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CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: welfare, sanità integrativa e previdenza complementare
Oltre al salario, i lavoratori delle emittenti radiotelevisive locali beneficiano di strumenti di welfare contrattuale: sanità integrativa con la polizza «Salute Sempre» e previdenza complementare con i fondi Byblos e Mediafond.
Il CCNL Confindustria RadioTV prevede la polizza sanitaria «Salute Sempre» (120 euro/anno a carico azienda, 156 euro dal 2027) e i fondi pensione Byblos e Mediafond. Il CCNL Aeranti-Corallo/CISAL ha rafforzato la previdenza complementare dal 2026 con un contributo aggiuntivo dello 0,20% della paga base per chi conferisce il TFR a un fondo.
Tabella riepilogativa
| Strumento | Costo annuo (datore) | Decorrenza | CCNL applicabile |
|---|---|---|---|
| Polizza «Salute Sempre» (sanitaria) | 120 €/dipendente iscritto | In corso (dal rinnovo 2022) | Confindustria RadioTV / SLC-CGIL·Fistel-CISL·Uilcom-UIL |
| Polizza «Salute Sempre» (sanitaria aggiornata) | 156 €/dipendente iscritto | 1° gennaio 2027 | Confindustria RadioTV / SLC-CGIL·Fistel-CISL·Uilcom-UIL |
| Contributo aggiuntivo fondo pensione | +0,20% paga base | 1° gennaio 2026 | Entrambi i contratti (Aeranti-Corallo e Confindustria RadioTV) |
| Fondo pensione Byblos | Contributo concordato | In corso | Settore radiotelevisivo |
| Fondo pensione Mediafond | Contributo concordato | In corso | Settore audiovisivo/radiotelevisivo |
Importante: la polizza «Salute Sempre» è prevista esplicitamente nel CCNL firmato con Confindustria Radio TV (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL). Le emittenti che applicano il CCNL Aeranti-Corallo/CISAL devono verificare nella propria sede associativa le previsioni di welfare specifiche del loro contratto.
La polizza sanitaria «Salute Sempre»
Il rinnovo del CCNL del settore radiotelevisivo (nella versione Confindustria RadioTV 2025-2027, firmata il 3 novembre 2025) ha confermato e aggiornato la polizza sanitaria integrativa «Salute Sempre». Le aziende che non abbiano già previsto forme di assistenza sanitaria integrativa tramite contrattazione aziendale devono applicare il Piano Sanitario «Salute Sempre».
Il datore di lavoro versa 120 euro annui (pari a 10 euro al mese) per ogni dipendente iscritto ai sindacati firmatari del CCNL, come contributo al mantenimento della polizza sanitaria. Dal 1° gennaio 2027 questo importo salirà a 156 euro annui (13 euro/mese). La polizza copre prestazioni sanitarie integrative rispetto al Servizio Sanitario Nazionale (visite specialistiche, esami diagnostici, eventuale ricovero).
La previdenza complementare: Byblos e Mediafond
I lavoratori del settore radiotelevisivo dispongono di due fondi pensione negoziali di riferimento:
- Byblos: fondo pensione negoziale istituito dalle parti sociali del settore dell’informazione, dell’editoria e della comunicazione. Raccoglie i contributi di lavoratori e datori di lavoro in un regime di capitalizzazione individuale, con diverse linee di investimento (da più prudente a più aggressiva). Il lavoratore può scegliere come investire il proprio montante.
- Mediafond: fondo pensione negoziale per i settori audiovisivo, cinematografico e radiotelevisivo. Offre prestazioni pensionistiche complementari e, in alcuni casi, prestazioni accessorie (come anticipazioni per acquisto prima casa o spese mediche).
Chi aderisce a uno di questi fondi può beneficiare della deduzione fiscale dei contributi versati (fino al limite di 5.164,57 euro annui), della tassazione agevolata dei rendimenti (20% invece del 26% sui redditi di capitale ordinari) e della tassazione agevolata della prestazione finale (aliquota dal 15% al 9% in base agli anni di iscrizione).
Il contributo aggiuntivo del datore dal 2026
Il rinnovo dei CCNL del settore (sia nella versione Confindustria RadioTV che in quella Aeranti-Corallo/CISAL per il 2026-2028) ha introdotto o confermato un contributo aggiuntivo dello 0,20% della paga base a carico del datore di lavoro, destinato al fondo pensione scelto dal lavoratore, a condizione che quest’ultimo conferisca il proprio TFR maturando al fondo. Questo incentivo economico è complementare rispetto ai contributi minimi previsti dal fondo stesso e ha l’obiettivo di aumentare la copertura previdenziale complementare nel settore.
