Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Tessile e Moda (Artigianato)

Apprendistato nel CCNL Tessile e Moda Artigianato

Guida all’apprendistato professionalizzante nelle imprese artigiane del tessile, abbigliamento e moda: durata per livello, percentuali retributive, formazione obbligatoria, scatti di anzianità e novità del rinnovo 2024.

In sintesi

Nel CCNL Tessile Moda Artigianato l’apprendistato professionalizzante dura da 24 a 36 mesi in base al livello di destinazione. La retribuzione parte dall’80% del minimo tabellare nel primo periodo e sale al 90% nel secondo. La formazione professionalizzante è di 120 ore annue. Dal 2025 gli apprendisti maturano scatti di anzianità a 6,00 € per tutti i livelli.

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Dati contrattuali

Parti datoriali
Confartigianato Moda · CNA Federmoda · Casartigiani · CLAAI
Parti sindacali
Femca-CISL · Filctem-CGIL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
16 luglio 2024
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Novità 2024
Scatti di anzianità per apprendisti: 6,00 € per tutti i livelli dal 1° gennaio 2025
Fonte legale
D.Lgs. n. 81/2015 (art. 41-47) + CCNL per le specificazioni di settore

Tabella riepilogativa: durata e retribuzioni dell’apprendistato

Apprendistato professionalizzante – durata e percentuali retributive per livello – CCNL Tessile e Moda Artigianato
Livello di destinazione Durata totale 1° periodo (50% del contratto) 2° periodo (50% del contratto)
Livelli 1, 2, 3 24 mesi 80% del minimo tabellare del livello di destinazione 90% del minimo tabellare del livello di destinazione
Livelli 4, 5 30 mesi 80% del minimo tabellare del livello di destinazione 90% del minimo tabellare del livello di destinazione
Livelli 6, 6S 36 mesi 80% del minimo tabellare del livello di destinazione 90% del minimo tabellare del livello di destinazione

Nota: Le percentuali dell’80% e del 90% si applicano al minimo tabellare del livello di destinazione (il livello in cui l’apprendista verrà inquadrato al termine del contratto), non a un livello inferiore. Al superamento dell’apprendistato il lavoratore viene inquadrato al livello di destinazione e percepisce il 100% del minimo tabellare. Non è previsto un periodo di tirocinio non retribuito.

L’apprendistato professionalizzante: struttura e finalità

L’apprendistato professionalizzante (art. 44, D.Lgs. n. 81/2015) è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con causa formativa: il datore si impegna a formare l’apprendista, che in cambio acquisisce una qualificazione professionale. È il tipo di apprendistato più diffuso nell’artigianato tessile e della moda.

I requisiti soggettivi per l’apprendistato professionalizzante sono:

  • Età minima: 18 anni (o 17 anni per i soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del D.Lgs. n. 226/2005).
  • Età massima: 29 anni (il contratto deve iniziare prima del compimento del 30° anno).
  • Non è richiesto un titolo di studio minimo per l’apprendistato professionalizzante.

Il contratto è a tempo indeterminato: alla scadenza del periodo formativo, se nessuna delle parti recede entro 30 giorni, il rapporto prosegue come ordinario contratto a tempo indeterminato con inquadramento definitivo al livello di destinazione.

La formazione professionalizzante: obblighi del datore artigiano

Il datore di lavoro artigiano che assume un apprendista è tenuto a garantire un percorso formativo strutturato. Il CCNL Tessile Moda Artigianato stabilisce un monte ore di 120 ore di formazione all’anno, articolate in:

  • Formazione trasversale (almeno 30 ore annue): competenze di base e trasversali, sicurezza sul lavoro, organizzazione aziendale, competenze relazionali. Può essere erogata tramite enti accreditati dalla Regione (Enti Bilaterali dell’Artigianato, scuole di formazione professionale, EBNA-strutture territoriali).
  • Formazione professionalizzante specifica (almeno 90 ore annue): tecniche di lavorazione del tessuto, taglio e confezione, modellistica, controllo qualità, uso dei macchinari specifici del settore. Può essere svolta direttamente in azienda sotto la guida del tutor aziendale (di norma un lavoratore qualificato designato dal datore).

Il datore deve redigere e conservare il Piano Formativo Individuale (PFI), documento obbligatorio che descrive gli obiettivi formativi, i contenuti, i tempi e le modalità di erogazione della formazione. Il PFI deve essere firmato dall’apprendista e dal datore al momento dell’assunzione.

Il tutor aziendale deve avere le competenze professionali adeguate al profilo di destinazione dell’apprendista. In assenza di lavoratori qualificati, il datore artigiano può svolgere personalmente la funzione di tutor.

