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Apprendistato professionalizzante nel CCNL Aeroportuali e Handling
Come funziona il contratto di apprendistato nel settore aeroportuale: chi può essere assunto, per quanti mesi, con quale retribuzione e quale formazione obbligatoria. Attenzione: il CCNL esclude l’apprendistato per il personale navigante; questa guida riguarda esclusivamente il personale di terra (handlers e gestori aeroportuali).
L’apprendistato professionalizzante nel CCNL Trasporto Aereo (personale di terra) dura da 24 a 36 mesi a seconda del livello finale, con retribuzione crescente (indicativamente 70-90% del tabellare). Il datore deve garantire almeno 120 ore annue di formazione. Alla scadenza il datore può confermare a tempo indeterminato o non confermare con preavviso.
Tabella riepilogativa: retribuzione dell’apprendista per fase
| Fase contrattuale | % del minimo tabellare | Esempio livello 4° handler (base 1.704,66 €) |
|---|---|---|
| 1° anno | ~70-75% | ~1.193 – 1.278 € |
| 2° anno | ~80-85% | ~1.364 – 1.449 € |
| 3° anno (se previsto) | ~90-95% | ~1.534 – 1.619 € |
| Dopo la conferma | 100% | 1.704,66 € |
Le percentuali esatte di retribuzione per ciascuna fase dell’apprendistato sono definite dalla Parte Specifica del CCNL (sezione Gestori o Handlers). I valori indicati si basano sulle prassi contrattuali del settore. La retribuzione include paga base e contingenza; gli scatti di anzianità non maturano durante l’apprendistato (iniziano dopo la conferma).
Il contratto di apprendistato nel settore aeroportuale: perché è importante
Il settore dell’handling e della gestione aeroportuale è caratterizzato da attività complesse che richiedono qualificazione specifica (patenti speciali per i mezzi di piazzale, certificazioni di sicurezza aeroportuale ENAC, formazione antincendio, lingua inglese per le operazioni). Il contratto di apprendistato professionalizzante consente di inserire giovani lavoratori in un percorso strutturato di acquisizione di queste competenze, con un costo retributivo ridotto per l’azienda e garanzie di formazione per il lavoratore.
Dal punto di vista normativo, l’apprendistato professionalizzante è disciplinato dal D.Lgs. 81/2015 (art. 41-47). Il CCNL Trasporto Aereo ha il compito di definire la durata contrattuale, i piani formativi di riferimento e le percentuali retributive per ciascuna fase, integrando la normativa di legge.
Formazione obbligatoria: contenuti e responsabilità
Il piano formativo individuale (PFI) è obbligatorio e deve essere allegato al contratto di apprendistato. Descrive gli obiettivi formativi, le competenze da acquisire e le modalità di erogazione della formazione. Le ore di formazione si suddividono in:
- Formazione trasversale (o di base): sicurezza sul lavoro, diritti e doveri del lavoratore, organizzazione dell’azienda, competenze comunicative. Almeno 40-60 ore annue a seconda del livello.
- Formazione tecnico-professionale: specifica per il ruolo (es. procedure di rampa, gestione dei sistemi di check-in, normativa ENAC, operazioni de-icing, procedure di emergenza). La quota rimanente delle 120 ore annue obbligatorie.
Il datore deve nominare un tutor aziendale (figura interna con esperienza adeguata) che accompagna l’apprendista nel percorso formativo. Il tutor non può avere in carico più di 3 apprendisti contemporaneamente nelle piccole imprese (più nelle grandi).
Agevolazioni per il datore di lavoro
L’assunzione in apprendistato comporta vantaggi economici per il datore:
- Contribuzione previdenziale ridotta: per le aziende con meno di 9 dipendenti la contribuzione INPS è del 5% (invece del 23,81% ordinario) nei primi 10 anni di contratto. Per le aziende con 10 o più dipendenti la riduzione è del 10% nel primo anno e poi si riduce progressivamente.
- Incentivo alla conferma: se il datore conferma l’apprendista al termine del contratto, mantiene la contribuzione ridotta per un ulteriore anno.
- Deducibilità della formazione: i costi di formazione sono deducibili dal reddito d’impresa.