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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 37 disciplina le ricompense ai detenuti.
  • Riconoscono il senso di responsabilità nella condotta e nelle attività.
  • Ricompense e organi competenti sono previsti dal regolamento.
  • Hanno una funzione di incentivo al percorso rieducativo.
  • Sono il versante positivo del regime disciplinare.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 37 L. 354/1975 — Ricompense

Legge 26 luglio 1975, n. 354 — Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà

Le ricompense costituiscono il riconoscimento del senso di responsabilità dimostrato nella condotta personale e nelle attività organizzate negli istituti.
Le ricompense e gli organi competenti a concederle sono previsti dal regolamento.

Commento

Premiare la condotta responsabile

L'art. 37 disciplina le ricompense, il versante positivo del sistema disciplinare. Mentre le sanzioni reagiscono alle infrazioni, le ricompense riconoscono i comportamenti meritevoli: costituiscono il riconoscimento del senso di responsabilità dimostrato nella condotta personale e nelle attività organizzate negli istituti. È un meccanismo di incentivo coerente con la finalità rieducativa.

Il fondamento delle ricompense

Le ricompense premiano sia la condotta personale corretta sia l'impegno nelle attività trattamentali (lavoro, istruzione, attività culturali e sportive). Riconoscere pubblicamente il merito ha un valore motivazionale: incoraggia il detenuto a proseguire nel percorso e rafforza il senso di responsabilità che è l'obiettivo del regime disciplinare (art. 36).

La previsione regolamentare

Le ricompense e gli organi competenti a concederle sono previsti dal regolamento. La disciplina di dettaglio individua le tipologie di ricompensa e le autorità competenti, assicurando che il riconoscimento avvenga secondo criteri prestabiliti e non in modo arbitrario.

La funzione incentivante

Il sistema delle ricompense si fonda sull'idea che il comportamento si orienta più efficacemente attraverso il riconoscimento del merito che con la sola minaccia della sanzione. È una concezione moderna della disciplina, in cui l'incentivo positivo affianca e tempera la dimensione sanzionatoria.

Il rilievo nel percorso trattamentale

Le ricompense, in quanto attestazioni del senso di responsabilità e dell'impegno del detenuto, possono concorrere a documentare la partecipazione all'opera di rieducazione, rilevante per la liberazione anticipata (art. 54) e per le misure alternative. Si inseriscono così nel quadro complessivo della valutazione del percorso.

L'equilibrio del sistema

Ricompense e sanzioni costituiscono i due poli del regime disciplinare. L'equilibrio tra riconoscimento del merito e reazione alle infrazioni è ciò che consente alla disciplina di svolgere la sua funzione responsabilizzante, evitando tanto il lassismo quanto la pura repressione.

Profili pratici

Per il detenuto, le ricompense sono un riconoscimento concreto dell'impegno e della condotta corretta, con un valore anche nel percorso verso i benefici. Costituiscono uno stimolo a partecipare attivamente alle attività e a mantenere un comportamento responsabile durante la detenzione. La concessione di una ricompensa viene annotata nella documentazione personale del detenuto e confluisce così negli elementi di valutazione che gli operatori e la magistratura di sorveglianza considerano nel ricostruire il percorso complessivo compiuto in istituto.

Casi pratici

Caso 1: Riconoscimento dell'impegno

Tizio si distingue per l'impegno nelle attività lavorative: gli è concessa una ricompensa prevista dal regolamento, in riconoscimento del senso di responsabilità.

Caso 2: Condotta esemplare

La condotta corretta e collaborativa di Caio è premiata con una ricompensa: il riconoscimento ha un valore motivazionale.

Caso 3: Rilievo per i benefici

Le ricompense ottenute da Sempronio documentano la sua partecipazione al trattamento e concorrono alla valutazione per la liberazione anticipata.

Domande frequenti

Che cosa sono le ricompense?

Sono il riconoscimento del senso di responsabilità dimostrato dal detenuto nella condotta personale e nelle attività organizzate negli istituti; costituiscono il versante positivo del regime disciplinare.

Chi concede le ricompense?

Le ricompense e gli organi competenti a concederle sono previsti dal regolamento, secondo criteri prestabiliti.

Le ricompense incidono sui benefici?

Sì: in quanto attestano l'impegno e il senso di responsabilità, possono concorrere a documentare la partecipazione all'opera di rieducazione, rilevante per la liberazione anticipata e le misure alternative.

Perché si premia la condotta?

Perché il comportamento si orienta più efficacemente con il riconoscimento del merito che con la sola minaccia della sanzione: l'incentivo positivo affianca la dimensione sanzionatoria.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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