Welfare aziendale di secondo livello
Il CCNL prevede la possibilità per le singole emittenti di introdurre piani di welfare aziendale attraverso la contrattazione di secondo livello. I benefit possono includere:
- Buoni pasto o mensa aziendale.
- Rimborsi per asili nido e servizi per l’infanzia.
- Abbonamenti al trasporto pubblico.
- Polizze assicurative aggiuntive (vita, infortuni).
- Voucher per formazione professionale e aggiornamento.
- Contributi per attività sportive e culturali.
I benefit di welfare aziendale godono di un trattamento fiscale e contributivo agevolato (art. 51, comma 2, TUIR): entro certi limiti non concorrono alla formazione del reddito imponibile del lavoratore, riducendo il costo fiscale sia per il dipendente che per l’azienda.
La bilateralità e l’Osservatorio Paritetico
Il settore radiotelevisivo dispone di un sistema di bilateralità che si esprime principalmente attraverso l’Osservatorio Paritetico previsto dal CCNL. Questo organismo, composto da rappresentanti delle parti datoriali e sindacali, svolge funzioni di:
- Monitoraggio del mercato del lavoro del settore (evoluzione degli organici, nuove figure professionali).
- Studio dell’impatto delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, sui profili professionali e sull’organizzazione del lavoro nelle emittenti.
- Promozione della formazione continua e dell’aggiornamento professionale.
- Gestione di eventuali controversie collettive di interpretazione del contratto.
Con il rinnovo 2025-2027 (Confindustria RadioTV), l’Osservatorio è stato convocato entro il 12 febbraio 2026 per affrontare specificamente i temi della classificazione del personale alla luce delle nuove professionalità digitali e dell’impatto dell’IA sull’emittenza.
Casi pratici
Domande frequenti
Esiste una polizza sanitaria integrativa per i lavoratori delle emittenti radiotelevisive?
Cosa coprono Byblos e Mediafond?
Il contributo aziendale alla previdenza complementare è obbligatorio?
Esistono altri strumenti di welfare nel CCNL radiotelevisivo?
Come funziona la bilateralità nel settore radiotelevisivo?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali, con riferimento al CCNL Aeranti-Corallo / CISAL Terziario (vigenza 1° febbraio 2026 – 31 dicembre 2028) e al CCNL Confindustria Radio TV / SLC-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL (vigenza 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Esiste una polizza sanitaria integrativa per i lavoratori delle emittenti radiotelevisive?
Sì. Il CCNL Confindustria RadioTV (firmato con SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL) prevede la polizza sanitaria «Salute Sempre»: il datore versa 120 euro annui (156 euro dal 1° gennaio 2027) per ogni dipendente iscritto ai sindacati firmatari. Il CCNL Aeranti-Corallo/CISAL ha previsioni di rafforzamento della previdenza complementare.
Cosa coprono Byblos e Mediafond?
Byblos e Mediafond sono i fondi pensione negoziali del settore radiotelevisivo. Raccolgono il TFR conferito dal lavoratore e i contributi aggiuntivi del datore di lavoro, investendoli in regimi previdenziali complementari per garantire una pensione integrativa rispetto all'INPS.
Il contributo aziendale alla previdenza complementare è obbligatorio?
Il contributo aggiuntivo del datore di lavoro (0,20% della paga base, dal 2026) scatta solo se il lavoratore conferisce il TFR a un fondo pensione. Se il lavoratore mantiene il TFR in azienda, il datore non è tenuto a versare il contributo aggiuntivo.
Esistono altri strumenti di welfare nel CCNL radiotelevisivo?
Il CCNL prevede la possibilità per le aziende di sviluppare piani di welfare aziendale attraverso la contrattazione di secondo livello: buoni pasto, rimborsi per asili nido, trasporto pubblico, formazione professionale. Le specifiche dipendono dalla contrattazione integrativa aziendale.
Come funziona la bilateralità nel settore radiotelevisivo?
La bilateralità è gestita attraverso gli organismi paritetici previsti dal CCNL (Osservatorio Paritetico). Questi organismi si occupano di monitorare il mercato del lavoro del settore, gestire le controversie, promuovere la formazione e accompagnare l'introduzione di nuove tecnologie (come l'intelligenza artificiale).
Vedi anche