← Torna a TULPS — Pubblica Sicurezza (R.D. 773/1931)
Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Obbligo di seguire l'itinerario: chi è rimpatriato con foglio di via obbligatorio non può deviare dal percorso tracciato dall'autorità di pubblica sicurezza.
  • Sanzione per la trasgressione: chi si discosta dall'itinerario è punito con l'arresto da uno a sei mesi.
  • Prosecuzione per traduzione: scontata la pena per la violazione, il soggetto è fatto proseguire per traduzione verso la destinazione indicata nel foglio di via, garantendo il completamento del rimpatrio.
  • Omessa presentazione: la medesima pena si applica a chi non si presenta, nel termine prescritto, all'autorità di pubblica sicurezza indicata nel foglio di via.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 163 TULPS

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

Le persone rimpatriate con foglio di via obbligatorio non possono allontanarsi dall'itinerario ad esse tracciato.

Nel caso di trasgressione esse sono punite con l'arresto da uno a sei mesi.

Scontata la pena, sono fatte proseguire per traduzione.

La stessa pena si applica alle persone che non si presentano, nel termine prescritto, all'autorità di pubblica sicurezza indicata nel foglio di via.

Commento

Ratio sanzionatoria della norma

L'art. 163 T.U.L.P.S. costituisce il presidio penale dell'istituto del foglio di via obbligatorio: senza questa norma sanzionatoria, il foglio di via rilasciato ai sensi degli artt. 157, 162 e collegati sarebbe privo di efficacia coercitiva. La logica è quella del sistema prevenzionale del TULPS: lo strumento di polizia amministrativa (foglio di via) viene rafforzato dalla comminatoria penale, che dissuade dalla trasgressione e consente l'intervento della polizia giudiziaria in caso di violazione.

La pena dell'arresto da uno a sei mesi è relativamente contenuta e tipica delle contravvenzioni al TULPS, ma il suo effetto deterrente è amplificato dalla previsione della prosecuzione per traduzione dopo l'espiazione, che rende inutile qualsiasi tentativo di fuga o aggiramento: il soggetto si trova comunque ricondotto alla destinazione prescritta.

Struttura della fattispecie

L'art. 163 contiene due fattispecie distinte che producono la medesima sanzione:

La prima è la deviazione dall'itinerario: il soggetto rimpatriato con foglio di via non può allontanarsi dal percorso tracciato, inteso come la sequenza di tappe e mezzi di trasporto indicati nel provvedimento. La trasgressione dell'itinerario, anche parziale, integra la contravvenzione. Non è richiesta una deviazione sostanziale: anche un percorso alternativo non autorizzato può configurare la violazione, sebbene nella prassi la valutazione sia calibrata sulla gravità della deviazione e sull'intento del soggetto.

La seconda è la mancata presentazione nel termine: il foglio di via indica generalmente non solo il percorso ma anche la questura o l'ufficio di PS di destinazione presso cui il soggetto deve presentarsi entro un determinato termine. La mancata presentazione nel termine prescritto integra autonomamente la fattispecie dell'art. 163, secondo periodo.

La prosecuzione per traduzione

Il meccanismo della prosecuzione per traduzione dopo l'espiazione della pena è uno degli aspetti più caratteristici dell'istituto: il soggetto che, avendo scontato l'arresto per violazione del foglio di via, viene comunque ricondotto verso la destinazione originariamente prescritta. Ciò significa che l'evasione dall'itinerario non "azzera" l'obbligo di rimpatrio, ma si aggiunge ad esso come illecito ulteriore.

La traduzione è eseguita dagli agenti di polizia giudiziaria (polizia di Stato, carabinieri) secondo le modalità operative ordinarie per il trasporto di persone in stato di detenzione. Il soggetto tradotto non è in stato di arresto ai fini del procedimento penale principale (che è già espiato), ma è sottoposto a un'accompagnamento coattivo amministrativo-penale di fatto.

Profili processuali

Trattandosi di contravvenzione, la competenza a giudicare è del tribunale in composizione monocratica. La pena dell'arresto da uno a sei mesi può essere sostituita con la pena pecuniaria dell'ammenda qualora ricorrano le condizioni di cui all'art. 53 L. 689/1981 (depenalizzazione), sebbene per questa fattispecie specifica la trasformazione non sia stata operata e la disposizione rimanga penalmente rilevante. È ammessa la sospensione condizionale della pena ove il soggetto si trovi al primo episodio e ricorrano le condizioni dell'art. 163 c.p.

