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Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'ENAC ordina il collocamento di segnali su costruzioni, rilievi orografici e opere che richiedono maggiore visibilità, anche nelle zone non delimitate ai sensi dell'art. 707.
  • Gli oneri del collocamento dei segnali sono posti a carico del proprietario dell'opera che li richiede.
  • Il monitoraggio dell'efficienza dei segnali nelle zone ex art. 707 è affidato al gestore aeroportuale.
  • I comuni segnalano all'ENAC le inosservanze delle prescrizioni in materia di segnalazione, svolgendo un ruolo di vigilanza territoriale capillare.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 712 Codice della Navigazione — Collocamento di segnali

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

L'ENAC, anche su segnalazione delle autorità e degli organismi locali e con oneri a carico del proprietario, ordina, anche con riguardo alle zone estranee a quelle delimitate ai sensi dell'articolo 707, il collocamento di segnali sulle costruzioni, sui rilievi orografici e in genere sulle opere che richiedono maggiore visibilità, nonché l'adozione di altre misure necessarie per la sicurezza della navigazione. Il monitoraggio dell'efficienza dei segnali nelle zone di cui all'articolo 707 compete al gestore aeroportuale. I comuni territorialmente competenti segnalano all'ENAC eventuali inosservanze delle prescrizioni in materia di collocamento di segnali.

In sintesi

  • L'ENAC ordina il collocamento di segnali su costruzioni, rilievi orografici e opere che richiedono maggiore visibilità, anche nelle zone non delimitate ai sensi dell'art. 707.
  • Gli oneri del collocamento dei segnali sono posti a carico del proprietario dell'opera che li richiede.
  • Il monitoraggio dell'efficienza dei segnali nelle zone ex art. 707 è affidato al gestore aeroportuale.
  • I comuni segnalano all'ENAC le inosservanze delle prescrizioni in materia di segnalazione, svolgendo un ruolo di vigilanza territoriale capillare.
Indice dei contenuti

Ratio e funzione dei segnali aeronautici

L'articolo 712 del Codice della navigazione disciplina il collocamento di segnali aeronautici sulle opere e strutture che possono costituire un pericolo per la navigazione aerea per difetto di visibilità. I segnali aeronautici — tipicamente luci di ostacolo rosse o bianche (steady o a intermittenza) e bande di verniciatura giallo-arancio su strutture metalliche — hanno la funzione di rendere percepibili agli equipaggi i manufatti che, pur essendo stati autorizzati o che ricadono al di fuori delle zone di vincolo, potrebbero non essere tempestivamente avvistati in condizioni meteorologiche ridotte o nelle ore notturne. La norma si inscrive nel quadro degli standard tecnici elaborati dall'ICAO (in particolare l'Annesso XIV e la Circolare 330 sulle luci di ostacolo) e si coordina con la normativa europea (Regolamento EASA) sulla segnalazione degli ostacoli alla navigazione aerea.

Ambito territoriale: zone vincolate e zone esterne

Un aspetto caratteristico dell'art. 712 è la sua applicabilità «anche con riguardo alle zone estranee a quelle delimitate ai sensi dell'art. 707». Ciò significa che il potere di ordinare il collocamento di segnali non è limitato alle aree di rispetto aeroportuale già perimetrate, ma si estende all'intero territorio dove l'ENAC ritenga necessaria una segnalazione per la sicurezza della navigazione. In pratica, tale ampliamento riguarda soprattutto strutture di grande altezza visibili dai corridoi aerei — torri di telecomunicazione, ciminiere industriali, tralicci dell'alta tensione, aerogeneratori, grattacieli — che, pur trovandosi fuori dai perimetri aeroportuali, si trovano sotto rotte aeree trafficate e devono essere segnalati per garantire la sicurezza durante le fasi di crociera o di avvicinamento strumentale. L'ENAC può agire d'ufficio o su segnalazione delle autorità e degli organismi locali, tra cui i comuni e gli enti gestori delle infrastrutture.

Oneri a carico del proprietario

L'ordine di collocamento dei segnali è emesso dall'ENAC «con oneri a carico del proprietario»: il principio richiama quello del «chi inquina paga» applicato alla sicurezza aeronautica — chi crea un potenziale pericolo per la navigazione deve sostenere i costi della sua mitigazione. Il proprietario è tenuto non solo a collocare i segnali inizialmente ma anche a mantenerli efficienti nel tempo, assicurando la sostituzione delle lampade, la pulizia delle superfici e la riparazione delle strutture di supporto. Il mancato rispetto dell'ordine di collocamento o la negligente manutenzione dei segnali espone il proprietario a sanzioni amministrative e alla responsabilità civile per i danni che dovessero derivare dall'incidente causato dalla scarsa visibilità dell'ostacolo.

