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Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il TFR nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente si calcola secondo l'art. 2120 c.c.: 1/13,5 della retribuzione annua imponibile. I lavoratori possono destinarlo al Fondo Priamo (previdenza complementare di settore) o mantenerlo in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS per le aziende con almeno 50 dipendenti). Le anticipazioni del TFR sono possibili dopo 8 anni di servizio continuativo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Noleggio Autobus e NCC

TFR e trattamento di fine rapporto nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è la principale forma di risparmio obbligatorio del lavoratore dipendente, disciplinato dall’art. 2120 del codice civile. Nel settore del noleggio autobus, il lavoratore può scegliere se mantenere il TFR in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS) o destinarlo al Fondo Priamo, il fondo pensione negoziale di settore. La scelta è importante e ha effetti previdenziali di lungo termine.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente si calcola come 1/13,5 della retribuzione annua lorda (circa 7,41% annuo). Si può destinarlo al Fondo Priamo (previdenza complementare di settore) o mantenerlo in azienda/Fondo INPS. Le anticipazioni sono possibili dopo 8 anni di servizio per causali specifiche (prima casa, salute). Alla cessazione del rapporto si liquida in un’unica soluzione, soggetto a tassazione separata.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANAV · Filt-Cgil · Fit-Cisl · Uiltrasporti · Faisa-Cisal · Ugl-Fna
Riferimento legge
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare); L. 297/1982
Fondo previdenza complementare
Fondo Priamo (fondo negoziale di settore)
Vigenza contratto
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026

Tabella riepilogativa

TFR – aspetti principali nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente
Aspetto Regola
Accantonamento annuo 1/13,5 della retribuzione annua imponibile (circa 7,41%)
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% dell’incremento ISTAT prezzi al consumo
Destinazione TFR Fondo Priamo (settore) oppure azienda/Fondo Tesoreria INPS
Contributo aziendale a Fondo Priamo 6,80 € mensili (12 mensilità), a carico dell’azienda
Anticipazione TFR Dopo 8 anni di servizio, max 70%, causali specifiche
Tassazione all’erogazione Tassazione separata (aliquota media degli ultimi 5 anni)

Come si calcola il TFR: la formula di legge

Il TFR si calcola ai sensi dell’art. 2120 del codice civile. La formula di base prevede che ogni anno si accantoni una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. Ciò corrisponde a circa il 7,41% della retribuzione annua lorda.

Le voci che entrano nella base di calcolo del TFR sono tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale e con esclusione di quanto corrisposto a titolo di rimborso spese. In pratica, rientrano:

  • minimo tabellare, contingenza, EDR (base e 2025);
  • scatti di anzianità, indennità di funzione;
  • superminimi fissi e non assorbibili;
  • tredicesima e quattordicesima (in proporzione ai dodicesimi maturati nell’anno);
  • eventuali premi fissi aziendali.

Non rientrano: indennità di trasferta nella componente a rimborso spese documentate, rimborsi chilometrici, una tantum non ricorrenti.

Il Fondo Priamo: la previdenza complementare del settore

Il Fondo Priamo è il fondo pensione negoziale dedicato ai lavoratori del trasporto pubblico e dei settori affini, tra cui il noleggio autobus con conducente. L’adesione è prevista dal CCNL (art. 66 del testo del 2022). Le caratteristiche principali:

  • Contributo aziendale: 6,80 € mensili per 12 mensilità, interamente a carico del datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che il lavoratore aderisca o meno al fondo.
  • Contributo lavoratore: volontario, aggiuntivo, con deducibilità fiscale fino a 5.164,57 € annui.
  • TFR destinato: il lavoratore che aderisce a Fondo Priamo può (ed è invitato a) destinare anche il TFR futuro al fondo, incrementando la posizione previdenziale.
  • Linee di investimento: Garantito Protezione, Bilanciato Prudenza, Bilanciato Sviluppo (in ordine crescente di rischio/rendimento atteso).

Il lavoratore neoassunto che non esprime alcuna scelta entro 6 mesi dalla data di assunzione viene iscritto d’ufficio a Fondo Priamo con destinazione del TFR futuro (c.d. silenzio-assenso).

Il TFR lasciato in azienda o al Fondo INPS

Il lavoratore che sceglie esplicitamente di non aderire alla previdenza complementare mantiene il TFR in azienda. Tuttavia, per le aziende con almeno 50 dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005, art. 8). Il TFR in azienda si rivaluta annualmente con il tasso legale dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT, garantendo una rivalutazione minima certa anche in periodi di bassa inflazione.

Le anticipazioni del TFR

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore può richiedere un’anticipazione del TFR maturato. Le condizioni di legge (art. 2120 c.c.):

  • Importo massimo: 70% del TFR maturato.
  • Frequenza: una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.
  • Causali ammesse dalla legge: acquisto o costruzione della prima casa di abitazione per sé o per i figli; spese sanitarie per terapie o interventi straordinari per il lavoratore o i familiari a carico.
  • Il CCNL può prevedere causali aggiuntive (es. ristrutturazione della prima casa).

L’anticipazione è tassata con tassazione separata al momento dell’erogazione.

