Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Pronunce Corte Costituzionale
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 325 c.p. – Utilizzazione d’invenzioni o scoperte conosciute per ragione di ufficio

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che impiega, a proprio o altrui profitto, invenzioni o scoperte scientifiche, o nuove applicazioni industriali, che egli conosca per ragione dell’ufficio o servizio, e che debbano rimanere segrete, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a euro 516.

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In sintesi

  • Delitto di appropriazione indebita di invenzioni/scoperte scientifiche apprese per ragione d'ufficio
  • Sfruttamento commerciale o privato di ricerca/innovazione scoperta durante incarico pubblico
  • Pena 1-5 anni reclusione e multa minimo 516 euro
  • Tutela il patrimonio informativo della P.A. da lucro privato su scoperte pubbliche
Indice dei contenuti

Il pubblico ufficiale che impiega, a proprio profitto, invenzioni o scoperte scientifiche conosciute per ragione d'ufficio è punito da uno a cinque anni.

Ratio

L'articolo 325 protegge il patrimonio intellettuale della pubblica amministrazione. Quando un funzionario scopre innovazione scientifica o tecnica nell'esercizio del suo incarico (ricerca in laboratorio pubblico, analisi in istituto statale), questa appartiene concettualmente all'ente pubblico, non al funzionario. Se il funzionario la brevetta a suo nome o la vende a privato per lucro personale, commette illecito. La ratio è impedire 'furto' di innovazione pubblica a beneficio privato.

Analisi

Elemento obiettivo: impiego di invenzione/scoperta scientifica a 'proprio o altrui profitto'. Elemento soggettivo: dolo generico (sapere che utilizza bene pubblico per lucro). Elemento temporale: invenzione deve essere 'conosciuta per ragione dell'ufficio', non acquisizione generica. Primo comma punisce atto di sfruttamento con 1-5 anni reclusione. Secondo comma (integrato nella descrizione) aggiunge multa minimo 516 euro. 'Segrete' nel testo è specificazione importante: se invenzione è già pubblica, non integra reato.

Quando si applica

Ricercatore CNR scopre catalizzatore chimico rivoluzionario durante progetto pubblico finanziato MIUR, lo brevetta a suo nome e lo cede a azienda privata per 200.000 euro, senza autorizzazione CNR: art. 325 (uso di scoperta scientifica conosciuta per ufficio). Ingegnere ANAS che scopre procedimento per consolidamento stradale durante lavori pubblici, lo vende a azienda di costruzioni privata senza comunicare ad ANAS: art. 325.

Connessioni

Rimandi artt. 314 (peculato), 326 (rivelazione segreti d'ufficio), 349 c.p. (esercizio arbitrario diritti), legge 22 aprile 1941 n. 633 (diritto d'autore, brevetti). Collegato a diritto amministrativo su proprietà intellettuale della P.A. (art. 66 Decreto Legislativo 59/2004). Scopo: evitare 'brain drain' da settore pubblico tramite appropriazione innovazioni.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia

Codici giuridici

Il Ministero della Giustizia pubblica la raccolta ufficiale dei codici vigenti, con testo coordinato e aggiornato delle disposizioni in materia penale e processuale.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, chimico ricercatore presso Istituto Superiore Sanità, scopre nuovo antivirale durante progetto pubblico di ricerca epidemiologica. Brevetta l'antivirale a suo nome personale (come inventore) e lo cede esclusiva a casa farmaceutica privata, ricavandone royalty annuali per 500.000 euro. Configura art. 325: ha sfruttato a proprio profitto scoperta scientifica conosciuta per ragione d'ufficio (progetto ISS), che avrebbe dovuto restare patrimonio pubblico.

Caso 2: Caso 2

Sempronio, ingegnere presso università pubblica, scopre procedimento innovativo per sintesi di materiale composito durante corso di laboratorio gestito dall'ateneo. Vende brevetto a società Mevio Industries senza informare l'università. Art. 325: usa scoperta scientifica universitaria (nota perché laboratorio suo luogo di lavoro) per lucro personale (vendita brevetto a private).

Domande frequenti

Se scopro qualcosa al lavoro pubblico, di chi è la proprietà?

Dipende dal contratto di ricerca e dalle norme applicabili. Generalmente, se scoperta avviene durante esercizio incarico pubblico e finanziato da pubblico, è patrimonio dell'ente (CNR, università, istituto di ricerca).

Posso brevettare una scoperta fatta durante incarico pubblico?

Non senza autorizzazione dell'ente pubblico. Se lo fai a titolo privato e la sfrutti commercialmente, commetti art. 325. Devi concordare con ente se vuoi essere tu inventore ufficiale.

La multa di 516 euro è minimo o massimo?

Minimo: la norma dice 'non inferiore a euro 516'. Massimo non è fissato, rimesso a valutazione giudice in base a gravità lucro ottenuto.

Se pubblico su rivista scientifica una scoperta del mio ufficio, è reato?

Pubblicare per scopo scientifico (no lucro diretto) generalmente non rientra art. 325. Diverso è brevettare e vendere: quella sì è 'impiego a profitto' e rientra reato.

Posso denunciare il mio datore pubblico se sottrae royalty su mia scoperta?

No, non configura reato l'attività legittima della P.A. di sfruttare brevetto proprio. Controversia ricade in diritto amministrativo/contrattuale, non penale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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