Il ruolo del gestore aeroportuale nel monitoraggio

Il secondo comma attribuisce al gestore aeroportuale il compito di monitorare l'efficienza dei segnali nelle zone di rispetto individuate ai sensi dell'art. 707. Questa scelta è coerente con il sistema di gestione della sicurezza aeroportuale (Safety Management System, SMS) previsto dalla normativa europea (Regolamento UE 139/2014 sugli aeroporti): il gestore è il soggetto che ha la responsabilità primaria della sicurezza all'interno dell'aeroporto e nelle aree adiacenti, e che dispone delle risorse tecniche e umane per verificare lo stato dei segnali di ostacolo. Il gestore che rilevi anomalie nel funzionamento dei segnali è tenuto a informarne prontamente l'ENAC e i servizi del traffico aereo, affinché possano essere adottate le misure temporanee necessarie (emissione di NOTAM, attivazione di procedure di sicurezza alternative).

La vigilanza comunale e il raccordo istituzionale

Il terzo comma prevede che i comuni territorialmente competenti segnalino all'ENAC le inosservanze delle prescrizioni in materia di collocamento di segnali. Si tratta di un meccanismo di vigilanza diffusa che valorizza il ruolo dei comuni come soggetti più vicini al territorio: polizia municipale, uffici tecnici e funzionari comunali sono nelle condizioni di rilevare le inosservanze nel corso della normale attività di ispezione del territorio. La segnalazione comunale non ha valore di denuncia penale ma di impulso procedurale verso l'ENAC, che rimane l'autorità competente ad adottare i provvedimenti coercitivi nei confronti del proprietario inadempiente. Questo raccordo istituzionale tra ENAC e comuni completa il sistema di vigilanza e controllo delineato dagli artt. 707-715.

Casi pratici

Caso 1: Traliccio di telecomunicazioni senza luci di ostacolo

Tizio è proprietario di un traliccio per antenne di telecomunicazioni alto novantacinque metri, situato fuori dalle zone di vincolo aeroportuale ma sotto una rotta aerea frequentata. L'ENAC, rilevata l'assenza di luci di ostacolo sul manufatto, ordina il collocamento di segnali luminosi a intermittenza conformi agli standard ICAO, ponendo i costi a carico di Tizio: questi deve provvedere all'installazione entro il termine fissato nel provvedimento, pena l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa aeronautica.

Caso 2: Gestore aeroportuale che rileva una luce di ostacolo guasta

Il personale di Caio, gestore dell'aeroporto, durante la normale ispezione notturna rileva che le luci di ostacolo collocate su un edificio di otto piani nella zona di rispetto dell'aeroporto sono spente per un guasto elettrico. Caio informa immediatamente l'ENAC e i servizi del traffico aereo, che emettono un NOTAM per avvisare i piloti dell'anomalia; contemporaneamente, Caio notifica al proprietario dell'edificio l'obbligo di ripristinare le luci entro ventiquattr'ore.

Caso 3: Segnalazione comunale di inosservanza

Il comune in cui si trova un edificio industriale vicino a un aeroporto riceve una segnalazione da parte della polizia municipale: il proprietario Sempronio non ha mai installato i segnali luminosi ordinati dall'ENAC due anni prima. Il comune trasmette la segnalazione all'ENAC con la relativa documentazione fotografica; l'ENAC avvia il procedimento di diffida nei confronti di Sempronio e, in caso di ulteriore inadempimento, potrà procedere all'esecuzione coattiva dell'ordine con rivalsa delle spese.

Domande frequenti

Chi è obbligato a installare le luci di ostacolo su un edificio o una struttura alta?

Il proprietario dell'opera, su ordine dell'ENAC. Il codice pone gli oneri di collocamento e manutenzione dei segnali a carico del proprietario. L'ordine può essere emesso d'ufficio dall'ENAC o su segnalazione di autorità locali, comuni o organismi del settore.

Le luci di ostacolo sono obbligatorie solo nelle zone di vincolo aeroportuale?

No. L'art. 712 prevede che l'ENAC possa ordinare il collocamento di segnali anche per opere situate al di fuori delle zone delimitate ai sensi dell'art. 707. La competenza ENAC si estende a qualsiasi struttura che richieda maggiore visibilità per la sicurezza della navigazione aerea.

Chi controlla che le luci di ostacolo funzionino correttamente?

Nelle zone di rispetto aeroportuale individuate dall'art. 707, il monitoraggio dell'efficienza dei segnali compete al gestore aeroportuale. I comuni possono segnalare all'ENAC eventuali inosservanze rilevate nel territorio di loro competenza.

Cosa rischia chi non installa le luci di ostacolo nonostante l'ordine ENAC?

Il proprietario inadempiente è esposto a sanzioni amministrative previste dalla normativa aeronautica. In caso di incidente causato dall'assenza di segnalazione adeguata, può essere chiamato a rispondere civilmente dei danni provocati per negligenza nella manutenzione dell'opera.

Quali tipi di strutture richiedono luci di ostacolo aeronautiche?

Tipicamente tralicci di telecomunicazione, ciminiere, torri eoliche, grattacieli, gru da cantiere, antenne e qualsiasi struttura di altezza significativa visibile dai corridoi aerei o nelle aree di avvicinamento. I requisiti tecnici (tipo di luce, intensità, frequenza) sono stabiliti dall'ENAC con regolamento in base agli standard ICAO.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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