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CCNL Lavoro Domestico: malattia e infortunio di colf e badanti

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter)

In sintesi

Nel CCNL Lavoro Domestico, in caso di malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di comporto (8-180 giorni in base ad anzianità). La retribuzione è erogata dal datore al 50% per i primi 3 giorni e al 100% dal 4° fino al limite di comporto. L’INPS non eroga indennità di malattia ai lavoratori domestici.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Fidaldo · Domina · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Federcolf
Ultimo rinnovo
28 ottobre 2025 (accordo economico, in vigore dal 1° novembre 2025)
Vigenza
Fino al 31 ottobre 2028
Platea
~860.000 (di cui ~360.000 badanti)

Tabella riepilogativa

Periodo di comporto CCNL Domestico per anzianità
Anzianità Periodo di comporto Note
Fino a 6 mesi 8 giorni di calendario Solo conservazione posto
Da 6 mesi a 2 anni 10 giorni
Oltre 2 anni 15 giorni
Per gravi malattie 180 giorni (in 365) Con certificato specialistico

La retribuzione è a carico del datore: 50% primi 3 giorni, 100% dal 4° al limite di comporto.

Obblighi del lavoratore in caso di malattia

Il lavoratore domestico in caso di malattia deve:

  1. Comunicare immediatamente al datore l’assenza (entro 4 ore dall’orario di inizio lavoro)
  2. Far visitare dal medico curante che rilascia certificato
  3. Trasmettere il certificato medico al datore entro 2 giorni
  4. Permettere al datore di accertare lo stato di malattia (visite di controllo)

A differenza degli altri settori, il certificato non viene trasmesso telematicamente dall’INPS al datore: è il lavoratore che deve consegnarlo.

Retribuzione durante la malattia

La retribuzione durante la malattia è a carico del datore di lavoro, non dell’INPS (l’INPS non eroga indennità di malattia ai lavoratori domestici). Il trattamento:

  • 1° – 3° giorno: 50% della retribuzione netta
  • Dal 4° giorno fino al limite di comporto: 100% della retribuzione netta

Il calcolo si fa sulla retribuzione globale di fatto, inclusi indennità e maggiorazioni. Tredicesima e ferie maturano durante la malattia.

Infortunio sul lavoro: indennità INAIL

L’infortunio sul lavoro è assicurato presso l’INAIL con contributi a carico del datore (insieme ai contributi INPS). In caso di infortunio:

  • L’INAIL eroga l’indennità giornaliera dal 4° giorno al 60% (poi 75% dopo il 90°)
  • Il datore integra fino al 100% per i primi 3 giorni
  • L’infortunio non rientra nel comporto malattia

Per malattie professionali (es. ernia da carico) si applica lo stesso trattamento INAIL.

Comporto e tutela del posto

Il comporto è il periodo durante il quale il datore non può licenziare il lavoratore malato. Per il CCNL Domestico è:

  • 8 giorni di calendario fino a 6 mesi di servizio
  • 10 giorni da 6 mesi a 2 anni
  • 15 giorni oltre 2 anni
  • 180 giorni in 365 per gravi malattie (oncologiche, cronico-degenerative) con certificato specialistico

Superato il comporto il datore può licenziare per giustificato motivo oggettivo, ma deve rispettare il preavviso secondo l’anzianità.

Casi pratici

Tizio – Influenza per 5 giorni
Tizio è colf da 1 anno (livello B non convivente, € 7,01/ora × 25h × 4,33 = € 758/mese). Si ammala per 5 giorni. Stipendio giornaliero ~€ 35. Primi 3 giorni al 50%: € 52,50. Giorni 4-5 al 100%: € 70. Totale malattia: € 122,50 pagati dal datore.
Caia – Convalescenza post-operatoria 30 giorni
Caia è badante CS convivente da 5 anni (€ 1.313,50/mese + vitto/alloggio). Subisce intervento, comporto 15 giorni. Per i 30 giorni totali: i primi 15 con retribuzione piena (50% primi 3, 100% dal 4°), poi conservazione posto ma NO retribuzione fino al rientro.
Sempronio – Infortunio domestico INAIL
Sempronio è badante DS e si infortuna sollevando l’anziano (ernia). L’INAIL apre infortunio. Dal 4° giorno l’INAIL paga il 60% della retribuzione. Il datore integra al 100% per i primi 3 giorni. L’infortunio non consuma il comporto malattia.

Domande frequenti

L'INPS paga la malattia ai lavoratori domestici?
No. La retribuzione durante la malattia è a carico del DATORE di lavoro per l’intera durata del comporto. È una caratteristica unica del CCNL Domestico rispetto ad altri settori.
Quali sono i tempi del comporto?
Dipende dall’anzianità: 8 giorni fino a 6 mesi, 10 giorni da 6 mesi a 2 anni, 15 giorni oltre 2 anni. Per gravi malattie: 180 giorni in 365 con certificato specialistico.
Come si calcola la retribuzione di malattia?
I primi 3 giorni al 50% della retribuzione netta, dal 4° giorno al 100% fino al limite di comporto. La retribuzione include indennità fisse e maggiorazioni stabili.
Il certificato medico va trasmesso telematicamente?
No, a differenza del lavoro standard. Il certificato del medico va consegnato direttamente al datore di lavoro entro 2 giorni dall’inizio della malattia.
Dopo il comporto posso essere licenziata?
Sì, il datore può licenziare per giustificato motivo oggettivo (impossibilità di mantenere il posto). Deve rispettare il preavviso secondo l’anzianità di servizio.
L'infortunio sul lavoro è coperto?
Sì, dall’INAIL (con contributi a carico del datore). Indennità giornaliera dal 4° al 60% (poi 75% dopo il 90°). Il datore integra al 100% i primi 3 giorni. Non consuma comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.