Contribuzione ridotta e vantaggi per il datore artigiano

L’assunzione di apprendisti comporta significativi vantaggi contributivi per il datore di lavoro artigiano:

  • Aliquota contributiva ridotta: per le imprese artigiane con meno di 10 dipendenti l’aliquota di contribuzione previdenziale a carico del datore per gli apprendisti è significativamente ridotta rispetto ai lavoratori ordinari (le aliquote agevolate sono definite dalla normativa previdenziale INPS e variano in base alla dimensione aziendale; per informazioni aggiornate si rinvia al sito INPS).
  • Esonero contributivo per nuove assunzioni: le assunzioni di apprendisti con contratto ex art. 44, D.Lgs. n. 81/2015 possono beneficiare, in presenza di specifici requisiti, degli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato (Legge di Bilancio, in base all’anno di assunzione e ai requisiti dell’apprendista).
  • Incentivo alla conferma: se il datore conferma l’apprendista al termine del contratto, beneficia di un anno di contribuzione ridotta sul rapporto trasformato.

Scatti di anzianità per apprendisti: novità 2025

Il rinnovo del 16 luglio 2024 ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2025, il diritto degli apprendisti agli scatti di anzianità. L’importo è fissato a 6,00 € per tutti i livelli, maturabile ogni due anni di servizio continuativo. Si tratta di una novità significativa rispetto al testo previgente, che non prevedeva scatti per gli apprendisti del settore tessile-abbigliamento (quelli già in forza al 16 luglio 2024 nel sottosettore tessile mantengono il valore previgente di 5,16 €).

Casi pratici

Tizio – Apprendista livello 3 in una sartoria: quanto guadagna?
Tizio viene assunto come apprendista per il livello 3 di destinazione. Il minimo tabellare del livello 3 da ottobre 2025 è 1.551,03 €. Nel primo periodo (12 mesi) percepisce l’80%: 1.551,03 × 80% = 1.240,82 € lordi mensili. Nel secondo periodo (mesi 13-24) percepisce il 90%: 1.551,03 × 90% = 1.395,93 € lordi mensili. Al termine dei 24 mesi, se confermato, viene inquadrato al livello 3 con il minimo pieno di 1.551,03 €.
Caia – Apprendista livello 5: formazione e piano individuale
Caia viene assunta come apprendista in un’azienda artigiana di confezione per il livello 5 (impiegata specializzata). Il contratto dura 30 mesi. L’azienda predispone un Piano Formativo Individuale con 120 ore annue: 30 ore di sicurezza e competenze trasversali presso l’ente bilaterale di settore (EBNA territoriale), 90 ore di formazione tecnica in azienda sotto la guida del titolare (tutor aziendale). Caia firma il PFI al momento dell’assunzione.
Sempronio – Apprendista confermato: cosa cambia nel contratto
Sempronio termina i 24 mesi di apprendistato per il livello 3 senza che nessuna delle parti abbia comunicato il recesso entro 30 giorni dalla scadenza. Il contratto si trasforma automaticamente in un ordinario contratto a tempo indeterminato a livello 3. Sempronio percepisce da quel momento il 100% del minimo tabellare (1.551,03 €) e il datore versa la contribuzione piena. Sempronio mantiene l’anzianità maturata durante l’apprendistato ai fini degli scatti contrattuali.

Domande frequenti

Quanto dura l’apprendistato nel CCNL Tessile Moda Artigianato?
24 mesi per i livelli 1-3; 30 mesi per i livelli 4-5; 36 mesi per i livelli 6 e 6S. Queste durate sono definite dal CCNL nel rispetto del D.Lgs. n. 81/2015 e non sono riducibili in peius.
Qual è la retribuzione dell’apprendista nel primo e nel secondo periodo?
Nel primo periodo (prima metà della durata): 80% del minimo tabellare del livello di destinazione. Nel secondo periodo (seconda metà): 90%. Al termine dell’apprendistato, se confermato: 100% del livello di destinazione.
L’apprendista ha diritto a tredicesima e quattordicesima?
Sì. L’apprendista ha diritto a tutte le voci contrattuali: tredicesima, quattordicesima, ferie (4 settimane), TFR e — dal 1° gennaio 2025 — scatti di anzianità a 6,00 € per tutti i livelli. La base di calcolo è il minimo dell’apprendista (80% o 90% del livello di destinazione).
Cosa succede se il datore non rispetta gli obblighi formativi?
Il mancato rispetto del piano formativo individuale e del monte ore di formazione può comportare la nullità del contratto di apprendistato con effetti retroattivi (il rapporto potrebbe essere riqualificato come ordinario contratto a tempo indeterminato dal primo giorno), con le conseguenti differenze retributive e contributive. L’Ispettorato del Lavoro può elevare sanzioni specifiche.
L’apprendista può essere licenziato durante il periodo formativo?
Sì, ma solo per giusta causa. Non è possibile licenziare l’apprendista per giustificato motivo durante il periodo di formazione, tranne che per giusta causa (art. 2119 c.c.). Al termine del periodo di formazione il datore può recedere liberamente con un preavviso di 30 giorni, oppure confermare il lavoratore.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024 e tredicesima, quattordicesima e premi 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Tessile-Moda e Chimica-Ceramica per l’Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026) e alla normativa vigente (D.Lgs. n. 81/2015). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (Femca-CISL, Filctem-CGIL, Uiltec-UIL), Confartigianato Moda, CNA Federmoda o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Nel CCNL Tessile Moda Artigianato l'apprendistato professionalizzante e disciplinato dal D.Lgs. 81/2015 (artt. 41-47) con le specificazioni del settore.
  • La durata varia in base al livello di destinazione, articolata in due periodi con percentuali retributive crescenti calcolate sul minimo del livello.
  • E previsto un monte ore di formazione professionalizzante e l'affiancamento di un tutor aziendale.
  • Il rinnovo 2024 ha introdotto novita su scatti e trattamento degli apprendisti, da leggere sulle tabelle vigenti.
  • Al termine, in assenza di disdetta, il rapporto prosegue a tempo indeterminato nel livello di destinazione.
Indice dei contenuti

