Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 485 c.p.p. – Rinnovazione della citazione

D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 – Codice di procedura penale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 16 dicembre 1999, n. 479. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Il giudice dispone, anche di ufficio, che sia rinnovata la citazione a giudizio quando è provato o appare probabile che l’imputato non ne abbia avuto effettiva conoscenza, sempre che il fatto non sia dovuto a sua colpa e fuori dei casi di notificazione mediante consegna al difensore a norma degli articoli 159, 161 comma 4 e 169.

2. La probabilità che l’imputato non abbia avuto conoscenza della citazione è liberamente valutata dal giudice.

Tale valutazione non può formare oggetto di discussione successiva né motivo di impugnazione

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
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In sintesi

  • Norma abrogata dal codice vigente
  • Originariamente disciplinava la rinnovazione della citazione
  • Si applicava quando l'imputato non aveva ricevuto effettiva comunicazione
  • Valutazione giudiziale discrezionale della probabilità di mancata conoscenza
Indice dei contenuti

Articolo abrogato. Disponeva che il giudice rinnovasse la citazione se l'imputato non ne aveva avuto effettiva conoscenza.

Ratio

Sebbene abrogata, la norma rappresentava una tutela procedurale fondamentale: garantiva al cittadino il diritto di conoscere l'esistenza di un procedimento penale a suo carico. L'abrogazione nel 1989 ha comportato il trasferimento di tali garanzie a diverse sedi normative, in particolare agli artt. 486 e 489.

Analisi

Il comma 1 disponeva che il giudice potesse disporre la rinnovazione della citazione quando risultava provato o probabile che l'imputato non ne avesse avuto effettiva conoscenza, a condizione che il fatto non fosse dovuto a colpa dell'imputato stesso. Il comma 2 delegava al giudice la valutazione libera della probabilità di mancata conoscenza, escludendo impugnazioni su questa valutazione.

Quando si applica

Poiché abrogata, la norma non ha più applicazione nel vigente codice di rito. Tuttavia, il suo contenuto sostanziale è stato traslato ad altre disposizioni. La giurisprudenza odierna applica protezioni similari attraverso i meccanismi di rinnovazione citazionale descritti agli artt. 486-487 in capo al giudice dibattimentale.

Connessioni

Rimandi storici: art. 143 att. (rinnovazione citazione, disposizione del codice anterior al 1989), art. 159, 161 comma 4, 169 c.p.p. (notificazione). Nel codice attuale: artt. 486 (impedimento a comparire), 487 (contumacia), 489 (dichiarazioni contumace). Le garanzie procedurali sono oggi disciplinate diversamente ma perseguono finalità analoghe.

Casi pratici

Caso 1: Tizio riceve a casa l'atto di citazione per un procedimento di violenza privata

L'imputato sostiene che l'atto è stato consegnato a una persona non consenziente e che egli non ha mai visto il documento. Se la norma fosse ancora vigente, avrebbe potuto chiedere la rinnovazione della citazione sulla base di questa mancata conoscenza effettiva.

Caso 2: Caio è imputato di un reato fiscale

L'indirizzo notificatario risultava inesatto negli atti. Caio riceve a posteriori la citazione tramite avvocato. Sotto il regime della norma abrogata, avrebbe avuto diritto a che il giudice valutasse la probabilità che la prima citazione non fosse pervenuta e ordinasse la rinnovazione.

Domande frequenti

L'articolo 485 è ancora in vigore?

No, è abrogato dal vigente codice di procedura penale. Le sue funzioni sono state trasferite ad altre disposizioni, in particolare agli articoli 486 e 487 che disciplinano impedimenti e contumacia dell'imputato.

Come si rinuova la citazione oggi se non la ricevo?

Se non ricevi la citazione, il procedimento può proseguire in tua contumacia. Tuttavia, gli artt. 486-487 consentono al giudice di sospendere o rinviare il dibattimento se provato che l'assenza è dovuta a legittimo impedimento o mancata conoscenza.

Quali articoli attuali sostituiscono questa norma?

Gli articoli 486 e 487 disciplinano rispettivamente l'impedimento a comparire e la contumacia. Il sistema attuale prevede protezioni diverse ma équivalenti: il giudice conserva potere discrezionale nella valutazione della conoscenza effettiva.

Se ricevuta la citazione sbagliata, posso invocare la mancata conoscenza?

Nel sistema attuale, la mancata conoscenza della citazione è valutata dal giudice secondo criteri oggettivi (se l'indirizzo era esatto, se consegnata a persona idonea). La valutazione discrezionale segue gli artt. 486-489, non più l'art. 485 abrogato.

Chi ha diritto alla rinnovazione della citazione nel sistema attuale?

L'imputato che dimostra assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito, forza maggiore o legittimo impedimento può richiedere rinvio/sospensione secondo l'art. 486. La rinnovazione citazionale è oggi eccezione, non regola.

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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