Indice
  1. La guida
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

La guida

CCNL Grafici Editoriali

In sintesi

Apprendistato CCNL Grafici: tipografi (36 mesi), grafici digitali (24-36 mesi), alta formazione design.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Assografici · AIE · ANES · SLC-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
Ultimo rinnovo
Ipotesi di accordo del 19 dicembre 2023 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2026
Platea
Circa 200.000 addetti secondo i sindacati firmatari (aziende grafiche, cartotecniche, editoriali e digitali)

Tabella riepilogativa

Apprendistato
Voce Dettaglio
Professionalizzante Vedi sezione
Sottoinquadramento Vedi sezione
Formazione 80h Vedi sezione
Contributi ridotti Vedi sezione
Alta formazione design Vedi sezione

Professionalizzante

18-29 anni, 24-48 mesi.

Sottoinquadramento

2 livelli sotto qualifica finale.

Formazione 80h

+ patentini macchine offset/digitali.

Contributi ridotti

10% azienda.

Alta formazione design

Combinazione laurea Design/Grafica + lavoro in case editrici.

Casi pratici

Tizio – tipografo Apprendistato
Tizio (tipografo offset) applica regole CCNL su apprendistato.
Caia – grafica Apprendistato
Caia (grafica) gestisce apprendistato in casa editrice.
Sempronio – direttore Apprendistato
Sempronio (direttore produzione) supervisiona apprendistato.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, Ferie e permessi, Maternità, Tredicesima e premi e Malattia.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Approfondimento

Indice dei contenuti

L'apprendistato è lo strumento con cui il settore grafico-editoriale forma le proprie figure professionali, dai tipografi agli addetti alla pre-stampa, dai grafici digitali ai redattori. Si tratta di un contratto a contenuto formativo, in cui all'attività lavorativa si affianca un percorso di apprendimento finalizzato all'acquisizione di una qualifica. Il CCNL Grafici Editoriali, nel rinnovo del 19 dicembre 2023 in vigore dal 1 gennaio 2024, disciplina questo istituto coordinando le regole generali di legge con le esigenze specifiche di un comparto che richiede competenze tecniche su macchinari e processi di stampa.

Che cos'è l'apprendistato professionalizzante

La forma più diffusa nel settore è l'apprendistato professionalizzante, finalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale attraverso la formazione sul lavoro e l'acquisizione di competenze tecnico-professionali. È rivolto, secondo la disciplina generale, ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni, con la possibilità di accesso già dai 17 anni per chi è in possesso di una qualifica professionale. La durata varia in funzione della qualifica da conseguire e del profilo professionale di destinazione, restando entro i limiti massimi stabiliti dalla normativa e dalla contrattazione.

La durata e i percorsi del settore

Nel comparto grafico-editoriale i percorsi di apprendistato si differenziano a seconda della figura da formare: per i profili tradizionali come il tipografo i percorsi tendono a essere più lunghi, in ragione della complessità delle competenze tecniche da acquisire sui macchinari di stampa; per i profili digitali, come il grafico, i percorsi possono essere più contenuti. In ogni caso la durata è calibrata sul tempo necessario a raggiungere la piena padronanza della qualifica, con un tetto massimo previsto dalla disciplina dell'apprendistato professionalizzante.

Il sottoinquadramento

Una caratteristica tipica dell'apprendistato è il sottoinquadramento: durante il percorso formativo l'apprendista può essere inquadrato a un livello inferiore rispetto a quello di destinazione finale, secondo le regole stabilite dal contratto collettivo. La logica è coerente con la natura del rapporto: poiché l'apprendista non possiede ancora pienamente le competenze della qualifica di arrivo, il suo inquadramento e la corrispondente retribuzione riflettono il percorso ancora in corso, con un progressivo avvicinamento al livello finale man mano che la formazione avanza.

La formazione e i patentini

Il contenuto formativo è l'elemento che distingue l'apprendistato da un ordinario rapporto di lavoro. Il percorso prevede una quota di ore dedicate alla formazione, articolata tra formazione di base e trasversale e formazione tecnico-professionale specifica del settore. In un comparto come quello grafico, la formazione tecnica include l'acquisizione delle competenze e, dove richiesto, dei patentini necessari per l'uso delle macchine, sia tradizionali offset sia digitali. Il datore di lavoro è tenuto a garantire la formazione prevista, che è parte essenziale e qualificante del contratto: la sua omissione può avere conseguenze sul piano della corretta esecuzione del rapporto.

