art. 36 Cost. Una quota è differita nel TFR, che ai sensi dell'art. 2120 c.c. accantona ogni anno una parte della retribuzione utile, rivalutata secondo l'indice di legge. Anche per l'artigianato alimentare la lettura della tabella va completata con questa componente differita.
Domande frequenti
Perché il CCNL ha tabelle separate per alimentare e panificazione?
Perché i due comparti hanno cicli produttivi, orari e profili professionali diversi; il primo passo è individuare l'area di appartenenza e consultare la tabella corrispondente nel contratto vigente.
Perché non sono indicati gli importi dei minimi?
I minimi cambiano a ogni rinnovo e si applicano per tranche scaglionate: la fonte affidabile è l'allegato retributivo del CCNL vigente e il calendario degli aumenti.
Quali voci si aggiungono al minimo tabellare?
Mensilità aggiuntive, scatti di anzianità, indennità per lavoro nei forni e notturno e gli istituti dell'eventuale contrattazione territoriale o aziendale.
Come si gestisce il lavoro notturno in panificazione?
Secondo il d.lgs. 66/2003 e le specificazioni del CCNL, con le relative maggiorazioni: una componente che incide molto sulla paga effettiva del panettiere.
Dove trovo le tabelle retributive aggiornate?
Nell'edizione vigente del CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato e negli accordi di rinnovo, distinguendo l'area alimentare da quella della panificazione.