Rapporti con altre norme del TULPS e del codice penale

L'art. 163 si raccorda con l'art. 162 (presentazione all'autorità e rilascio del foglio di via) e con l'art. 157 (rimpatrio obbligatorio). Il sistema sanzionatorio del TULPS prevede un meccanismo a cascata: la violazione del foglio di via produce una nuova pena che, una volta scontata, non libera il soggetto dall'obbligo originario di rimpatrio. Si tratta di una costruzione normativa particolarmente stringente che riflette la filosofia di ordine pubblico del testo unico del 1931.

È importante distinguere questa fattispecie dalla violazione del divieto di soggiorno irrogato come misura di prevenzione ai sensi del d.lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), che è disciplinata da norme proprie e prevede sanzioni diverse.

Casi pratici

Caso 1: Deviazione dall'itinerario del foglio di via

Tizio, rimpatriato con foglio di via obbligatorio da Genova a Napoli con percorso indicato via ferrovia diretta, decide invece di fermarsi a Roma per alcuni giorni senza autorizzazione. La questura di Roma, svolgendo normali controlli di PS, identifica Tizio e accerta che si è allontanato dall'itinerario prescritto nel foglio di via. Tizio viene denunciato ai sensi dell'art. 163 TULPS per trasgressione dell'itinerario. Il tribunale lo condanna all'arresto di un mese; scontata la pena, Tizio è fatto proseguire per traduzione verso Napoli, destinazione originaria del foglio di via.

Caso 2: Mancata presentazione nel termine prescritto

Caia, munita di foglio di via obbligatorio con termine di presentazione alla questura di Palermo entro quarantotto ore dalla partenza da Torino, non si presenta nei tempi indicati. Decorso il termine, la questura di Palermo, non ricevendo la presentazione di Caia, allerta la questura di Torino. Vengono avviate ricerche e Caia viene rintracciata ancora a Torino. Viene denunciata ai sensi dell'art. 163, secondo periodo, TULPS per mancata presentazione nel termine prescritto, e viene avviata la procedura per la sua traduzione coattiva verso Palermo.

Caso 3: Recidiva nella violazione del foglio di via

Sempronio era già stato condannato in passato per violazione del foglio di via. A seguito di una nuova scarcerazione, riceve un nuovo foglio di via obbligatorio per il rimpatrio nel suo comune di residenza. Anche questa volta devia dall'itinerario e viene fermato dalla polizia. In sede di giudizio, il tribunale tiene conto della recidiva nell'applicazione della pena, irrogando l'arresto vicino al massimo edittale (cinque mesi). Scontata la pena, Sempronio è fatto proseguire per traduzione verso il comune di residenza. La questura competente avvia altresì il procedimento per la proposta di misure di prevenzione, valutata la pericolosità sociale dimostrata dalla condotta reiterata.

Domande frequenti

Cosa si rischia se ci si allontana dall'itinerario del foglio di via?

La contravvenzione prevede l'arresto da uno a sei mesi. Inoltre, scontata la pena, il soggetto è comunque fatto proseguire per traduzione verso la destinazione prescritta: la deviazione non fa venire meno l'obbligo di rimpatrio.

La mancata presentazione all'autorità indicata nel foglio di via è punita?

Sì, con la medesima pena dell'arresto da uno a sei mesi. Il termine entro cui presentarsi all'ufficio di PS di destinazione è indicato nel foglio di via stesso e deve essere rispettato puntualmente.

Cosa significa 'proseguire per traduzione' dopo aver scontato la pena?

Significa che, una volta espiata la pena dell'arresto, il soggetto non è libero di andare dove vuole: viene accompagnato coattivamente dagli agenti di polizia verso la destinazione originariamente indicata nel foglio di via, completando così il rimpatrio inizialmente disposto.

La violazione del foglio di via ex art. 163 TULPS è un delitto o una contravvenzione?

È una contravvenzione, punita con l'arresto (non la reclusione). Come tale è di competenza del tribunale monocratico e può in astratto beneficiare della sospensione condizionale della pena al verificarsi delle condizioni previste dall'art. 163 del codice penale.

Qual è la differenza tra la violazione del foglio di via dell'art. 163 TULPS e la violazione del divieto di soggiorno antimafia?

Sono due fattispecie distinte: l'art. 163 TULPS sanziona chi viola il percorso del foglio di via post-scarcerazione; la violazione del divieto di soggiorno come misura di prevenzione antimafia (d.lgs. 159/2011) è punita autonomamente con pena propria e riguarda soggetti sottoposti a misure di prevenzione, non necessariamente condannati o dimessi da un istituto di pena.

Il giudice può concedere la sospensione condizionale della pena per l'art. 163 TULPS?

In astratto sì, ove ricorrano le condizioni generali di cui all'art. 163 c.p. (primo reato o in presenza di condanne precedenti ma entro i limiti di pena, prognosi favorevole). Nella prassi, la valutazione è influenzata dal profilo del soggetto e dal contesto in cui il foglio di via era stato emesso.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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