Testo dell'articoloVigente
Il TFR (trattamento di fine rapporto) matura in ragione del 6,91% della retribuzione annua lorda comprensiva di tredicesima e quattordicesima. La rivalutazione annua e’ pari all’1,5% fisso piu’ il 75% dell’inflazione ISTAT. I lavoratori Confesercenti possono destinare il TFR al fondo pensione di settore (Fon.Te o altro fondo indicato dal CCNL) beneficiando del contributo datoriale aggiuntivo; in alternativa il TFR rimane presso il datore (se l’impresa ha meno di 50 dipendenti) o viene trasferito al Fondo di Tesoreria INPS.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Valore / Formula | Note |
|---|---|---|
| Quota annua di accantonamento | Retribuzione utile annua / 13,5 | Equivale al 7,41% lordo |
| Rivalutazione annua | 1,5% fisso + 75% variazione ISTAT | Si applica al 31 dicembre di ogni anno |
| Imposta sostitutiva sulla rivalutazione | 17% | Versata dal datore all’Erario |
| Tassazione separata TFR alla cessazione | Aliquota media IRPEF ultimi 5 anni | Non si applica se TFR in fondo pensione > 5 anni |
| Anticipo TFR | Fino al 70% del maturato | Dopo 8 anni; max 1 volta; cause tassative |
Cos'e' il TFR e come si calcola
Il TFR (trattamento di fine rapporto), disciplinato dall’art. 2120 c.c., e’ una componente differita della retribuzione che matura durante tutto il rapporto di lavoro e viene liquidata alla cessazione. La quota annua si calcola dividendo la retribuzione utile annua per 13,5, pari al 7,41% circa della retribuzione lorda.
La retribuzione utile per il TFR comprende: minimo tabellare, scatti di anzianita’, tredicesima, quattordicesima, indennita’ contrattuali continuative. Non si computano le somme occasionali (rimborsi spese, premi una-tantum non continuativi).
Rivalutazione e tassazione
Il TFR accantonato si rivaluta annualmente al 31 dicembre con il coefficiente: 1,5% fisso + 75% dell’indice ISTAT di variazione dei prezzi al consumo. Sulla rivalutazione il datore versa un’imposta sostitutiva del 17% allo Stato.
Alla cessazione del rapporto il TFR e’ tassato con tassazione separata: l’Agenzia delle Entrate calcola l’aliquota IRPEF media degli ultimi cinque anni di reddito del lavoratore. Se il TFR e’ stato destinato a un fondo pensione per almeno cinque anni, l’imposta scende al 15% (ridotta dell’ulteriore 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al 9% minimo).
Destinazione a fondo pensione complementare
I lavoratori del terziario Confesercenti che non hanno effettuato una scelta esplicita entro i termini previsti dalla L. 252/2005 sono soggetti al meccanismo del silenzio-assenso: il TFR futuro viene automaticamente destinato al fondo pensione di riferimento del CCNL (Fon.Te per i lavoratori del commercio e terziario) o al Fondo di Tesoreria INPS (imprese con piu’ di 49 dipendenti).
La destinazione a Fon.Te comporta, oltre al versamento del TFR, il contributo datoriale aggiuntivo dell’1% della retribuzione utile e il contributo del lavoratore dell’1%: un beneficio concreto rispetto al TFR lasciato in azienda.
L'anticipazione del TFR
Il lavoratore puo’ richiedere un’anticipazione del TFR fino al 70% del maturato dopo almeno 8 anni di servizio continuativo, per:
- Acquisto della prima casa di abitazione (per se’ o per i figli);
- Spese sanitarie straordinarie per patologie gravi (proprie o dei familiari);
- Congedi formativi o per maternita’ (solo in questi casi anche prima degli 8 anni).
L’anticipazione e’ concessa una volta sola. Il datore non e’ obbligato a concederla se l’accoglimento supera il 10% degli aventi diritto nel medesimo anno.
Casi pratici
Domande frequenti
Come si calcola il TFR?
Conviene lasciare il TFR in azienda o destinarlo a Fon.Te?
Quando posso chiedere l'anticipazione del TFR?
Il TFR si perde se l'azienda fallisce?
Tredicesima e quattordicesima rientrano nel TFR?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Terziario Confesercenti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR?
Si divide la retribuzione utile annua (comprensiva di 13ª e 14ª) per 13,5. Il risultato e' la quota annua di TFR. Si cumula ogni anno e si rivaluta al 31 dicembre con il coefficiente 1,5% + 75% ISTAT.
Conviene lasciare il TFR in azienda o destinarlo a Fon.Te?
La destinazione a Fon.Te consente di ottenere il contributo datoriale aggiuntivo (1%) e una fiscalita' agevolata (aliquota al 15% dopo 15 anni anziche' tassazione separata ordinaria). Per la maggior parte dei lavoratori e' vantaggioso. E' consigliabile valutare con un consulente previdenziale.
Quando posso chiedere l'anticipazione del TFR?
Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo, per acquisto prima casa o spese sanitarie gravi. La richiesta puo' essere avanzata una sola volta per un massimo del 70% del maturato.
Il TFR si perde se l'azienda fallisce?
No: il TFR e' protetto dal Fondo di Garanzia INPS (art. 2 L. 297/1982), che interviene in caso di insolvenza del datore di lavoro. Il lavoratore presenta domanda all'INPS che eroga il TFR maturato.
Tredicesima e quattordicesima rientrano nel TFR?
Si': entrambe le mensilita' aggiuntive rientrano nella retribuzione utile per il calcolo del TFR. Questo e' un elemento importante nel CCNL Terziario Confesercenti rispetto a contratti con sole 13 mensilita'.
Vedi anche