Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione

In sintesi

Il CCNL Pubblici Esercizi riconosce 26 giorni lavorativi di ferie annue per chi ha superato il primo anno, maturate pro rata mensile. I permessi ROL (Riduzione Orario di Lavoro) ammontano a 32 ore annue. Le 12 festività nazionali sono retribuite; quelle cadenti in giorno lavorativo non goduto vengono compensate economicamente.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
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  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Parti firmatarie
Fipe-Confcommercio · Angem · Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 8 febbraio 2024 (decorrenza 1° gennaio 2024)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2027
Platea
~1 milione (bar, ristoranti, mense, catering, ristorazione collettiva)

Tabella riepilogativa

Ferie, ROL e festività – Riepilogo CCNL Pubblici Esercizi
Istituto Spettanza annua Maturazione
Ferie (dal 2° anno) 26 giorni lavorativi 2,17 giorni/mese
Ferie (1° anno di servizio) Proporzionale ai mesi Pro rata mensile
Permessi ROL 32 ore annue 2,67 ore/mese
Festività nazionali retribuite 12 festività Cadenza annuale fissa
Permessi per eventi familiari 3 giorni per lutto di grado stretto Per evento
Permesso matrimonio/unione civile 15 giorni di calendario Per evento

Ferie: spettanza, maturazione e godimento

Il CCNL Pubblici Esercizi riconosce 26 giorni lavorativi di ferie annue a partire dal secondo anno di servizio. Nel primo anno si matura il diritto proporzionalmente ai mesi lavorati (circa 2,17 giorni per mese intero). La maturazione avviene anche durante l’assenza per malattia, maternità, infortunio e congedo parentale.

Il godimento delle ferie deve avvenire preferibilmente in un unico periodo continuativo di almeno 2 settimane nell’anno di maturazione. Il CCNL impone che almeno 2 settimane vengano fruite entro l’anno in corso; le restanti possono essere rinviate entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione (D.Lgs. 66/2003, art. 10). La monetizzazione delle ferie è vietata durante il rapporto, salvo cessazione.

Nel settore dei Pubblici Esercizi, la stagionalità e i picchi di lavoro (estate, festività natalizie) rendono la pianificazione feriale particolarmente delicata. Molti esercizi concordano i periodi di chiusura o di minore attività come periodo feriale collettivo.

Permessi ROL: accumulo e utilizzo

I permessi ROL (Riduzione Orario di Lavoro) ammontano a 32 ore annue, maturabili in ragione di circa 2,67 ore per ogni mese intero lavorato. Le ore ROL possono essere fruite:

  • Come permessi orari per esigenze personali (visite mediche, impegni familiari)
  • Come giornate intere di riposo aggiuntivo
  • In continuità con le ferie, previo accordo con il datore

Le ore ROL non godute entro l’anno di maturazione non si perdono automaticamente: il CCNL e la giurisprudenza ne ammettono il riporto a nuovo, ma il datore può pianificare la fruizione in periodi di minor attività. Al termine del rapporto, le ore ROL non godute vengono liquidate in busta paga come indennità sostitutiva.

Festività nazionali: elenco e compensazione

Il CCNL Pubblici Esercizi recepisce le 12 festività nazionali previste dalla legge (L. 260/1949 e successive modifiche):

  • 1° gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), Lunedì di Pasqua
  • 25 aprile (Liberazione), 1° maggio (Festa del Lavoro), 2 giugno (Repubblica)
  • 15 agosto (Assunzione), 1° novembre (Ognissanti), 8 dicembre (Immacolata)
  • 25 dicembre (Natale), 26 dicembre (S. Stefano)
  • Santo Patrono del Comune in cui si svolge l’attività

Se la festività cade in un giorno lavorativo e il lavoratore non lavora, percepisce comunque la retribuzione normale. Se invece il lavoratore è chiamato a lavorare nella festività (situazione frequente nel settore), percepisce la maggiorazione contrattuale prevista (vedi articolo su orario e festivo) più il diritto a riposo compensativo.

