Nel CCNL Lavoro Domestico, in caso di malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di comporto (8-180 giorni in base ad anzianità). La retribuzione è erogata dal datore al 50% per i primi 3 giorni e al 100% dal 4° fino al limite di comporto. L’INPS non eroga indennità di malattia ai lavoratori domestici.
Tabella riepilogativa
| Anzianità | Periodo di comporto | Note |
|---|---|---|
| Fino a 6 mesi | 8 giorni di calendario | Solo conservazione posto |
| Da 6 mesi a 2 anni | 10 giorni | |
| Oltre 2 anni | 15 giorni | |
| Per gravi malattie | 180 giorni (in 365) | Con certificato specialistico |
La retribuzione è a carico del datore: 50% primi 3 giorni, 100% dal 4° al limite di comporto.
Obblighi del lavoratore in caso di malattia
Il lavoratore domestico in caso di malattia deve:
- Comunicare immediatamente al datore l’assenza (entro 4 ore dall’orario di inizio lavoro)
- Far visitare dal medico curante che rilascia certificato
- Trasmettere il certificato medico al datore entro 2 giorni
- Permettere al datore di accertare lo stato di malattia (visite di controllo)
A differenza degli altri settori, il certificato non viene trasmesso telematicamente dall’INPS al datore: è il lavoratore che deve consegnarlo.
Retribuzione durante la malattia
La retribuzione durante la malattia è a carico del datore di lavoro, non dell’INPS (l’INPS non eroga indennità di malattia ai lavoratori domestici). Il trattamento:
- 1° – 3° giorno: 50% della retribuzione netta
- Dal 4° giorno fino al limite di comporto: 100% della retribuzione netta
Il calcolo si fa sulla retribuzione globale di fatto, inclusi indennità e maggiorazioni. Tredicesima e ferie maturano durante la malattia.
Infortunio sul lavoro: indennità INAIL
L’infortunio sul lavoro è assicurato presso l’INAIL con contributi a carico del datore (insieme ai contributi INPS). In caso di infortunio:
- L’INAIL eroga l’indennità giornaliera dal 4° giorno al 60% (poi 75% dopo il 90°)
- Il datore integra fino al 100% per i primi 3 giorni
- L’infortunio non rientra nel comporto malattia
Per malattie professionali (es. ernia da carico) si applica lo stesso trattamento INAIL.
Comporto e tutela del posto
Il comporto è il periodo durante il quale il datore non può licenziare il lavoratore malato. Per il CCNL Domestico è:
- 8 giorni di calendario fino a 6 mesi di servizio
- 10 giorni da 6 mesi a 2 anni
- 15 giorni oltre 2 anni
- 180 giorni in 365 per gravi malattie (oncologiche, cronico-degenerative) con certificato specialistico
Superato il comporto il datore può licenziare per giustificato motivo oggettivo, ma deve rispettare il preavviso secondo l’anzianità.
Casi pratici
Domande frequenti
L'INPS paga la malattia ai lavoratori domestici?
Quali sono i tempi del comporto?
Come si calcola la retribuzione di malattia?
Il certificato medico va trasmesso telematicamente?
Dopo il comporto posso essere licenziata?
L'infortunio sul lavoro è coperto?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.