← Torna a CCNL — Contratti Collettivi
Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Nel CCNL Alimentari Panificazione Artigianato il preavviso varia da 15 giorni (livelli 6°, 5°, 4° operai e B4, B3, A3, A4 panificazione) a 3 mesi (livello 1°S impiegati). Sia il licenziamento sia le dimissioni devono essere comunicati per iscritto. Chi non rispetta il preavviso deve pagare l'indennità sostitutiva.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Alimentari e Panificazione (Artigianato)

Preavviso e licenziamento nel CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato

Il preavviso è il periodo durante il quale il rapporto di lavoro continua dopo la comunicazione di licenziamento o dimissioni. Nel CCNL artigianato alimentare la durata dipende dal livello di inquadramento e dalla qualifica (operai o impiegati).

In sintesi

Nel CCNL Alimentari Panificazione Artigianato il preavviso varia da 15 giorni (livelli 6°, 5°, 4° operai e B4, B3, A3, A4 panificazione) a 3 mesi (livello 1°S impiegati). Sia il licenziamento sia le dimissioni devono essere comunicati per iscritto. Chi non rispetta il preavviso deve pagare l’indennità sostitutiva.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · CLAAI · Flai-Cgil · Fai-Cisl · Uila-Uil
Rinnovo
6 giugno 2024 (CCNL base: 6 dicembre 2021)
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Fonte normativa
CCNL + L. n. 300/1970 (Statuto Lavoratori) + D.Lgs. n. 23/2015 per le tutele

Tabella riepilogativa: termini di preavviso

Preavviso per licenziamento e dimissioni – Settore Alimentare Artigiano
Livello Qualifica Preavviso
1°S Impiegati (Quadri) 3 mesi
Impiegati 2 mesi
Impiegati 1 mese
3°A – 3° Impiegati 1 mese
4° – 5° – 6° Impiegati 1 mese
3°A – 3° Operai 1 mese
4° – 5° – 6° Operai 15 giorni di calendario
Preavviso per licenziamento e dimissioni – Settore Panificazione Artigianato
Livello Preavviso
A1S – A1 1 mese
A2 – A3 – A4 15 giorni di calendario
B1 – B2 1 mese
B3 – B4 15 giorni di calendario

Per gli impiegati i termini di disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. Per gli operai il preavviso decorre da qualsiasi giorno del mese. Il rinnovo 2024 ha previsto un innalzamento delle giornate lavorative richieste per alcuni livelli: verificare l’accordo aggiornato per eventuali modifiche specifiche.

Come funziona il preavviso in pratica

Il preavviso è il periodo di «preavviso» che una parte deve dare all’altra prima di risolvere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato (salvo giusta causa). Durante il preavviso:

  • il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore lavora normalmente e riceve la retribuzione;
  • continuano a maturare ferie, ROL, TFR;
  • il lavoratore può essere esonerato dal lavoro (con o senza retribuzione, secondo accordo) ma il preavviso decorre comunque.

Forma scritta: tanto il licenziamento quanto le dimissioni devono essere comunicati per iscritto. La comunicazione verbale non è sufficiente a produrre effetti giuridici certi.

Indennità sostitutiva del preavviso

La parte che risolve il rapporto senza osservare il preavviso deve corrispondere all’altra un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di mancato preavviso. Il calcolo si effettua dividendo la retribuzione mensile per 26 (giorni lavorativi standard) e moltiplicando per i giorni di preavviso non rispettati.

La parte che riceve la disdetta ha la facoltà di troncare il rapporto, sia all’inizio sia nel corso del preavviso, senza obblighi di indennizzo per il periodo non compiuto. In pratica il datore può decidere di far smettere di lavorare il dipendente subito, pagandogli l’indennità per tutto il periodo di preavviso contrattuale.

Giusta causa e giustificato motivo: distinzione con il preavviso

Il preavviso è dovuto solo quando il licenziamento avviene per giustificato motivo (oggettivo o soggettivo) ai sensi dell’art. 3 della L. n. 604/1966. In caso di giusta causa (art. 2119 cod. civ., es. furto, grave violazione degli obblighi contrattuali), il datore può risolvere il rapporto immediatamente, senza preavviso e senza indennità sostitutiva.

