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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La legittimazione all'opposizione spetta ai titolari di diritti anteriori incompatibili con il marchio depositato
  • Sono legittimati titolari di marchi anteriori, licenziatari esclusivi, soggetti tutelati da denominazioni di origine
  • Possono opporsi anche titolari di nomi, ritratti, segni distintivi protetti
  • L'opposizione è proponibile solo dai soggetti tassativamente indicati dalla legge

Testo dell'articoloVigente

Art. 177 CPI — Legittimazione all’opposizione

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Sono legittimati all’opposizione: a) il titolare di un marchio già registrato nello Stato o con efficacia nello Stato da data anteriore; b) il soggetto che ha depositato nello Stato domanda di registrazione di un marchio in data anteriore o avente effetto nello Stato da data anteriore in forza di un diritto di priorità o di una valida rivendicazione di preesistenza; c) il licenziatario dell’uso esclusivo del marchio; d) le persone, gli enti e le associazioni di cui all’articolo 8; d-bis) i soggetti legittimati a tutelare i diritti conferiti da una denominazione di origine o da un’indicazione geografica nonché, in assenza di un consorzio di tutela riconosciuto ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526 , o della legge 12 dicembre 2016, n. 238 , il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste quale autorità nazionale competente per le denominazioni di origine protette e per le indicazioni geografiche protette agricole, alimentari, dei vini, dei vini aromatizzati e delle bevande spiritose d-ter) il soggetto che ha depositato la domanda di protezione di una denominazione di origine ovvero di una indicazione geografica, non ancora concessa al momento della presentazione dell’opposizione.

Commento

La norma identifica i soggetti legittimati a proporre opposizione, individuando un novero tassativo che riflette le diverse fonti di anteriorità rilevanti nel sistema dei marchi. L'opposizione è infatti uno strumento riservato ai titolari di diritti specifici, in coerenza con la natura contenziosa del procedimento.

Titolari di marchi anteriori

La categoria principale è costituita dai titolari di marchi anteriori, sia nazionali sia internazionali designanti l'Italia, sia marchi dell'Unione europea. La protezione è estesa anche ai titolari di domande di marchio anteriori, fermo restando che la registrazione del titolo anteriore deve avvenire entro la chiusura del contraddittorio per consentire la valutazione di merito.

Marchi notori

Sono legittimati i titolari di marchi notori ai sensi della Convenzione di Parigi, anche se non formalmente registrati in Italia. La notorietà va dimostrata mediante elementi probatori robusti: campagne pubblicitarie, fatturati, quote di mercato, rilevazioni demoscopiche. La giurisprudenza tende ad essere rigorosa, perché la tutela del marchio notorio è una deroga al principio di registrazione.

Licenziatari esclusivi e altri soggetti

Anche i licenziatari esclusivi possono proporre opposizione, in qualità di soggetti direttamente interessati allo sfruttamento commerciale del marchio. La legittimazione si estende ai titolari di nomi di persona, ritratti, denominazioni di organizzazioni e di enti, stemmi e altri segni il cui uso da parte di terzi potrebbe ledere posizioni soggettive protette.

Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Sono legittimati i soggetti preposti alla tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette, normalmente i consorzi di tutela e le associazioni rappresentative. La protezione di tali segni risponde a esigenze di salvaguardia della qualità e della tipicità dei prodotti, oltre che a interessi di territorio.

Tassatività dell'elenco

La legittimazione è limitata ai soggetti tassativamente indicati dalla legge: chi non rientra in alcuna delle categorie può comunque agire in via giudiziale per la dichiarazione di nullità, ma non può proporre opposizione amministrativa. Tipicamente conviene verificare con cura la legittimazione prima di depositare l'atto, perché un'opposizione inammissibile comporta la perdita della tassa e una pronuncia sfavorevole.

Domande frequenti

Un licenziatario non esclusivo può proporre opposizione?

No, l'opposizione è riservata ai licenziatari esclusivi. I licenziatari semplici possono eventualmente sollecitare l'iniziativa del titolare del marchio.

Il titolare di un marchio non registrato può opporsi?

Solo se il marchio gode di notorietà ai sensi della Convenzione di Parigi. In tal caso la notorietà va dimostrata con elementi probatori adeguati.

Chi tutela le indicazioni geografiche in fase di opposizione?

I soggetti preposti alla tutela, normalmente i consorzi e le associazioni di rappresentanza riconosciuti dalle normative nazionali ed europee.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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