Indice
La guida
Il TFR del lavoratore domestico si calcola dividendo per 13,5 le retribuzioni percepite nell’anno, vitto e alloggio convenzionali compresi (art. 41 CCNL). Il datore lo liquida alla cessazione del rapporto, in ogni caso di cessazione; a richiesta del lavoratore anticipa, non più di una volta all’anno, fino al 70% di quanto maturato. Le quote accantonate si rivalutano dell’1,5% annuo più il 75% dell’aumento del costo della vita.
Tabella riepilogativa
| Voce | Formula | Esempio |
|---|---|---|
| Quota TFR annua | Retribuzioni percepite nell’anno (vitto e alloggio compresi) ÷ 13,5 | (€ 1.193,84 + € 199,80) × 13 = € 18.117,32; ÷ 13,5 = € 1.342,02 |
| Rivalutazione | 1,5% annuo + 75% dell’aumento del costo della vita (ISTAT), esclusa la quota dell’anno in corso | Con ISTAT 1,5%: 1,5% + 1,125% = 2,625% |
| Anticipo | A richiesta, non più di una volta all’anno | Fino al 70% di quanto maturato |
| Liquidazione | In ogni caso di cessazione del rapporto | Anche per dimissioni, licenziamento, scadenza |
Mesi parziali e assenze
L’art. 41 del CCNL non fissa una soglia di giorni minimi per far maturare il mese: la quota si calcola sull’ammontare delle retribuzioni percepite nell’anno, diviso per 13,5. Un rapporto iniziato o terminato a metà mese concorre quindi per la retribuzione effettivamente percepita in quel mese, senza perdere il mese intero.
Per le assenze per malattia, infortunio e maternità (le cause dell’art. 2110 c.c.) l’art. 2120 c.c. prevede che nella retribuzione annua si consideri l’equivalente di quanto il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato normalmente. In caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d’anno, il codice civile computa come mese intero le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni; l’art. 41 del CCNL, però, rinvia al totale delle retribuzioni percepite.
Calcolo della quota TFR
Il TFR si calcola dividendo per 13,5 le retribuzioni percepite nell’anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio. La base include:
- Retribuzione minima tabellare (nei livelli D e DS comprensiva dell’indennità di funzione)
- Indennità aggiuntive effettivamente percepite (baby sitter, assistenza a più non autosufficienti, certificazione UNI)
- Scatti di anzianità e superminimi
- Valore convenzionale di vitto e alloggio per i conviventi (nel 2026 € 6,66 al giorno, € 199,80 al mese)
- Tredicesima mensilità
Esempio: badante DS convivente, minimo 2026 € 1.474,73 al mese, con vitto e alloggio convenzionali di € 199,80: (€ 1.474,73 + € 199,80) × 13 mensilità (la tredicesima comprende vitto e alloggio, art. 39) = € 21.768,89 annui. TFR dell’anno: € 21.768,89 / 13,5 = € 1.612,51.
Rivalutazione del TFR
Le quote accantonate negli anni precedenti vengono rivalutate ogni anno, esclusa la quota maturata nell’anno in corso:
1,5% annuo + 75% dell'aumento del costo della vita (ISTAT)
Esempio, ipotizzando un aumento ISTAT dell’1,5%: coefficiente = 1,5% + 75% × 1,5% = 2,625%. Su € 5.000 di TFR accantonato: rivalutazione di € 131,25.
Liquidazione e anticipi
In ogni caso di cessazione del rapporto il lavoratore ha diritto al TFR: il datore versa l’intero TFR accantonato più le rivalutazioni, meno gli anticipi già richiesti. In caso di morte del lavoratore il TFR e l’indennità di preavviso spettano al coniuge, ai figli e ai parenti secondo l’art. 42 del CCNL.
A richiesta del lavoratore il datore anticipa il TFR, per non più di una volta all’anno, nella misura massima del 70% di quanto maturato (art. 41, comma 2). Il CCNL non elenca causali né richiede un’anzianità minima.
Casi pratici
Quanto TFR hai maturato?
Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR di una colf?
Se il rapporto inizia a metà mese, perde quel mese?
Il vitto e l'alloggio entrano nel TFR?
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Il TFR viene rivalutato ogni anno?
Cosa succede al TFR se vengo licenziata?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 di colf e badanti, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi di colf e badanti, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima mensilità di colf e badanti e malattia e infortunio di colf e badanti.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.