Casi pratici

Tizio – Autista B2, 10 anni di anzianità, richiede anticipazione TFR
Tizio ha 10 anni di servizio continuativo con il medesimo datore. Il TFR maturato è di circa 18.000 €. Vuole acquistare la prima casa: richiede un’anticipazione del 70%, pari a circa 12.600 €. Ha diritto all’anticipazione per legge (causale: prima casa). L’importo è tassato con tassazione separata. Il TFR residuo (circa 5.400 €) rimane accantonato e continua a rivalutarsi.
Caia – Neoassunta, scelta sul TFR entro 6 mesi
Caia è assunta il 1° settembre 2025. Entro il 28 febbraio 2026 (6 mesi) deve esprimere la scelta sulla destinazione del TFR. Se non esprime nulla, il silenzio-assenso attiva l’iscrizione a Fondo Priamo con destinazione del TFR futuro. Caia decide di aderire esplicitamente a Fondo Priamo scegliendo la linea Bilanciato Sviluppo, orientata a una maggiore valorizzazione nel lungo periodo.
Sempronio – Cessazione del rapporto dopo 8 anni
Sempronio si licenzia dopo 8 anni. Aveva mantenuto il TFR in azienda (che ha meno di 50 dipendenti). Il TFR maturato è circa 15.000 € (calcolato su retribuzione media di circa 20.000 € annui × 8 anni / 13,5, con rivalutazioni annue). L’azienda lo eroga entro 30 giorni dalla cessazione, applicando la tassazione separata con aliquota media degli ultimi 5 anni (generalmente inferiore all’IRPEF ordinaria).

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Noleggio Autobus?
Il TFR si calcola come 1/13,5 della retribuzione annua lorda (circa 7,41%). Si rivaluta ogni anno al 31 dicembre con il tasso dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT.
Cosa entra nella base di calcolo del TFR?
Entrano tutte le voci retributive continuative: minimo, contingenza, EDR, scatti, superminimi fissi, tredicesima e quattordicesima. Non entrano rimborsi spese, una tantum non ricorrenti e indennità di trasferta nella componente a rimborso spese documentate.
Cosa è il Fondo Priamo e devo aderirvi?
Fondo Priamo è il fondo pensione negoziale di settore. L’azienda versa 6,80 € mensili a prescindere dalla scelta del lavoratore. Il lavoratore neoassunto che non esprime scelta entro 6 mesi viene iscritto d’ufficio tramite silenzio-assenso con destinazione del TFR futuro a Priamo.
Quando posso richiedere un’anticipazione del TFR?
Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore. L’anticipazione può essere richiesta una sola volta e non può superare il 70% del TFR maturato. Le causali legali sono: acquisto prima casa e spese sanitarie straordinarie.
Come viene tassato il TFR alla cessazione?
Il TFR è soggetto a tassazione separata: l’aliquota è quella media degli ultimi 5 anni di reddito IRPEF del lavoratore, generalmente inferiore all’aliquota marginale ordinaria. Il datore applica in prima battuta una ritenuta di acconto; l’Agenzia delle Entrate riliquida poi l’imposta definitiva.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Noleggio Autobus con Conducente del 6 ottobre 2022 e al D.Lgs. 252/2005. Il contributo aziendale a Fondo Priamo (6,80 €/mese) è verificato sulla base della circolare Priamo n. 2/2018 riferita al CCNL 2018. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o un esperto previdenziale, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente?

Il TFR si calcola secondo l'art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione annua lorda (corrispondente a circa il 7,41% della retribuzione). Il montante si rivaluta ogni anno al 31 dicembre con un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'incremento ISTAT dei prezzi al consumo.

Cosa entra nella base di calcolo del TFR?

Rientrano nella base di calcolo del TFR tutte le voci retributive di carattere continuativo: minimo tabellare, contingenza, EDR, EDR 2025, scatti di anzianità, superminimi fissi, indennità di funzione, tredicesima e quattordicesima (proporzionate all'anno). Non rientrano: rimborsi spese, indennità di trasferta (nella componente a rimborso spese), una tantum, premi non fissi.

È conveniente destinare il TFR al Fondo Priamo?

La scelta dipende da vari fattori individuali (età, orizzonte temporale, propensione al rischio). Dal punto di vista normativo, la destinazione a Fondo Priamo consente la deducibilità fiscale dei contributi aggiuntivi volontari e potenzialmente rendimenti superiori alla rivalutazione legale del TFR. La decisione è irreversibile per la quota destinata; è consigliabile consultare un consulente previdenziale.

Quando posso richiedere un'anticipazione del TFR?

Il lavoratore può chiedere un'anticipazione del TFR dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore (art. 2120 c.c.). L'anticipazione può essere richiesta una sola volta e non può superare il 70% del TFR maturato. Le causali ammesse per legge sono: acquisto della prima casa di abitazione, spese sanitarie per malattie gravi. Il CCNL può prevedere causali aggiuntive (es. ristrutturazione prima casa).

Cosa succede al TFR se l'azienda di noleggio autobus fallisce?

In caso di fallimento o insolvenza del datore di lavoro, il TFR accantonato in azienda è garantito dall'apposito Fondo di Garanzia INPS (art. 2 L. 297/1982). Il lavoratore può richiedere all'INPS l'intervento del Fondo per ottenere il TFR non corrisposto. Se il TFR era stato destinato a Fondo Priamo, è separato dal patrimonio aziendale e non risente dell'insolvenza.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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