Testo dell'articoloVigente
Il preavviso nel CCNL Studi Professionali varia per livello e anzianità, da 15 giorni (livelli più bassi con poca anzianità) a 4 mesi (Quadri con anzianità lunga). Particolarità: il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione. Per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello del licenziamento.
Tabella riepilogativa
| Livello | Anzianità ≤5 anni | Anzianità 5-10 anni | Anzianità >10 anni |
|---|---|---|---|
| Quadri | 2 mesi | 3 mesi | 4 mesi |
| 1° livello | 1,5 mesi | 2 mesi | 3 mesi |
| 2° livello | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi |
| 3° super / 3° | 30 giorni | 45 giorni | 60 giorni |
| 4° super / 4° | 15 giorni | 30 giorni | 45 giorni |
Per le dimissioni del lavoratore: preavviso dimezzato rispetto al licenziamento. Decorrenza: dal 1° o 16° del mese successivo alla comunicazione.
Quando si applica il preavviso
Il preavviso è dovuto in caso di:
- Licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo (esclusa giusta causa)
- Dimissioni del lavoratore (escluse dimissioni per giusta causa)
- Recesso per superamento del comporto malattia
Non si applica in caso di: prova, giusta causa, contratto a termine in scadenza naturale.
Decorrenza: 1° o 16° del mese
Particolarità del CCNL Studi: il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione. Stesso meccanismo del CCNL Commercio.
Esempio: lettera di licenziamento del 12 marzo. Preavviso 30 giorni. Decorrenza: 16 marzo. Termine: 14 aprile.
Dimissioni: preavviso dimezzato
Una particolarità importante: per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello del licenziamento.
Esempio: 2° livello con 4 anni di anzianità. Preavviso licenziamento: 1 mese. Preavviso dimissioni: 15 giorni.
Indennità sostitutiva e tutele
In caso di recesso immediato, indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, compresi ratei di 13ª, ferie e altre voci.
Tutele del lavoratore: forma scritta obbligatoria, conciliazione obbligatoria per GMO >15 dipendenti, impugnazione 60 giorni + 180 per ricorso.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto dal CCNL Studi?
Da quando decorre il preavviso?
Cos'è l'indennità sostitutiva?
Le dimissioni hanno preavviso più breve?
Posso essere licenziato per giusta causa?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Ferie e permessi nel CCNL Studi Professionali, Maternità e congedi parentali nel CCNL Studi Professionali, Tredicesima e premi nel CCNL Studi Professionali, Malattia e infortunio nel CCNL Studi Professionali e Periodo di prova nel CCNL Studi Professionali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Il preavviso è l'istituto che governa l'uscita ordinata dal rapporto di lavoro: serve a dare alla parte che subisce il recesso il tempo di organizzarsi. Nel CCNL Studi Professionali la disciplina presenta alcune peculiarità - la decorrenza a date fisse e il dimezzamento per le dimissioni - che è bene conoscere per calcolare correttamente termini e competenze.
Quando è dovuto il preavviso
Il preavviso è dovuto in caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo (esclusa la giusta causa), di dimissioni del lavoratore (escluse quelle per giusta causa) e nel recesso a seguito di superamento del periodo di comporto per malattia. Non si applica invece durante il periodo di prova, in caso di giusta causa e alla scadenza naturale di un contratto a termine.
La durata: livello e anzianità
La durata del preavviso cresce con il livello di inquadramento e con l'anzianità di servizio: è più breve per i livelli più bassi e con poca anzianità, più lunga per i Quadri con anzianità elevata. Le durate puntuali, articolate per fasce di anzianità, sono indicate nelle tabelle del CCNL Studi Professionali vigente, da consultare per il calcolo esatto.
La decorrenza dal 1° o dal 16° del mese
Una particolarità del contratto è la decorrenza a date fisse: il preavviso non parte dal giorno della comunicazione, ma dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo, con lo stesso meccanismo del CCNL Commercio. Così, una comunicazione di metà mese fa decorrere il preavviso dalla successiva data utile, allungando di fatto i tempi rispetto a un computo continuo.
Il dimezzamento per le dimissioni
Per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello previsto per il licenziamento a parità di livello e anzianità. È una previsione di favore per chi lascia volontariamente il posto, che riduce il vincolo temporale verso il datore. Anche per le dimissioni vale la decorrenza dal 1° o dal 16° del mese.
L'indennità sostitutiva del preavviso
Se la parte che recede non intende far lavorare l'altra durante il preavviso, opta per il recesso immediato corrispondendo l'indennità sostitutiva: una somma pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo di preavviso non lavorato, comprensiva dei ratei di tredicesima, ferie e altre voci continuative. Specularmente, se è il lavoratore a non rispettare il preavviso, il datore può trattenere l'equivalente.
Forma, impugnazione e tutele
Il licenziamento richiede la forma scritta a pena di inefficacia; per il giustificato motivo oggettivo nelle realtà sopra la soglia dimensionale può essere prevista una procedura di conciliazione preventiva. Il lavoratore può impugnare il licenziamento entro 60 giorni, con successivo termine per l'azione giudiziale. Il rispetto di forma e termini è decisivo per la validità del recesso.
Domande frequenti
Da quando decorre il preavviso nel CCNL Studi Professionali?
Dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione, con lo stesso meccanismo del CCNL Commercio, e non dal giorno della comunicazione.
Il preavviso per le dimissioni è uguale a quello del licenziamento?
No: per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello previsto per il licenziamento, a parità di livello e anzianità.
Quando non è dovuto il preavviso?
In caso di giusta causa, durante il periodo di prova e alla scadenza naturale di un contratto a tempo determinato.
Cos'è l'indennità sostitutiva del preavviso?
È la somma dovuta in caso di recesso immediato, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, comprensiva dei ratei di tredicesima, ferie e altre voci.
Da cosa dipende la durata del preavviso?
Dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio: cresce dai livelli più bassi ai Quadri. Le durate esatte sono nelle tabelle del CCNL vigente.