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Preavviso e licenziamento nel CCNL Tessile e Moda Artigianato
Guida ai termini di preavviso per licenziamento e dimissioni nelle imprese artigiane del tessile e della moda: durate per livello e anzianità, indennità sostitutiva, casi in cui il preavviso non spetta e tutele speciali.
Nel CCNL Tessile Moda Artigianato il preavviso varia da 15 giorni (operai di livello 1-2, anzianità fino a 2 anni) a 4 mesi (livelli 5-6S con anzianità oltre 10 anni). In mancanza di preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale per i giorni non lavorati di preavviso.
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Tabella riepilogativa dei termini di preavviso
| Livello | Anzianità fino a 2 anni | Anzianità da 2 a 5 anni | Anzianità da 5 a 10 anni | Anzianità oltre 10 anni |
|---|---|---|---|---|
| 1 – 2 (Operai generici e comuni) | 15 giorni | 30 giorni | 45 giorni | 60 giorni |
| 3 – 4 (Operai qualificati e specializzati) | 20 giorni | 30 giorni | 45 giorni | 60 giorni |
| 5 (Impiegati/intermedi specializzati) | 30 giorni | 45 giorni | 60 giorni | 90 giorni |
| 6 – 6S (Impiegati direttivi, Quadri) | 45 giorni | 60 giorni | 90 giorni | 120 giorni |
Nota: I termini di preavviso si contano in giorni di calendario. Sia il licenziamento (da parte del datore) sia le dimissioni (da parte del lavoratore) sono soggetti agli stessi termini. In caso di mancato preavviso da parte di uno dei due soggetti, l’altra parte ha diritto all’indennità sostitutiva. Il preavviso inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione, salvo diverso accordo tra le parti.
Come si computa il preavviso: decorrenza e interruzione
Il preavviso è l’avviso preventivo che una delle parti del rapporto di lavoro deve dare all’altra prima di recedere dal contratto a tempo indeterminato (art. 2118 c.c.). Ha la funzione di consentire alla parte avvisata di organizzarsi: il datore trova un sostituto, il lavoratore trova un nuovo impiego.
Nel CCNL Tessile Moda Artigianato il preavviso decorre di norma dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione scritta di recesso, salvo accordo tra le parti per una decorrenza diversa. La comunicazione deve essere formulata per iscritto (lettera raccomandata, PEC o comunicazione firmata in contraddittorio).
Il preavviso è sospeso nei seguenti casi:
- Malattia del lavoratore: il decorso del preavviso si interrompe per la durata della malattia certificata, riprendendo alla guarigione, nei limiti del periodo di comporto.
- Infortunio sul lavoro: stessa regola della malattia.
- Congedo di maternità obbligatoria o congedo di paternità obbligatorio: il preavviso è sospeso per l’intero periodo di congedo.
Durante il periodo di preavviso il rapporto di lavoro rimane in essere a tutti gli effetti: il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione e maturano ferie, tredicesima, quattordicesima e TFR.
L’indennità sostitutiva del preavviso
Quando una delle parti non rispetta il termine di preavviso (il datore licenzia con effetto immediato senza giusta causa, o il lavoratore si dimette senza rispettare i termini), è dovuta l’indennità sostitutiva del preavviso (art. 2118, secondo comma, c.c.).
L’indennità è pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il periodo di preavviso non goduto. Il calcolo si basa sulla retribuzione giornaliera ottenuta dividendo la retribuzione mensile globale per:
- 26 (per lavoratori con orario su 6 giorni).
- 22 (per lavoratori con orario su 5 giorni).
L’importo giornaliero così ottenuto si moltiplica per i giorni di preavviso non lavorati. L’indennità sostitutiva è soggetta a IRPEF ordinaria e a contribuzione previdenziale piena. Non è esclusa dalla base di calcolo del TFR per la parte corrispondente al preavviso di competenza dell’anno.
Quando il preavviso non è dovuto: giusta causa e jus variandi
Il preavviso non è dovuto nei seguenti casi:
- Licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.): quando si verifica una condotta del lavoratore così grave da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. Esempi tipici: furto, grave insubordinazione, assenza ingiustificata prolungata, divulgazione di segreti aziendali. Il datore non deve preavviso né indennità sostitutiva, ma deve provare la giusta causa.
- Dimissioni per giusta causa: il lavoratore può dimettersi senza preavviso se il datore ha commesso gravi inadempienze (es. mancato pagamento delle retribuzioni, demansionamento grave, mobbing certificato). In tal caso il lavoratore ha diritto alla NASPI come se fosse stato licenziato.
- Periodo di prova: durante il periodo di prova entrambe le parti possono recedere senza preavviso e senza indennità (salvo diversa previsione del CCNL).
Tipologie di licenziamento e tutele applicabili
Il licenziamento nelle piccole imprese artigiane è disciplinato dalla L. n. 604/1966 (giustificato motivo oggettivo o soggettivo) e dal D.Lgs. n. 23/2015 (contratto a tutele crescenti, per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015). Per i lavoratori assunti prima di tale data, si applica la disciplina della L. n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) nelle forme previste per le piccole imprese.
