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Apprendistato professionalizzante 18-29 anni, durata 36-48 mesi. Sottoinquadramento 2 livelli sotto. Forte uso in produzioni TV continuative (RAI, Mediaset) per giovani tecnici. Alta formazione per laureati in DAMS, Cinematografia, Scienze dello Spettacolo. Contributi 10% ridotti.
Tabella riepilogativa
| Voce | Dettaglio |
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| Tipologie apprendistato |
Qualifica/diploma (15-25 IeFP Tecnico Audiovisivo), professionalizzante (18-29 anni, 36-48 mesi), alta formazione (la… |
| Sottoinquadramento |
2 livelli sotto qualifica finale. Per operatore camera livello 5 finale: primo anno livello 3, poi 4, poi 5. … |
| Formazione 80h |
80h annue + corsi specifici: regia, montaggio, fotografia, suono, scenografia. Per stunt: corso sicurezza set. … |
| Contributi ridotti |
10% azienda vs 30% standard. Esenzione 3 anni piccole aziende. … |
| Alta formazione cinema |
Combinazione laurea DAMS/Cinematografia con lavoro in case produzione (Cattleya, Lux Vide, Wildside) o emittenti (RAI… |
Tipologie apprendistato
Qualifica/diploma (15-25 IeFP Tecnico Audiovisivo), professionalizzante (18-29 anni, 36-48 mesi), alta formazione (laureati DAMS, Cinematografia, Scienze Spettacolo).
Sottoinquadramento
2 livelli sotto qualifica finale. Per operatore camera livello 5 finale: primo anno livello 3, poi 4, poi 5.
Formazione 80h
80h annue + corsi specifici: regia, montaggio, fotografia, suono, scenografia. Per stunt: corso sicurezza set.
Contributi ridotti
10% azienda vs 30% standard. Esenzione 3 anni piccole aziende.
Alta formazione cinema
Combinazione laurea DAMS/Cinematografia con lavoro in case produzione (Cattleya, Lux Vide, Wildside) o emittenti (RAI, Mediaset, Sky).
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Domande frequenti
Q1 Apprendistato?
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'apprendistato è lo strumento con cui l'ordinamento favorisce l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, coniugando prestazione e formazione. Nel settore dello spettacolo e dell'audiovisivo assume un rilievo particolare, perché consente alle produzioni di formare sul campo le maestranze tecniche - dai reparti di ripresa alla post-produzione - in un comparto dove il sapere pratico si trasmette tradizionalmente in bottega.
La natura del contratto
L'apprendistato è, secondo il D.Lgs. 81/2015, un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani. La sua causa mista - lavorativa e formativa - lo distingue dagli altri rapporti: il datore non si limita a remunerare la prestazione, ma si obbliga a impartire o far impartire la formazione necessaria al conseguimento della qualificazione. L'inadempimento dell'obbligo formativo espone a conseguenze sanzionatorie.
L'apprendistato professionalizzante nell'audiovisivo
Tra le tipologie previste dalla legge, nel comparto trova largo impiego l'apprendistato professionalizzante, rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, finalizzato all'acquisizione di una qualificazione contrattuale attraverso il lavoro. La durata, definita dal contratto entro i limiti di legge, si colloca di norma tra i 36 e i 48 mesi, tempo congruo per formare profili tecnici complessi tipici delle produzioni televisive e cinematografiche.
Il sottoinquadramento e la retribuzione
Durante il percorso l'apprendista è inquadrato a un livello inferiore rispetto a quello di destinazione: il contratto consente un sottoinquadramento, di regola fino a due livelli sotto la qualifica finale, con una progressione che avvicina gradualmente l'apprendista al livello pieno. La retribuzione cresce parallelamente al consolidarsi delle competenze, secondo una logica che riconosce il minor apporto iniziale e ne premia la crescita.
L'obbligo formativo
Il cuore del contratto è la formazione, articolata in una componente professionalizzante interna - l'apprendimento del mestiere a fianco dei tecnici esperti - e in una formazione di base e trasversale erogata anche in raccordo con il sistema pubblico. Il monte ore annuo, definito dalla disciplina di settore, deve essere effettivamente garantito: l'omissione formativa non è una mera irregolarità, ma incide sulla legittimità stessa del rapporto.
Gli incentivi contributivi
A fronte dell'impegno formativo, il legislatore riconosce al datore un regime contributivo agevolato, con aliquote ridotte rispetto al rapporto ordinario e benefici ulteriori per le imprese di minori dimensioni, talvolta estesi per un periodo successivo alla qualificazione in caso di conferma. È la contropartita che rende conveniente l'investimento sulla formazione dei giovani.
L'esito del percorso
Al termine del periodo formativo, ciascuna parte può recedere nel periodo di preavviso con le regole proprie dell'apprendistato. In assenza di disdetta, il rapporto prosegue automaticamente come ordinario a tempo indeterminato, con l'inquadramento corrispondente alla qualifica acquisita. L'anzianità maturata durante l'apprendistato si computa per intero ai fini degli istituti collegati.
La distinzione dagli altri contratti a contenuto formativo
È utile distinguere l'apprendistato professionalizzante dalle altre tipologie previste dalla legge: quello per la qualifica e il diploma, rivolto ai più giovani e raccordato al sistema dell'istruzione, e quello di alta formazione e ricerca, destinato ai percorsi universitari e di specializzazione. Nel comparto audiovisivo quest'ultimo trova impiego per profili che combinano una laurea attinente con l'esperienza sul campo presso case di produzione ed emittenti. La scelta della tipologia non è indifferente, perché incide su requisiti anagrafici, durata, contenuto formativo e raccordo con i titoli di studio.
Domande frequenti
Che tipo di apprendistato si usa nel settore audiovisivo?
Trova largo impiego l'apprendistato professionalizzante, rivolto ai giovani tra 18 e 29 anni, finalizzato all'acquisizione di una qualificazione contrattuale, con durata di norma tra i 36 e i 48 mesi secondo il D.Lgs. 81/2015.
L'apprendista è pagato meno di un lavoratore qualificato?
Sì, durante il percorso l'apprendista è sottoinquadrato, di regola fino a due livelli sotto la qualifica di destinazione, con una progressione retributiva che lo avvicina gradualmente al livello pieno man mano che acquisisce competenze.
La formazione è obbligatoria nell'apprendistato?
Sì. La formazione è l'elemento essenziale del contratto: comprende una componente professionalizzante interna e una di base e trasversale, con un monte ore annuo da garantire. L'omissione formativa incide sulla legittimità del rapporto.
Quali vantaggi ha l'azienda con l'apprendistato?
Il datore beneficia di un regime contributivo agevolato, con aliquote ridotte rispetto al rapporto ordinario e benefici ulteriori per le imprese minori, a fronte dell'impegno a formare l'apprendista.
Cosa succede al termine dell'apprendistato?
In assenza di disdetta nel periodo di preavviso, il rapporto prosegue automaticamente come ordinario a tempo indeterminato con la qualifica acquisita. L'anzianità maturata durante l'apprendistato si computa per intero.