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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 88 fissa due requisiti per la tutela: sforzo intellettuale creativo dell'autore e carattere non comune o familiare.
  • Anche topografie composte da elementi comuni possono essere tutelate, se l'insieme è originale.
  • Il riferimento è all'industria dei prodotti a semiconduttori.
  • La valutazione è sostanziale, non meramente formale.
  • La soglia di originalità è inferiore a quella richiesta per il brevetto d'invenzione.

Testo dell'articoloVigente

Art. 88 CPI — Requisiti della tutela

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Possono costituire oggetto di diritti esclusivi le topografie risultanti dallo sforzo intellettuale creativo del loro autore che non siano comuni o familiari nell’ambito dell’industria dei prodotti a semiconduttori.

2. Possono costituire oggetto di diritti esclusivi anche le topografie risultanti dalla combinazione di elementi comuni o familiari, purché nell’insieme soddisfino ai requisiti di cui al comma 1.

Commento

L'art. 88 individua i due requisiti che una topografia deve soddisfare per accedere alla tutela: deve essere frutto dello sforzo intellettuale creativo del suo autore e non deve essere comune o familiare nell'industria dei semiconduttori. Si tratta di una formula che riecheggia la disciplina del diritto d'autore ma con un radicamento più marcato nelle pratiche industriali del settore.

Lo sforzo intellettuale creativo

Il primo requisito attinge a un concetto noto al diritto d'autore: non si richiede una soluzione tecnica brillante, ma un apporto personale dell'autore che vada oltre la semplice esecuzione meccanica. In linea generale, la giurisprudenza valuta indizi come il tempo dedicato al progetto, le scelte progettuali alternative scartate, l'apporto di personalità nel layout.

Il carattere non comune o familiare

Il secondo requisito è un filtro oggettivo: la topografia non deve essere standard per il settore. Il riferimento non è all'esistente in assoluto, ma all'esistente "nell'ambito dell'industria dei prodotti a semiconduttori". È una soglia relativa, che tiene conto delle conoscenze tipiche degli operatori del settore in un dato momento. Layout banali o ricorrenti — ad esempio configurazioni standard ampiamente adottate — non superano il test.

L'insieme che riscatta gli elementi comuni

Il secondo comma è di grande importanza pratica. Riconosce che molte topografie nascono dalla combinazione di elementi noti: porte logiche, blocchi funzionali, librerie di celle standard. Ciò non esclude la tutela, purché la combinazione complessiva sia originale. Si protegge dunque l'arrangiamento, anche se le tessere del mosaico sono comuni.

Valutazione caso per caso

L'applicazione concreta della norma è affidata al giudice e, prima ancora, al consulente tecnico. Tipicamente in giudizio si confrontano la topografia contestata con un campione di soluzioni standard del settore, individuando gli scostamenti significativi. La presenza di elementi originali anche in dettagli geometrici minuti può essere sufficiente.

Differenza con i requisiti del brevetto

È importante non confondere lo sforzo intellettuale creativo con l'attività inventiva del brevetto. Quest'ultima impone un salto rispetto allo stato della tecnica visibile a un tecnico medio del settore; il primo richiede un apporto personale dell'autore. La soglia è meno elevata, ma il requisito non è meramente formale: una topografia priva di qualunque originalità non è protetta.

Domande frequenti

Cosa significa "comune o familiare" nell'industria dei semiconduttori?

Indica una topografia che riproduce soluzioni standard ampiamente adottate dagli operatori del settore. La valutazione è relativa al settore tecnico di riferimento e al momento storico, e tiene conto delle prassi diffuse fra i progettisti.

Una topografia composta da elementi comuni può essere tutelata?

Sì. Il comma 2 prevede espressamente che combinazioni di elementi comuni o familiari possano essere protette, purché l'insieme complessivo soddisfi i requisiti di sforzo creativo e non comunanza.

Lo sforzo intellettuale creativo si valuta come l'originalità del diritto d'autore?

Il concetto è affine ma non identico: tipicamente si valuta l'apporto personale dell'autore nel contesto delle prassi industriali del settore, con un'analisi più tecnica rispetto a quella tipica delle opere creative tradizionali.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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