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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 845 c.c. – Regole particolari per scopi di pubblico interesse

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

La proprietà fondiaria è soggetta a regole particolari per il conseguimento di scopi di pubblico interesse nei casi previsti dalle leggi speciali e dalle disposizioni contenute nelle sezioni seguenti.

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In sintesi

  • Regole speciali per scopi di pubblico interesse: la proprietà fondiaria è soggetta a vincoli particolari per scopi di pubblico interesse nei casi previsti dalle leggi speciali e dalle norme del codice su materie specifiche (bonifica, acque pubbliche, ecc.).
  • La norma è un rinvio sistematico a leggi speciali e costituisce il fondamento codicistico dei numerosi limiti pubblicistici alla proprietà agricola.
  • Si applica in particolare alla bonifica integrale, alla coltivazione dei fondi, alla tutela dell'ambiente rurale, all'irrigazione collettiva.
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L'articolo 845 c.c. prevede che la proprietà fondiaria sia soggetta a regole particolari per il conseguimento di scopi di pubblico interesse, nei casi stabiliti dalle leggi speciali. È una norma di rinvio che fonda l'articolato sistema dei limiti pubblicistici alla proprietà agricola e fondiaria.

Ratio della norma

L'art. 845 esprime in modo diretto la funzione sociale della proprietà (art. 42 Cost.) nel settore fondiario: la proprietà del suolo agricolo non è solo un diritto di godimento individuale, ma è soggetta a discipline pubblicistiche volte a garantire la produzione nazionale, la tutela del territorio e la gestione delle risorse idriche. Il codice del 1942, scritto in periodo di guerra, aveva in mente principalmente la bonifica e l'irrigazione; le leggi speciali successive hanno moltiplicato i vincoli: ambiente, paesaggio, acque, PAC europea.

Le principali aree di applicazione

(1) Bonifica integrale: il R.D. 13 febbraio 1933 n. 215 impone ai proprietari dei Comprensori di bonifica di contribuire alle spese e di eseguire le opere prescritte. Il Consorzio di Bonifica ha poteri di esproprio e di esecuzione in danno del proprietario inerte. (2) Acque irrigue e Consorzi di irrigazione: i consorzi obbligatori di utenza (R.D. 1775/1933 TU Acque Pubbliche) possono imporre servitù di transito e scolo a carico dei fondi. (3) Vincolo idrogeologico: il R.D.L. 3267/1923 (Legge forestale) vieta o limita il dissodamento di terreni soggetti a vincolo per ragioni di tutela idrogeologica. (4) Vincoli ambientali e paesaggistici: d.lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) e d.lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) pongono vincoli che limitano la possibilità di trasformare il suolo. (5) PAC e normativa UE: la Politica Agricola Comune (reg. UE 1307/2013 e 2021/2115) subordina gli aiuti al rispetto della condizionalità (good agricultural and environmental conditions, GAEC), che impone pratiche colturali ecologicamente sostenibili. Il mancato rispetto può comportare decurtazioni agli aiuti e, in certi casi, obblighi ripristinatori.

Limiti conformativi e indennizzo

I vincoli ex art. 845 rientrano nella categoria dei limiti conformativi (non espropriativi) e in linea di principio non danno diritto a indennizzo, salvo che la legislazione speciale non lo preveda espressamente (es. contributi ai Consorzi di Bonifica per l'esecuzione delle opere di tutela) o che il vincolo raggiunga l'intensità di una sostanziale espropriazione (giurisprudenza CEDU). I proprietari soggetti a piani di bonifica obbligatoria hanno l'obbligo di contribuire alle spese consortili, il cui mancato pagamento consente al Consorzio l'esecuzione forzata.

Connessioni con altre norme

L'art. 845 va coordinato con l'art. 832 c.c. (funzione sociale), l'art. 834 c.c. (espropriazione), il R.D. 215/1933 (bonifica), il R.D. 1775/1933 (acque), il d.lgs. 42/2004 (paesaggio), il d.lgs. 152/2006 (ambiente).

Domande frequenti

Il proprietario di un terreno agricolo in zona di bonifica deve pagare le spese del Consorzio?

Sì. I contributi di bonifica sono obbligatori per i proprietari dei fondi inclusi nel comprensorio. L'iscrizione a ruolo esattoriale è eseguita dal Consorzio di Bonifica e i contributi hanno carattere tributario: il mancato pagamento comporta iscrizione a ruolo e riscossione coattiva, simile alle imposte.

Un agricoltore può disboscare il suo fondo per ampliare la superficie coltivabile?

Solo se il terreno non è soggetto a vincolo idrogeologico (R.D.L. 3267/1923). In zona vincolata, il disboscamento richiede autorizzazione regionale. Alcune conversioni da bosco ad agricoltura sono vietate anche per ragioni PAC (mantenimento dei pascoli permanenti, norma GAEC 9). La violazione del vincolo idrogeologico comporta sanzione penale (art. 110 d.lgs. 42/2004 per le zone paesaggistiche).

I vincoli ex art. 845 danno diritto a un'indennità?

In linea generale no: sono limiti conformativi che non espropiano il diritto ma ne modellano l'esercizio. Il diritto a indennizzo sorge solo quando il vincolo raggiunga l'intensità di una sostanziale espropriazione (privazione totale del godimento produttivo) o quando la legge speciale lo preveda espressamente (come per certi vincoli di inedificabilità assoluta riconosciuti dalla Corte Costituzionale come espropriativi).

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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