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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Garantisce pubblicità e partecipazione nel procedimento di approvazione del piano.
  • Pubblicazione del piano adottato e consultazione pubblica.
  • Termine per le osservazioni dei soggetti interessati.
  • Coinvolgimento di enti locali, associazioni, cittadini.
  • Strumento essenziale di democrazia procedurale paesaggistica.

Testo dell'articoloVigente

Art. 144 D.Lgs. 42/2004 — Pubblicità e partecipazione

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. Nei procedimenti di approvazione dei piani paesaggistici sono assicurate la concertazione istituzionale, la partecipazione dei soggetti interessati e delle associazioni portatrici di interessi diffusi, individuate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di ambiente e danno ambientale, e ampie forme di pubblicità. A tale fine le regioni disciplinano mediante apposite norme di legge i procedimenti di pianificazione paesaggistica, anche in riferimento ad ulteriori forme di partecipazione, informazione e comunicazione.

2. Fatto salvo quanto disposto all'articolo 143, comma 9 , il piano paesaggistico diviene efficace il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione.

Commento

Principio partecipativo

L'articolo 144 fissa il principio della partecipazione pubblica nel procedimento di approvazione del piano paesaggistico. Trattandosi di strumento di pianificazione che incide profondamente su diritti reali, attività economiche, scelte territoriali di intere comunità, la sua adozione non può prescindere da un confronto ampio e qualificato. La pubblicità procedimentale è garanzia di trasparenza e legittimità.

Fasi della pubblicità

Il procedimento prevede tipicamente: pubblicazione del piano adottato sul Bollettino regionale e nei siti istituzionali; deposito presso i comuni coinvolti; avvisi sui quotidiani; eventi di consultazione pubblica (incontri territoriali, audizioni). La durata della fase pubblicitaria è in genere non inferiore a sessanta giorni, talvolta estesa per piani particolarmente complessi. Il rispetto delle modalità di pubblicità è elemento essenziale di legittimità del piano.

Soggetti partecipanti

La partecipazione è aperta a chiunque sia interessato: privati cittadini, proprietari, operatori economici, associazioni ambientaliste e culturali, ordini professionali, enti locali, parti sociali, comitati spontanei. La pluralità degli interlocutori arricchisce il confronto e aiuta a evidenziare profili che la tecnostruttura potrebbe non aver considerato. La giurisprudenza ha valorizzato la dimensione inclusiva, sanzionando casi di pubblicità formale o di consultazione meramente apparente.

Osservazioni e loro valutazione

Nel termine fissato, gli interessati possono presentare osservazioni scritte. Ognuna deve essere valutata dalla regione, in cooperazione con il Ministero. La motivazione di accoglimento o rigetto deve essere puntuale, ancorché sintetica: la giurisprudenza non ammette risposte standardizzate o omissioni. Le osservazioni tecnicamente più solide sono spesso recepite, almeno parzialmente, attraverso modifiche del piano. L'esito della consultazione è documentato in apposita relazione.

Coinvolgimento istituzionale

Oltre alla partecipazione dei privati, è prescritto il coinvolgimento di enti istituzionali: comuni interessati (in quanto enti urbanistici di primo livello), province, autorità d'ambito, parchi regionali e nazionali, soprintendenze territoriali. Il loro contributo tecnico-istituzionale arricchisce il quadro decisorio. Le osservazioni di enti pubblici hanno generalmente peso specifico maggiore nella valutazione, in considerazione della rilevanza degli interessi rappresentati.

Effetti sull'approvazione

Le osservazioni accolte determinano modifiche del piano. Se le modifiche sono sostanziali, può rendersi necessaria una nuova fase di pubblicazione, per garantire la partecipazione anche sui contenuti aggiornati. La giurisprudenza è rigorosa: modifiche sostanziali non sottoposte a riconsultazione viziano il procedimento. Per modifiche puramente formali o di adeguamento tecnico, la nuova pubblicazione non è necessaria. Il discrimine fra sostanziale e formale è valutato caso per caso, in funzione dell'incidenza concreta sulle posizioni soggettive coinvolte. Concluso il procedimento partecipativo, il piano è approvato con atto definitivo regionale e con l'intesa del Ministero ai sensi dell'articolo 135.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Osservazioni di associazione ambientalista

Caso 2: Caso 2 — Modifica sostanziale e nuova consultazione

Domande frequenti

Come avviene la partecipazione al piano paesaggistico?

Attraverso pubblicazione del piano adottato sul Bollettino regionale, deposito presso i comuni, avvisi pubblici, eventi di consultazione. Gli interessati possono presentare osservazioni scritte nel termine fissato (non inferiore a 60 giorni).

Chi può presentare osservazioni?

Chiunque sia interessato: privati cittadini, proprietari, operatori economici, associazioni, ordini professionali, enti locali, parti sociali, comitati. La legittimazione è ampia, riflettendo la rilevanza generale del piano.

Le osservazioni devono essere valutate?

Sì, ognuna deve essere esaminata e formalmente decisa, con motivazione di accoglimento o rigetto. Le osservazioni recepite portano a modifiche del piano; se le modifiche sono sostanziali, può essere necessaria una nuova consultazione pubblica.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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