Permessi per eventi: lutto, matrimonio, donazioni

Il CCNL riconosce permessi retribuiti aggiuntivi per specifici eventi:

  • Lutto: 3 giorni lavorativi retribuiti per il decesso di coniuge, convivente, parenti entro il 2° grado. Decorrono dal giorno del decesso o del funerale.
  • Matrimonio/unione civile: 15 giorni di calendario retribuiti (congedo matrimoniale), fruibili entro 30 giorni dalla celebrazione.
  • Donazione di sangue: giornata di riposo retribuita il giorno della donazione (L. 584/1967).
  • Permessi per visite mediche specialistiche: se non fruibili fuori orario, possono essere richiesti come permessi ROL o, in caso di lavoratori con disabilità, come permessi L. 104/1992 (3 giorni/mese).

Casi pratici

Tizio – Calcolo ferie maturate dopo 7 mesi
Tizio viene assunto il 1° giugno. Al 31 dicembre (7 mesi di servizio), ha maturato: 7 × 2,17 = circa 15,2 giorni di ferie. Di questi, almeno 2 settimane (12 giorni lavorativi) devono essere fruite entro l’anno; i restanti ~3 giorni possono essere rinviati. Tizio pianifica 12 giorni a fine agosto e terrà i restanti per il nuovo anno.
Caia – Festività cadente in domenica
Caia lavora dal martedì alla domenica con lunedì libero. Il 15 agosto cade di domenica. Poiché la domenica è per lei giorno lavorativo ordinario (il lunedì è il suo riposo settimanale), lavora normalmente ma percepisce la maggiorazione per lavoro festivo (+35%) e matura il diritto a un giorno di riposo compensativo. Non può chiedere la doppia maggiorazione domenicale + festiva: le maggiorazioni non si cumulano.
Sempronio – ROL non goduti a fine anno
Sempronio ha maturato 32 ore ROL nell’anno ma ne ha fruite solo 16. Il datore gli pianifica le restanti 16 ore in due giornate di gennaio (bassa stagione). Se il rapporto cessasse prima della fruizione, le 16 ore non godute sarebbero liquidate in busta paga: 16 × 8,90 €/h (quota oraria 4° livello) = ~142 € lordi.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi ROL ed ex festivita: come maturano →

Domande frequenti

Quante ferie spettano nel CCNL Pubblici Esercizi?
26 giorni lavorativi annui dal secondo anno di servizio. Nel primo anno si matura 1/12 per ogni mese intero lavorato. La maturazione continua durante malattia, maternità e congedo parentale.
Cosa sono i permessi ROL?
I permessi ROL (Riduzione Orario di Lavoro) sono 32 ore annue aggiuntive rispetto alle ferie, maturate mensilmente. Possono essere fruiti per esigenze personali, come giornate intere di riposo o in continuità con le ferie. Al termine del rapporto vengono liquidati se non goduti.
Le ferie non godute possono essere pagate?
No, durante il rapporto di lavoro in corso la monetizzazione delle ferie è vietata (art. 10 D.Lgs. 66/2003). Solo alla cessazione del rapporto le ferie non godute vengono liquidate come indennità sostitutiva, incluse nella busta paga finale.
Se una festività cade nel giorno libero, il lavoratore perde la retribuzione?
No. Se la festività cade nel giorno di riposo settimanale del lavoratore, il CCNL prevede un giorno di permesso aggiuntivo o la corresponsione della relativa indennità sostitutiva (una giornata di retribuzione).
Il congedo matrimoniale è pagato?
Sì, 15 giorni di calendario retribuiti al 100%, fruibili entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio o unione civile. Non incidono su ferie e ROL, essendo un istituto autonomo.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, maternità, paternità e congedi parentali, scatti di anzianità e tredicesima mensilità, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione e tipologie contrattuali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il diritto alle ferie annuali retribuite ha fondamento costituzionale (art. 36 Cost.) e nell'art. 2109 c.c., con un minimo legale irrinunciabile fissato dal D.Lgs. 66/2003.
  • Il CCNL Pubblici Esercizi modula ferie, permessi retribuiti, ROL (riduzioni di orario di lavoro) e trattamento delle festivita per un settore a forte presenza domenicale e festiva.
  • Le ferie minime annuali sono pari ad almeno quattro settimane, di cui due godibili nell'anno di maturazione e le restanti entro i diciotto mesi successivi.
  • I permessi ROL derivano da accordi di riduzione dell'orario e si fruiscono o si monetizzano secondo le regole contrattuali.
  • Le festivita lavorate nei pubblici esercizi danno luogo a trattamenti specifici di maggiorazione o riposo compensativo.
Indice dei contenuti

