Indice
In sintesi
- L'art. 37 del D.Lgs. 36/2023 disciplina «programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi» nell'ambito del Libro II Parte I del Codice dei contratti pubblici, in vigore dal 1° luglio 2023.
- La norma riguarda la progettazione dei lavori pubblici, fase preliminare a qualunque affidamento, ridisegnata dal Codice del 2023 con livelli rinnovati e maggiore standardizzazione.
- Si raccorda con l'art. 41 (livelli di progettazione) e con l'allegato I.7 al Codice.
- Una progettazione accurata è il presupposto per ridurre varianti, riserve dell'appaltatore e contenzioso esecutivo.
- Per la lettura coordinata si rinvia ai principi generali del Libro I e alle disposizioni transitorie e finali dell'art. 229.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Collocazione sistematica nell'art. 37 del Codice del 2023
L'art. 37 del D.Lgs. 36/2023 si colloca nel Libro II Parte I dedicato a «Pianificazione, programmazione, progettazione» del nuovo Codice dei contratti pubblici, entrato in vigore il 1° luglio 2023 in attuazione della delega contenuta nella legge 21 giugno 2022, n. 78. La disposizione, rubricata «programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi», sostituisce le corrispondenti previsioni del precedente Codice (D.Lgs. 50/2016) e va letta in coerenza con i principi generali enunciati nei primi dodici articoli del Codice, in particolare il principio del risultato, il principio della fiducia e il principio di accesso al mercato. Il nuovo testo, frutto del lavoro del Consiglio di Stato in sede consultiva, persegue obiettivi di semplificazione, certezza giuridica e auto-esecutività, contenendo nel corpo del Codice (e nei suoi allegati) gran parte delle disposizioni un tempo demandate al regolamento attuativo.
Livelli di progettazione e qualità del progetto
Il nuovo Codice riduce a due livelli (progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo) la progettazione dei lavori pubblici, superando la struttura ternaria del precedente regolamento. La verifica della progettazione resta condizione di validità dell'affidamento e mira a ridurre l'incidenza di varianti, riserve dell'appaltatore e contenzioso esecutivo. La materia si raccorda con la disciplina del BIM (gestione informativa digitale delle costruzioni, art. 43) e con l'allegato I.7 al Codice. Per i servizi di ingegneria e architettura sopra soglia opera la disciplina dei concorsi di progettazione (art. 46) e dell'affidamento ai sensi dell'art. 47.
Raccordo con il codice civile, con la L. 241/1990 e con il vecchio Codice
L'applicazione dell'art. 37 richiede un costante raccordo con il codice civile, soprattutto nelle parti che disciplinano l'obbligazione (artt. 1173 ss.), il contratto in generale (artt. 1321 ss.) e l'appalto (artt. 1655 ss.); con la L. 241/1990 sul procedimento amministrativo, applicabile ai contratti pubblici come disciplina di principio (cfr. art. 29 L. 241/1990); e con il previgente D.Lgs. 50/2016, le cui regole continuano ad applicarsi alle procedure indette anteriormente al 1° luglio 2023 ai sensi dell'art. 226. Per gli interventi PNRR e PNC restano operative le disposizioni speciali di accelerazione, salvo quanto eventualmente modificato dal cd. correttivo al Codice (D.Lgs. 209/2024). Il giudice amministrativo, nell'interpretare la disposizione, fa applicazione dei principi di continuità interpretativa rispetto all'orientamento maturato sul Codice del 2016, ove compatibile.
Prassi e linee guida
Linee guida · Programmazione e progettazione
ANAC
ANAC fornisce indicazioni su programmazione triennale, progettazione e qualificazione delle stazioni appaltanti ai sensi del Codice.
Leggi il documento su www.anticorruzione.itDisposizioni attuative · Codice contratti pubblici
MIT
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emana disposizioni attuative e correttive in materia di progettazione e programmazione.
Leggi il documento su www.mit.gov.itCasi pratici
Caso 1: Tizio progettista e la verifica del progetto
Tizio, professionista incaricato della progettazione esecutiva, consegna gli elaborati a Caio, RUP. Il progetto è sottoposto a verifica preventiva ai sensi dell'art. 42: emerse alcune incongruenze, il RUP chiede integrazioni; il progetto, ultimato, è validato e si procede all'indizione della gara.
Domande frequenti
Da quando si applica l'art. 37 del D.Lgs. 36/2023?
L'art. 37 del Codice dei contratti pubblici si applica dalle procedure avviate dal 1° luglio 2023, data di entrata in vigore del nuovo Codice (art. 229). Le procedure indette prima di tale data restano disciplinate dal D.Lgs. 50/2016.
Quanti sono i livelli di progettazione nel nuovo Codice?
Due: progetto di fattibilità tecnico-economica e progetto esecutivo. Il livello definitivo del vecchio Codice è stato superato.
L'uso del BIM è obbligatorio?
Sì, progressivamente, secondo le soglie fissate dall'art. 43 e dall'allegato I.9 al Codice, con piena obbligatorietà per i lavori sopra soglie elevate.
Vedi anche