Gli incentivi contributivi

L'apprendistato è incentivato dall'ordinamento attraverso agevolazioni contributive a favore del datore di lavoro, pensate per favorire l'inserimento e la formazione dei giovani. La riduzione del costo contributivo accompagna il periodo di apprendistato e, in presenza delle condizioni di legge, può protrarsi per un certo periodo anche dopo la trasformazione del rapporto. È un sistema che mira a rendere conveniente, per le aziende del settore, investire nella formazione di nuove figure professionali, in un comparto che ha bisogno di ricambio e di competenze aggiornate.

L'alta formazione e i percorsi qualificati

Accanto all'apprendistato professionalizzante, l'ordinamento prevede forme di apprendistato finalizzate all'acquisizione di titoli di studio e qualificazioni di livello superiore. Nel settore creativo ed editoriale questo si traduce nella possibilità di combinare percorsi di studio in ambito design o grafica con l'esperienza lavorativa in casa editrice o in tipografia, integrando formazione teorica e pratica. È una via che valorizza i profili più qualificati e collega il mondo della formazione con quello del lavoro.

Il piano formativo individuale

Elemento centrale dell'apprendistato è il piano formativo individuale, il documento che definisce il percorso di apprendimento dell'apprendista: gli obiettivi formativi, le competenze da acquisire, le modalità e i tempi della formazione. Non è un adempimento burocratico, ma il cuore del contratto, perché traduce in concreto la causa formativa che giustifica l'inquadramento ridotto e gli incentivi. Nel settore grafico-editoriale il piano deve dare conto delle competenze tecniche specifiche, dall'uso dei macchinari di stampa ai software di impaginazione e grafica, fino ai patentini eventualmente richiesti. La presenza di un tutor o referente aziendale, incaricato di seguire l'apprendista, completa il quadro e garantisce che la formazione promessa sia effettivamente erogata e documentata.

La conclusione del percorso e la stabilizzazione

Al termine del periodo di apprendistato, raggiunta la qualifica, il rapporto prosegue di regola come ordinario rapporto a tempo indeterminato, salva la facoltà delle parti di recedere al termine del periodo formativo nei limiti e con le modalità previste. La mancata formazione, quando imputabile al datore, può avere conseguenze, fino a incidere sulla qualificazione stessa del rapporto e sui benefici contributivi goduti. Per questo la corretta esecuzione della parte formativa non è un dettaglio: è la condizione che legittima l'intero istituto. Per l'apprendista, arrivare alla qualifica con competenze realmente acquisite significa entrare a pieno titolo tra le figure professionali del settore; per l'azienda, aver formato una risorsa qualificata di cui aveva bisogno.

Indicazioni pratiche

Per l'azienda, gestire correttamente un apprendistato significa rispettare le regole su età, durata, inquadramento e, soprattutto, garantire la formazione prevista, conservando traccia delle attività formative svolte. Per il giovane apprendista è importante verificare che il piano formativo individuale corrisponda al percorso pattuito e che la formazione promessa, comprese le competenze tecniche e i patentini, sia effettivamente erogata. Per le situazioni specifiche restano riferimenti il consulente del lavoro, il sindacato di categoria e l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, ai quali rivolgersi per verificare la corretta applicazione delle regole contrattuali e di legge.

Domande frequenti

A chi è rivolto l'apprendistato professionalizzante nel settore grafico?

È rivolto, secondo la disciplina generale, ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni, con possibilità di accesso dai 17 anni per chi ha già una qualifica professionale. Serve a conseguire una qualificazione attraverso la formazione sul lavoro e l'acquisizione di competenze tecnico-professionali.

Quanto dura l'apprendistato?

La durata varia in funzione della qualifica da conseguire: i profili tradizionali come il tipografo richiedono percorsi più lunghi per la complessità delle competenze tecniche sui macchinari, mentre i profili digitali possono avere percorsi più contenuti, sempre entro i limiti massimi previsti dalla disciplina.

Cos'è il sottoinquadramento dell'apprendista?

È la possibilità di inquadrare l'apprendista a un livello inferiore rispetto a quello di destinazione finale durante il percorso formativo, secondo le regole del contratto collettivo. Riflette il fatto che l'apprendista non possiede ancora pienamente le competenze della qualifica di arrivo.

Che formazione deve ricevere l'apprendista grafico?

Il percorso prevede una quota di ore dedicate alla formazione di base, trasversale e tecnico-professionale. Nel settore grafico include l'acquisizione delle competenze e, dove richiesto, dei patentini per l'uso delle macchine offset e digitali. Il datore è tenuto a garantire la formazione prevista.

L'apprendistato gode di incentivi per l'azienda?

Sì. L'apprendistato è incentivato con agevolazioni contributive a favore del datore di lavoro, pensate per favorire l'inserimento e la formazione dei giovani. In presenza delle condizioni di legge la riduzione contributiva può protrarsi per un certo periodo anche dopo la trasformazione del rapporto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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