Testo dell'articoloVigente
Art. 63-bis D.Lgs. 209/2005 – (Valutazione delle attività e passività)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
1. L'impresa di riassicurazione valuta le proprie attività e passività nel rispetto dell'articolo 35-quater.
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Vedi anche
→art. 62 ASSICURAZIONI→art. 63 ASSICURAZIONI→art. 64 ASSICURAZIONI→art. 64-bis ASSICURAZIONI→art. 1882 c.c. (Nozione assicurazione)→art. 1917 c.c. (Assicurazione RC)→art. 2049 c.c. (Resp. fatto altrui)→art. 41 Cost. (Iniziativa econ.)→Art. 47-bis D.Lgs. 209/2005 – (Requisito Patrimoniale Minimo: disposizioni generali)→Art. 47 cod. ass. (abrogato)→Art. 46-duodecies D.Lgs. 209/2005 – (Attribuzione di utili e di perdite)→Art. 46-undecies D.Lgs. 209/2005 – (Standard di calibrazione)
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
La doppia valutazione: civilistica e Solvency II
L'art. 63-bis richiama integralmente l'art. 35-quater che e' la norma centrale di valutazione Solvency II. Le imprese di riassicurazione devono predisporre, accanto al bilancio civilistico-statutario (artt. 88 e seguenti CAP, ispirato ai principi italiani e IFRS per i gruppi), un bilancio Solvency II costruito secondo il principio del market consistent value. I due bilanci convivono e rispondono a finalità diverse: il bilancio civilistico misura il risultato economico distribuibile, il bilancio Solvency II misura la solvibilità prudenziale.
La gerarchia del fair value per gli attivi
Solvency II adotta una gerarchia di valutazione a tre livelli. Livello 1: valore di mercato direttamente osservabile (titoli quotati su mercati attivi). Livello 2: valore basato su input osservabili indirettamente (titoli simili, modelli di mercato). Livello 3: valore basato su modelli interni con input non osservabili (private equity, immobili specializzati, derivati complessi). La trasparenza decresce dal livello 1 al 3; più attivi sono in livello 3, più l'IVASS conduce verifiche puntuali.
Il best estimate delle riserve
Le passivi assicurativi (riserve tecniche) sono valutate come somma del best estimate (BEL) e del risk margin. Il BEL e' la media probabilistica dei flussi futuri attualizzati al tasso risk-free EIOPA, includendo bonus discrezionali ma escludendo riserve di prudenza. Il risk margin compensa il costo del capitale necessario a portare il portafoglio fino al run-off completo, calcolato con metodo cost of capital al 6%.
Differenze chiave dal bilancio civilistico
Nel bilancio civilistico le riserve tecniche sono spesso più prudenti del best estimate (riserve di mortalità tabellate, riserve UPR per premi non earned), gli attivi possono essere valutati al costo o al fair value a seconda del portafoglio (IFRS 9). Nel bilancio Solvency II tutto e' market consistent: il fondo di partecipazione utili (FFPU) può essere positivo nel civilistico e azzerato nel prudenziale, perché assorbito nel best estimate.
Imposte differite Solvency II
La doppia valutazione genera differenze temporanee tra valore fiscale e valore Solvency II, da rappresentare come imposte differite. Le DTA e DTL sono iscritte coerentemente con la possibilità di recupero futuro; le DTA non sostenute da piani di reddito sono escluse. La LAC imposte differite (art. 45-undecies) consente di sfruttare prudenzialmente le DTA in scenario di stress.
Il Solvency and Financial Condition Report
L'output della valutazione Solvency II e' pubblicato annualmente nel Solvency and Financial Condition Report (SFCR), documento pubblico che illustra business e performance, sistema di governance, profilo di rischio, valutazione di solvibilità, gestione del capitale. Le imprese devono pubblicarlo sul proprio sito web entro 14 settimane dalla chiusura dell'esercizio.
Verifiche di qualità dei dati
L'IVASS verifica la qualità dei dati con tecniche statistiche su outlier, riconciliazione tra QRT e bilancio civilistico, comparazione cross-impresa. Anomalie ricorrenti attivano richieste di chiarimento e, nei casi gravi, ispezioni mirate.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio Re - fair value private equity
Caso 2: Caso Caia Re - best estimate riserve vita
Domande frequenti
Cosa significa market consistent value?
E' un valore coerente con quello che un soggetto razionale pagherebbe sul mercato per acquistare l'attivo o assumere la passività in condizioni normali. Per gli attivi e' il fair value; per le passivi e' la stima attuariale dei flussi futuri attualizzati a tasso risk-free.
Il bilancio Solvency II e' pubblico?
Si, in parte. Il Solvency and Financial Condition Report (SFCR) e' pubblicato sul sito dell'impresa e contiene la valutazione Solvency II di attivi e passivi a livello aggregato. I dettagli analitici (QRT) sono trasmessi all'IVASS ma non sono integralmente pubblici.
Posso usare valutazioni Solvency II per finalità fiscali?
No, la base fiscale resta il bilancio civilistico (con eccezioni minori). Le differenze tra valore fiscale e valore Solvency II generano imposte differite Solvency II che non corrispondono a quelle civilistiche.