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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche
In sintesi
  • Rivelazione di segreti d'ufficio violando doveri della funzione: 6 mesi-3 anni
  • Divulgazione aggravata per procurare indebito profitto: 2-5 anni
  • Forma colposa: fino a 1 anno reclusione
  • Tutela riservatezza dati pubblici, segreti di stato, informazioni sensibili amministrative

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 326 c.p. – Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio

Testo vigente — R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio, o comunque abusando della sua qualità, rivela notizie di ufficio, le quali debbano rimanere segrete, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Se l’agevolazione è soltanto colposa, si applica la reclusione fino a un anno.

Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio, che, per procurare a sé o ad altri un indebito profitto patrimoniale, si avvale illegittimamente di notizie di ufficio, le quali debbano rimanere segrete, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Se il fatto è commesso al fine procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto non patrimoniale o di cagionare ad altri un danno ingiusto, si applica la pena della reclusione fino a due anni .

In sintesi

  • Rivelazione di segreti d'ufficio violando doveri della funzione: 6 mesi-3 anni
  • Divulgazione aggravata per procurare indebito profitto: 2-5 anni
  • Forma colposa: fino a 1 anno reclusione
  • Tutela riservatezza dati pubblici, segreti di stato, informazioni sensibili amministrative

Il pubblico ufficiale che rivela segreti d'ufficio è punito da sei mesi a tre anni; se per profitto patrimoniale, da due a cinque anni.

Ratio

L'articolo 326 protegge riservatezza dell'amministrazione pubblica e dei dati amministrativi da abuso informativo del pubblico ufficiale. A differenza di art. 325 (sfruttamento scoperta per lucro privato), qui la lesione è alla confidenzialità stessa del sistema: il funzionario tradisce il dovere di segretezza rivelando notizie che 'debbano rimanere segrete'. Ratio è plurimo: proteggere indagini in corso, segreti di stato, dati sensibili cittadini, strategie amministrative.

Analisi

Primo comma: rivelazione di notizie d'ufficio che debbano rimanere segrete, in violazione doveri funzione, oppure 'comunque abusando della qualità', con reclusione 6 mesi-3 anni. Secondo comma: agevolazione colposa della conoscenza di segreto, fino a 1 anno. Terzo comma: rivelazione per procurare a sé/altri indebito profitto patrimoniale, con 2-5 anni. Quarto comma: rivelazione per procurare profitto non patrimoniale o cagionare danno ingiusto, fino a 2 anni.

Quando si applica

Maresciallo carabinieri rivela a giornalista dettagli di indagine penale in corso (notizia segreta): art. 326 comma 1. Funzionario tributario divulga dati fiscali cliente di azienda concorrente per facilitare concorrente nel colpire il cliente: art. 326 comma 1 (abuso qualità). Agente di polizia vende a rivista gossip foto dossier riservato su politico: art. 326 comma 3 se per ricavare compenso dalla rivista (profitto patrimoniale).

Connessioni

Rimandi artt. 314 (peculato), 325 (invenzioni), 324 (abrogato), 317 (concussione), legge 124/2007 (segreti di stato), codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005 su dati sensibili), GDPR (protezione dati personali). Collegato a dovere segreto d'ufficio e dever di astensione da conflitto interesse.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, funzionario carabinieri, rivela a Caio (amico giornalista) dettagli indagine su corruzione ancora in corso, inclusi nomi dei testimoni e strategie investigative. Atto è violazione doveri funzione (segretezza indagine penale); Tizio configura art. 326 comma 1, pena 6 mesi-3 anni. Non ha ricavato compenso, quindi non comma 3 (profitto patrimoniale).

Caso 2: Caso 2

Sempronio, ispettore tributario, accede al fascicolo di verifica fiscale di azienda rivale di Mevio. Sempronio vende informazioni riservate (redditi, compensi fornitori) a Mevio, per ricavare 3.000 euro. Commette art. 326 comma 3: rivelazione segreto d'ufficio per procurare a sé (Sempronio) profitto patrimoniale, pena 2-5 anni.

Domande frequenti

Che cosa si intende per 'segreto d'ufficio'?

Informazione che per natura, contesto o normativa deve rimanere riservata: indagini penali in corso, dati fiscali/tributari, documenti classificati, dati sanitari pazienti, comunicazioni intercorse con altre amministrazioni.

Se rivelo un segreto d'ufficio verbalmente (non per iscritto), è comunque reato?

Sì, mezzo di rivelazione non rileva. Basta che comunichi notizia segreta a chi non ha legittimo diritto (terzo esterno, giornalista, privato), anche verbalmente.

Se ero funzionario e dopo aver lasciato il lavoro rivelo un segreto, sono punibile?

Sì, se l'obbligo di riservatezza sussisteva al momento della conoscenza. Il dovere di segretezza non cessa automaticamente quando abbandoni ufficio; dipende dalla natura del segreto.

Qual è la differenza tra rivelazione semplice e per profitto?

Semplice: 6 mesi-3 anni; per profitto patrimoniale: 2-5 anni. Se riveli per danno altrui (non patrimoniale), fino a 2 anni. Profitto patrimoniale aggrava considerevolmente.

Se scopro che un funzionario rivela segreti, a chi posso segnalare?

Puoi denunciare a Procura della Repubblica. Se sei danneggiato (es. persona il cui dato riservato fu divulgato), puoi anche querelare privatamente e costituirti parte civile nel processo penale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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