Attenzione: la valutazione della giusta causa è riservata ai giudici del lavoro. L’improprio utilizzo del licenziamento in tronco può portare all’obbligo di reintegra o indennizzo secondo le tutele previste dalla legge (D.Lgs. n. 23/2015 per le assunzioni successive al 7 marzo 2015, L. n. 300/1970 per le assunzioni precedenti nelle aziende con più di 15 dipendenti).

Diritto di precedenza nelle riassunzioni

Il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività per oltre 6 mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro i 12 mesi successivi per le stesse mansioni. Questo diritto deve essere esercitato per iscritto entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto.

Casi pratici

Tizio – Panettiere A2, dimissioni con preavviso di 15 giorni
Tizio decide di cambiare lavoro. Lavorando come operaio di livello A2, il suo preavviso è di 15 giorni. Comunica per iscritto le dimissioni il 3 giugno. Il rapporto cessa il 18 giugno. Durante i 15 giorni Tizio continua a lavorare, matura TFR e percepisce regolarmente la retribuzione. Se Tizio si presentasse come assente il 4 giugno, il datore potrebbe trattenere dalla liquidazione finale l’indennità sostitutiva dei 14 giorni non lavorati.
Caia – Impiegata 1°S, licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Caia è una responsabile amministrativa di livello 1°S in una grande gelateria artigianale. L’azienda chiude il reparto di sua competenza per riorganizzazione (giustificato motivo oggettivo). Il preavviso per il livello 1°S impiegati è di 3 mesi: il datore comunica per iscritto il licenziamento e Caia lavora ancora 3 mesi, oppure il datore le corrisponde 3 mensilità di indennità sostitutiva e la fa smettere subito.
Sempronio – Commesso B2 panificio, licenziamento durante malattia
Sempronio è in malattia da 2 mesi. Il datore comunica il licenziamento per giustificato motivo soggettivo. Attenzione: il licenziamento durante il periodo di comporto è vietato finché il lavoratore è ammalato e non ha esaurito il comporto contrattuale (186 giorni con anzianità ≤5 anni). Il licenziamento può essere intimato solo dopo il superamento del comporto; il preavviso, in questo caso, decorre dalla cessazione del periodo di malattia.

Domande frequenti

Qual è il preavviso per un panettiere di livello A2?
Per il livello A2 (panificazione) il preavviso è di 15 giorni di calendario, sia in caso di licenziamento sia di dimissioni. La comunicazione deve avvenire per iscritto.
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Sì, i termini di preavviso si applicano sia al licenziamento sia alle dimissioni volontarie. Se il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso, deve corrispondere al datore un’indennità pari alla retribuzione del periodo di mancato preavviso.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il datore che risolve il rapporto senza rispettare il preavviso deve corrispondere al lavoratore un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di mancato preavviso.
Il preavviso può essere sostituito con un’indennità?
Sì, è facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il rapporto in qualsiasi momento del preavviso. Il datore può far cessare subito il rapporto pagando l’indennità sostitutiva per tutto il periodo contrattuale.
Per gli impiegati da quando decorre il preavviso?
Per gli impiegati i termini di preavviso decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. Per gli operai il preavviso decorre da qualsiasi giorno del mese in cui viene comunicata la disdetta.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato del 6 dicembre 2021, rinnovato il 6 giugno 2024 (vigenza 2023-2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Qual è il preavviso per un panettiere di livello A2 nel CCNL Artigianato?

Per il livello A2 (panificazione) il preavviso è di 15 giorni di calendario, sia in caso di licenziamento sia in caso di dimissioni. La comunicazione deve avvenire per iscritto.

Il preavviso vale anche per le dimissioni?

Sì, i termini di preavviso si applicano sia al licenziamento sia alle dimissioni volontarie. Se il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso, deve corrispondere al datore un'indennità pari alla retribuzione del periodo di mancato preavviso.

Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?

Il datore che risolve il rapporto senza rispettare il preavviso deve corrispondere al lavoratore un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di mancato preavviso.

Il preavviso può essere sostituito con un'indennità?

Sì, è facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il rapporto, sia all'inizio sia nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto. In pratica il datore può far lavorare il lavoratore fino alla fine del preavviso, oppure corrispondere l'indennità sostitutiva e far cessare immediatamente il rapporto.

Per gli impiegati da quando decorre il preavviso?

Per gli impiegati i termini di preavviso decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. Per gli operai il preavviso decorre da qualsiasi giorno del mese in cui viene comunicata la disdetta.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.