Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 160 c.p.p. – Efficacia del decreto di irreperibilità

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

1. Il decreto di irreperibilità emesso dal giudice o dal pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari cessa di avere efficacia con la notificazione dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari ovvero, quando questo manchi, con la chiusura delle indagini preliminari.

2. Il decreto di irreperibilità emesso dal giudice per la notificazione degli atti introduttivi dell’udienza preliminare nonché il decreto di irreperibilità emesso dal giudice o dal pubblico ministero per la notificazione del provvedimento che dispone il giudizio cessano di avere efficacia con la pronuncia della sentenza di primo grado.

3. Il decreto di irreperibilità emesso dal giudice di secondo grado e da quello di rinvio cessa di avere efficacia con la pronuncia della sentenza.

4. Ogni decreto di irreperibilità deve essere preceduto da nuove ricerche nei luoghi indicati nell’articolo 159.

In sintesi

  • Decreto emesso nelle indagini preliminari cessa con chiusura indagini o conclusione udienza preliminare
  • Decreto per primo grado cessa con sentenza di primo grado
  • Decreto di appello cessa con sentenza di secondo grado
  • Decreto ha validità circoscritta allo stato processuale in cui è emesso
  • Ogni nuovo decreto richiede ricerche approfondite preliminari
Indice dei contenuti

Decreto d'irreperibilità cessa quando finisce lo stato procedimentale in cui è stato emesso: chiusura indagini preliminari, udienza preliminare, primo grado.

Ratio

Delimitazione temporale del decreto d'irreperibilità che garantisce che l'imputato non rimanga indefinitamente in status di irreperibile. A ogni nuovo stato processuale, si presume sia opportuno compiere nuove ricerche. La norma riflette il principio che il diritto alla difesa deve adattarsi alle fasi diverse del procedimento.

Analisi

Il primo comma: decreto delle indagini preliminari (emesso da giudice/PM) cessa con provvedimento che definisce udienza preliminare oppure con chiusura indagini. Il secondo comma: decreto per notificazione atti introduttivi udienza preliminare cessa con sentenza di primo grado. Il terzo comma: decreto di secondo grado cessa con sentenza d'appello. Il quarto comma richiede che ogni nuovo decreto sia preceduto da ricerche approfondite (rimanda all'art. 159). La struttura prevede sempre una cessazione e possibilità di nuovo decreto.

Quando si applica

In ogni transizione tra fasi processuali (indagini → udienza preliminare → primo grado → appello → cassazione). Se l'imputato rimane irreperibile, la procedura di decreto deve ripetersi presso ogni nuovo grado.

Connessioni

Collegata agli artt. 159 (procedimento d'irreperibilità), 405 (chiusura indagini preliminari), 424 (conclusione udienza preliminare), 432 (giudizio), 442-448 (sentenza primo grado), 529 ss. (appello), 605-627 (cassazione). La norma articola il principio che irreperibilità è fenomeno fase-dipendente.

Casi pratici

Caso 1: Tizio è imputato e dichiarato irreperibile durante le indagini preliminari

Il PM emette decreto d'irreperibilità nomina difensore. Dopo due mesi, PM chiude le indagini e rinvia a giudizio. Il decreto d'irreperibilità delle indagini cessa automaticamente. Se Tizio rimane introvabile, il giudice deve emettere un nuovo decreto specifico per la fase di udienza preliminare con nuove ricerche.

Caso 2: Caso 2

Caio è dichiarato irreperibile durante la fase di primo grado e rappresentato dal suo difensore d'ufficio nel dibattimento. Riceve sentenza di condanna. Caio rimane irreperibile durante l'appello. Il decreto d'irreperibilità del primo grado cessa automaticamente. La Corte d'Appello deve emettere nuovo decreto se intende procedere, dopo aver compiuto ricerche supplementari nei luoghi noti.

Domande frequenti

Se sono dichiarato irreperibile nelle indagini preliminari, vale anche al processo?

No, il decreto cessa quando finiscono le indagini. Se rimani irreperibile, dev'essere emesso un nuovo decreto specifico per il processo.

Quante volte può essere ripetuto il decreto d'irreperibilità?

Teoricamente tutte le volte necessarie, a ogni cambio di fase del procedimento, purché preceduto da ricerche approfondite.

Se mi presento dopo che il decreto è cessato, cosa succede?

Se il decreto è cessato, torni alle notificazioni normali nel domicilio che dichiari. Le notificazioni precedenti restano valide.

Il decreto d'irreperibilità mi impedisce di partecipare al processo?

No, sei libero di partecipare. Il decreto serve solo per permettere al processo di proseguire in tua assenza tramite il difensore.

Se la Corte d'Appello non emette nuovo decreto, posso non essere rappresentato?

No, comunque avrai un difensore per continuare il processo, ma le notificazioni potrebbero seguire le regole ordinarie se il decreto non è confermato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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