- Disciplina l'autorizzazione paesaggistica per opere eseguite da amministrazioni statali.
- L'autorizzazione e rilasciata in esito a una conferenza di servizi.
- Sono comprese opere di difesa e alloggi di servizio per il personale militare.
- Per opere soggette a VIA si applica l'articolo 26 del Codice.
- Un DPCM individua le modalita di valutazione congiunta per opere di difesa nazionale.
Testo dell'articoloVigente
Art. 147 D.Lgs. 42/2004 — Autorizzazione per opere da eseguirsi da parte di amministrazioni statali
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio
1. Qualora la richiesta di autorizzazione prevista dall'articolo 146 riguardi opere da eseguirsi da parte di amministrazioni statali, ivi compresi gli alloggi di servizio per il personale militare, l'autorizzazione viene rilasciata in esito ad una conferenza di servizi indetta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di procedimento amministrativo.
2. Per i progetti di opere comunque soggetti a valutazione di impatto ambientale a norma delle vigenti disposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale e da eseguirsi da parte di amministrazioni statali, si applica l'articolo 26 . I progetti sono corredati della documentazione prevista dal comma 3 dell'articolo 146.
3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero, d'intesa con il Ministero della difesa e con le altre amministrazioni statali interessate, sono individuate le modalità di valutazione congiunta e preventiva della localizzazione delle opere di difesa nazionale che incidano su immobili o aree sottoposti a tutela paesaggistica.
Commento
Funzione della norma
L'articolo 147 deroga al regime ordinario dell'articolo 146 quando il soggetto richiedente l'autorizzazione paesaggistica e un'amministrazione statale. La ratio risiede nella necessita di un raccordo istituzionale piu rapido fra Ministero della cultura e amministrazioni proponenti, evitando ostacoli procedurali fra apparati pubblici. Il modulo prescelto e la conferenza di servizi, strumento centrale del diritto amministrativo per la composizione di interessi pubblici concorrenti.
Ambito di applicazione
La norma copre tutte le opere da realizzarsi da parte di amministrazioni statali su immobili o aree soggetti a tutela paesaggistica ai sensi del Capo IV. Sono inclusi gli alloggi di servizio per il personale militare, espressamente menzionati per superare letture restrittive. Restano esclusi gli interventi di altre pubbliche amministrazioni non statali (Regioni, enti locali, enti pubblici economici), per i quali vale il regime ordinario dell'articolo 146.
Conferenza di servizi
Il rinvio alla disciplina generale della conferenza di servizi richiama gli articoli 14 e seguenti della L. 241/1990. La conferenza puo essere istruttoria o decisoria, sincronica o asincronica, secondo le scelte dell'amministrazione procedente. Il parere della Soprintendenza, ordinariamente vincolante ai sensi dell'articolo 146 comma 8, in sede di conferenza puo essere superato con le maggioranze e i meccanismi di superamento del dissenso previsti dall'articolo 14-quinquies della L. 241/1990.
Opere soggette a VIA
Il comma 2 disciplina i progetti statali soggetti a valutazione di impatto ambientale: si applica l'articolo 26 del Codice, che coordina autorizzazione paesaggistica e procedura VIA. I progetti devono essere corredati dalla documentazione prevista dall'articolo 146 comma 3 (relazione paesaggistica, elaborati grafici, simulazioni fotografiche). L'integrazione fra le due procedure evita duplicazioni e contraddizioni fra autorita preposte alla tutela ambientale e alla tutela paesaggistica.
Opere di difesa nazionale
Il comma 3 prevede l'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero della cultura, d'intesa con il Ministero della difesa e con le altre amministrazioni statali interessate, per definire le modalita di valutazione congiunta e preventiva della localizzazione delle opere di difesa nazionale che incidono su immobili o aree soggetti a tutela paesaggistica. La norma riconosce la peculiarita degli interessi militari, che richiedono procedure dedicate.
Coordinamento con il PNRR e opere strategiche
Negli ultimi anni il modulo della conferenza di servizi statale e stato applicato a numerose opere infrastrutturali strategiche, anche in connessione con il PNRR. La giurisprudenza amministrativa ha confermato che la conferenza di servizi non comprime i poteri di tutela del Ministero della cultura: il diniego soprintendentizio puo essere superato solo con la decisione finale a livello di Consiglio dei ministri, secondo il meccanismo dell'articolo 14-quinquies. Cio preserva il primato dei valori paesaggistici nell'architettura del Codice.
Casi pratici
Caso 1: Caserma in area paesaggistica
Caso 2: Strada statale con VIA
Domande frequenti
Quando si applica l'articolo 147 invece dell'articolo 146?
Quando la richiesta di autorizzazione paesaggistica riguarda opere da eseguirsi da amministrazioni statali, inclusi gli alloggi di servizio per il personale militare. Per gli interventi di Regioni, enti locali e altri enti vale il regime ordinario dell'articolo 146.
Il parere della Soprintendenza in conferenza di servizi e vincolante?
Il parere e ordinariamente vincolante ai sensi dell'articolo 146 comma 8. In sede di conferenza di servizi puo essere superato con i meccanismi dell'articolo 14-quinquies della L. 241/1990, che richiedono pero un passaggio decisorio di livello superiore (Consiglio dei ministri per i dissensi qualificati).
Come si coordinano autorizzazione paesaggistica e VIA?
Per i progetti statali soggetti a VIA si applica l'articolo 26 del Codice, che integra la valutazione paesaggistica nella procedura VIA. I progetti devono essere corredati della documentazione paesaggistica prevista dall'articolo 146 comma 3.
Vedi anche