L'apprendistato professionalizzante e lo strumento con cui le imprese artigiane del tessile, abbigliamento e moda formano i giovani inserendoli stabilmente in azienda. Il CCNL Tessile Moda Artigianato declina la cornice del D.Lgs. 81/2015 con regole proprie su durata, formazione e progressione. Di seguito le coordinate per leggere correttamente il contratto, rinviando alle tabelle del CCNL vigente per i dati economici.

La cornice normativa: art. 41-47 D.Lgs. 81/2015

L'apprendistato professionalizzante e disciplinato dagli artt. 41-47 del D.Lgs. 81/2015 e finalizzato al conseguimento di una qualifica contrattuale attraverso la combinazione di lavoro e formazione. Il CCNL ne specifica durata, percentuali retributive e contenuti formativi per il settore artigiano della moda.

Durata per livello di destinazione

La durata complessiva del periodo di apprendistato dipende dal livello di destinazione: i profili piu complessi richiedono un percorso piu lungo. Il periodo si articola in due fasi, con una progressione retributiva crescente: la percentuale applicata al minimo del livello di destinazione sale dalla prima alla seconda fase del contratto.

La retribuzione come percentuale del livello

Durante l'apprendistato la retribuzione e fissata in percentuale del minimo tabellare del livello di destinazione, con incremento dalla prima alla seconda fase. La logica e quella del sotto-inquadramento temporaneo collegato all'acquisizione progressiva delle competenze. Gli importi base su cui calcolare le percentuali vanno letti nelle tabelle retributive del CCNL vigente.

Formazione e tutor

L'apprendistato comporta un obbligo formativo professionalizzante, con un monte ore dedicato all'acquisizione delle competenze tecniche di settore, e l'affiancamento di un tutor aziendale qualificato che segue il percorso. Il mancato adempimento dell'obbligo formativo per causa imputabile al datore puo comportare conseguenze sanzionatorie.

Le novita del rinnovo 2024

Il rinnovo del 2024 e intervenuto sul trattamento degli apprendisti, in particolare sul riconoscimento degli scatti di anzianita. Le condizioni di decorrenza e gli effetti economici vanno verificati sulle tabelle e sul testo del CCNL vigente, perche soggetti ad aggiornamento.

Inquadramento e sotto-inquadramento

L'apprendista e inquadrato in un livello inferiore rispetto a quello di destinazione, secondo la logica del contratto a contenuto formativo. La differenza di inquadramento e ammessa proprio perche il rapporto e finalizzato all'acquisizione progressiva della professionalita: il datore deve adibire l'apprendista a mansioni coerenti con la qualifica di arrivo e con il piano formativo individuale, evitando di impiegarlo stabilmente in attivita estranee al percorso.

Cosa accade al termine

Al termine del periodo formativo, in assenza di disdetta nel termine di preavviso previsto, il rapporto prosegue a tempo indeterminato con l'inquadramento nel livello di destinazione. La mancata disdetta consolida quindi la qualifica acquisita; in caso di recesso, restano fermi i limiti generali contro motivazioni illecite o discriminatorie. La trasformazione automatica rappresenta la naturale conclusione del percorso formativo riuscito.

Domande frequenti

Quanto dura l'apprendistato nel Tessile Moda Artigianato?

La durata dipende dal livello di destinazione: i profili piu complessi hanno un percorso piu lungo. La durata precisa per ciascun livello e indicata nel CCNL vigente.

Come si calcola la retribuzione dell'apprendista?

E una percentuale del minimo tabellare del livello di destinazione, crescente dalla prima alla seconda fase. Gli importi base vanno letti sulle tabelle del CCNL vigente.

E prevista formazione obbligatoria?

Si: un monte ore di formazione professionalizzante con l'affiancamento di un tutor aziendale. L'inadempimento imputabile al datore puo comportare conseguenze sanzionatorie.

Cosa cambia con il rinnovo 2024?

Il rinnovo ha inciso sul trattamento degli apprendisti, in particolare sugli scatti di anzianita. Decorrenze ed effetti vanno verificati sulle tabelle del CCNL aggiornato.

Cosa succede alla fine dell'apprendistato?

In assenza di disdetta nel termine di preavviso il rapporto prosegue a tempo indeterminato nel livello di destinazione, consolidando la qualifica acquisita.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.