Nelle imprese artigiane (tipicamente fino a 15 dipendenti) la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo si applica solo nelle ipotesi di licenziamento discriminatorio, nullo o ritorsivo. Per i licenziamenti privi di giusta causa o giustificato motivo nelle piccole imprese, la tutela è generalmente indennitaria (da 2 a 6 mensilità di retribuzione, secondo i criteri dell’art. 9, D.Lgs. n. 23/2015, come modificato dalla L. n. 92/2012 per le vecchie assunzioni).
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Qual è il preavviso per un operaio di livello 3 con 4 anni di anzianità?
Come si calcola l’indennità sostitutiva del preavviso?
Il preavviso si sospende in caso di malattia?
Il lavoratore che si dimette per giusta causa ha diritto alla NASPI?
Cosa succede se durante il preavviso il lavoratore si ammala?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024, tredicesima, quattordicesima e premi 2024 e malattia e infortunio 2024.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile-Moda e Chimica-Ceramica per l’Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (Femca-CISL, Filctem-CGIL, Uiltec-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Nelle imprese artigiane del tessile e della moda il preavviso scandisce l'uscita dal rapporto di lavoro, sia in caso di licenziamento sia in caso di dimissioni. La sua ragion d'essere e dare tempo a entrambe le parti: al lavoratore per cercare una nuova occupazione, all'azienda - spesso di piccole dimensioni e con organici essenziali - per riorganizzarsi. Il CCNL del comparto modula i termini su livello e anzianita, mentre il codice civile detta i principi su recesso, giusta causa e indennita.
La funzione del preavviso (art. 2118 c.c.)
L'art. 2118 c.c. consente a ciascuna parte di recedere dal rapporto a tempo indeterminato dando il preavviso nei termini fissati dalla contrattazione collettiva. Nel tessile artigiano, dove gli organici sono spesso ridotti, il preavviso ha un valore organizzativo concreto: permette all'impresa di non trovarsi scoperta su una lavorazione e al lavoratore di programmare il passaggio a un nuovo impiego senza vuoti retributivi.
Termini differenziati per livello e anzianita
La durata del preavviso cresce con il livello di inquadramento e con l'anzianita di servizio: le figure piu qualificate e con maggiore esperienza, piu difficili da rimpiazzare, hanno termini piu lunghi. I valori esatti, declinati per scaglioni, vanno letti nelle tabelle del CCNL Tessile e Moda Artigianato vigente, che li aggiorna nel tempo; qui ci si limita a illustrarne la logica.
Decorrenza e modalita del preavviso
Il preavviso decorre secondo le regole contrattuali, spesso ancorate a scadenze quindicinali o mensili, e va comunicato in forma idonea a dare certezza alla data. Durante il preavviso il rapporto prosegue regolarmente: il lavoratore continua a prestare servizio e a percepire la retribuzione, salvo che le parti concordino la monetizzazione attraverso l'indennita sostitutiva.
L'indennita sostitutiva del preavviso
Se chi recede non rispetta il preavviso, deve all'altra parte un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo. Il datore puo cosi liberare immediatamente il lavoratore pagando l'indennita; il lavoratore che si dimette senza preavviso puo vedersi trattenere la somma corrispondente, nei limiti consentiti dalla legge.
Giusta causa e licenziamento immediato (art. 2119 c.c.)
Il preavviso non e dovuto quando ricorre una giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c.: una mancanza cosi grave da rendere impossibile la prosecuzione anche provvisoria del rapporto. In tal caso il recesso e immediato e privo di indennita. La giusta causa, pero, va contestata con precisione e provata: il licenziamento in tronco senza fondamento espone il datore alle tutele di legge contro i recessi illegittimi.
Dimissioni telematiche e tutele
Dal lato del lavoratore, le dimissioni seguono la procedura telematica del D.Lgs. 151/2015, che ne assicura la genuinita, e sono revocabili entro sette giorni dall'invio. Restano poi le tutele speciali, ad esempio per la lavoratrice madre e per i casi in cui il preavviso non spetta o e ridotto, da verificare nelle clausole del CCNL vigente.
Domande frequenti
A cosa serve il preavviso nel tessile artigiano?
A garantire una transizione ordinata: da' tempo al lavoratore per ricollocarsi e all'impresa, spesso con organici ridotti, per riorganizzarsi. La base e l'art. 2118 c.c.
Come si calcola la durata del preavviso?
In base al livello di inquadramento e all'anzianita di servizio, secondo gli scaglioni delle tabelle del CCNL Tessile e Moda Artigianato vigente.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
E dovuta l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, a carico della parte inadempiente.
Quando il preavviso non e dovuto?
Nel licenziamento per giusta causa ex art. 2119 c.c., quando una mancanza grave impedisce la prosecuzione del rapporto: il recesso e immediato e senza indennita.
Posso revocare le dimissioni?
Si: entro sette giorni dall'invio telematico, sempre per via telematica, secondo il D.Lgs. 151/2015.