Bar, ristoranti e pubblici esercizi vivono di domeniche, festivita e orari prolungati: proprio per questo la disciplina di ferie, permessi, ROL e festivita assume un rilievo pratico quotidiano. Il quadro nasce dall'art. 36 Cost. e dall'art. 2109 c.c., si irrigidisce nel minimo inderogabile del D.Lgs. 66/2003 e viene poi adattato dal CCNL alle esigenze del comparto.

Le ferie tra Costituzione, codice civile e legge

L'art. 36 Cost. sancisce il diritto irrinunciabile alle ferie annuali retribuite; l'art. 2109 c.c. lo declina riconoscendo al lavoratore un periodo di riposo continuativo. Il D.Lgs. 66/2003 fissa il minimo in almeno quattro settimane annue, di cui almeno due da godere nell'anno di maturazione e le altre due entro i diciotto mesi successivi. Le ferie minime non sono monetizzabili in costanza di rapporto.

I permessi retribuiti e gli ex festivita

Accanto alle ferie il CCNL riconosce permessi retribuiti, tra cui le ore derivanti dalle ex festivita soppresse. Sono ore a disposizione del lavoratore, da fruire come riposo o, secondo le regole contrattuali, da liquidare. Si aggiungono i permessi per motivi personali, lutto, studio e altre causali tipizzate dal contratto.

I ROL: cosa sono e come si usano

I ROL sono permessi da riduzione dell'orario di lavoro: maturano in funzione dell'orario contrattuale e si fruiscono come ore di riposo aggiuntivo. Nel settore dei pubblici esercizi la loro gestione e flessibile e va coordinata con i picchi di lavoro; il contratto stabilisce maturazione, modalita di godimento e l'eventuale monetizzazione del residuo.

Le festivita nazionali e infrasettimanali

Le festivita godute non lavorate sono retribuite; quelle lavorate, frequenti in un settore aperto nei giorni di festa, danno luogo a trattamenti specifici di maggiorazione o a riposo compensativo. Particolare attenzione meritano le festivita coincidenti con la domenica e il trattamento del 4 novembre celebrato la prima domenica del mese. Per le percentuali di maggiorazione si rinvia alle tabelle del CCNL vigente.

Domenica e riposo settimanale

Il riposo settimanale di norma coincide con la domenica, ma nei pubblici esercizi la legge consente il lavoro domenicale con riposo compensativo in altra giornata. Il CCNL disciplina le rotazioni e le eventuali maggiorazioni per il lavoro domenicale, bilanciando esigenze aziendali e diritto al recupero psico-fisico.

Maturazione, godimento e cessazione del rapporto

Ferie, permessi e ROL maturano in proporzione al servizio prestato. Alla cessazione del rapporto i ratei non goduti vengono liquidati nel trattamento di fine rapporto. Il datore programma le ferie tenendo conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del lavoratore, secondo buona fede.

Domande frequenti

Quante settimane di ferie minime mi spettano?

Almeno quattro settimane all'anno per legge, di cui due da godere nell'anno di maturazione e le altre due entro i diciotto mesi successivi. Il CCNL puo prevedere di piu.

Le ferie non godute si possono pagare?

Le quattro settimane minime di legge non sono monetizzabili in costanza di rapporto; solo i giorni eccedenti o i ratei alla cessazione del rapporto possono essere liquidati.

Che cosa sono i ROL?

Sono permessi da riduzione dell'orario di lavoro: ore di riposo aggiuntivo che maturano in base all'orario contrattuale e si fruiscono o, secondo il CCNL, si liquidano.

Come viene trattata la festivita lavorata?

La festivita lavorata da luogo a un trattamento specifico, in genere maggiorazione retributiva o riposo compensativo; le percentuali sono indicate nelle tabelle del CCNL vigente.

Posso essere obbligato a lavorare la domenica?

Nei pubblici esercizi il lavoro domenicale e ammesso con riposo compensativo in altra giornata; il CCNL regola le rotazioni e le eventuali maggiorazioni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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