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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato cessata la materia del contendere nei conflitti di attribuzione promossi dalla Provincia autonoma di Trento contro atti statali relativi all’autostrada Valdastico Nord (A31), a seguito di modifiche sopravvenute che hanno reso privi di oggetto i ricorsi.

Di cosa si tratta

La Provincia autonoma di Trento aveva sollevato due conflitti di attribuzione contro atti del Governo nazionale riguardanti la pianificazione e approvazione dell’autostrada A31 Valdastico Nord. La Provincia lamentava la violazione del principio di leale collaborazione, poiché riteneva di non essere stata coinvolta adeguatamente nelle decisioni che incidevano sul proprio territorio. La Corte ha dovuto verificare se, nel corso del giudizio, fosse sopravvenuta una causa che privasse i ricorsi del loro oggetto.

La questione di legittimità costituzionale

Conflitto di attribuzione promosso dalla Provincia autonoma di Trento avverso: la convenzione del 7 dicembre 1999 tra ANAS s.p.a. e Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova s.p.a. (approvata con decreto ministeriale del 21 dicembre 1999); la convenzione del 9 luglio 2007; il Programma delle infrastrutture strategiche approvato dal Consiglio dei ministri il 15 luglio 2009; le delibere CIPE n. 51 e n. 52 del 2009. Il parametro evocato era il principio di leale collaborazione tra Stato e autonomie territoriali. I ricorsi erano iscritti ai nn. 5 e 6 del registro conflitti tra enti 2010.

La decisione della Corte

Con la sentenza n. 62 del 2011 (udienza pubblica dell’8 febbraio 2011, redattore Gaetano Silvestri, depositata il 25 febbraio 2011), la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere in ordine a entrambi i conflitti. Per il ricorso n. 5 del 2010 (avente ad oggetto la convenzione del 9 luglio 2007), e per il ricorso n. 6 del 2010 (avente ad oggetto il Programma delle infrastrutture del 15 luglio 2009), la Corte ha accertato che eventi sopravvenuti avevano privato i ricorsi del loro oggetto, rendendo superfluo un pronunciamento nel merito.

Il principio

Nei conflitti di attribuzione tra enti, qualora nel corso del giudizio vengano meno i presupposti che avevano dato origine alla controversia — ad esempio per sopravvenuta modifica o inefficacia degli atti impugnati — la Corte costituzionale dichiara cessata la materia del contendere senza pronunciarsi nel merito delle questioni relative al riparto di competenze.

Domande e risposte

Cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?

È uno strumento processuale attraverso cui uno Stato, una Regione o una Provincia autonoma può rivolgersi alla Corte costituzionale per contestare atti di un altro ente che ritiene lesivi delle proprie competenze costituzionalmente garantite.

Cosa significa «cessata la materia del contendere»?

Significa che, nel corso del giudizio, sono sopravvenute circostanze — come l’abrogazione o la modifica dell’atto impugnato — che rendono inutile una pronuncia nel merito, poiché la situazione controversa non esiste più o si è comunque definita.

Qual era il rilievo del principio di leale collaborazione in questa vicenda?

Il principio di leale collaborazione impone allo Stato di coinvolgere le autonomie territoriali — come le Province autonome — nelle decisioni che incidono sul loro territorio, specialmente in materie di competenza concorrente o in prossimità di competenze riservate. La Provincia di Trento contestava che le scelte sulla Valdastico Nord fossero avvenute senza un adeguato confronto.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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