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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’art. 47, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 507/1993 in materia di TOSAP per occupazioni di sottosuolo e soprassuolo stradale (linee elettriche, condutture). La norma è conforme agli artt. 23 e 76 Cost.: la delega era sufficientemente determinata e la riserva di legge relativa è rispettata.
Di cosa si tratta
La società ENEL Distribuzione contestava degli avvisi di accertamento TOSAP emessi dalla Provincia di Ancona per l’occupazione del sottosuolo stradale con linee elettriche e condutture. La Commissione tributaria provinciale di Ancona dubitava che la norma che fissava i criteri tariffari fosse troppo indeterminata, assegnando all’ente impositore un potere arbitrario di fissare la prestazione patrimoniale.
La questione di legittimità costituzionale
La Commissione tributaria provinciale di Ancona ha sollevato questione sull’art. 47, commi 1 e 2, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, in riferimento agli artt. 23 e 76 della Costituzione. Secondo il rimettente la norma si sarebbe discostata dai principi della legge delega n. 421/1992 e avrebbe attribuito all’ente un potere di imposizione di contenuto arbitrario.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la questione manifestamente infondata, richiamando le proprie sentenze n. 96/2001 e ordinanza n. 95/2002. I criteri della legge delega per le occupazioni del sottosuolo (numero 2 della lettera b art. 4 l. n. 421/1992) sono quelli della determinazione forfetaria delle tariffe tramite parametri significativi, non i criteri del numero 1 evocati dal rimettente. La riserva di legge relativa ex art. 23 Cost. è rispettata purché la legge ponga criteri direttivi di base e linee generali di disciplina della discrezionalità amministrativa.
Il principio
La riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali (art. 23 Cost.) è di carattere relativo: è sufficiente che il legislatore determini preventivamente e sufficientemente criteri direttivi di base e linee generali. Per la TOSAP sulle occupazioni del sottosuolo con linee elettriche e condutture la legge delega imponeva la determinazione forfetaria attraverso parametri significativi, criterio adeguato a soddisfare tale riserva.
Domande e risposte
Perché il rimettente riteneva violato l’art. 76 Cost.?
Riteneva che la norma delegata si fosse discostata dai principi fissati dalla legge n. 421/1992 per la determinazione della tassa. La Corte ha chiarito che i criteri invocati (numero 1 della lettera b) non si applicavano alle occupazioni di sottosuolo con condutture, rette invece dal numero 2, che prescriveva la tariffa forfetaria su parametri significativi.
Come funziona la riserva relativa di legge in materia tributaria?
A differenza della riserva assoluta, quella relativa consente al legislatore di demandare all’amministrazione la fissazione di dettagli applicativi, purché la legge stabilisca criteri sufficientemente precisi. In materia di tasse locali è sufficiente che la legge indichi i parametri di base per il calcolo.
Quali soggetti sono tenuti alla TOSAP per le occupazioni del sottosuolo?
Tutti i soggetti che occupano spazi e aree pubbliche sotterranee con linee elettriche, cavi, condutture e simili, inclusi gli enti erogatori di pubblici servizi come l’ENEL. La tariffa è determinata in via forfetaria sulla base di parametri quali la lunghezza e la tipologia dell’occupazione.
Norme collegate
- Art. 23 della Costituzione — riserva di legge in materia tributaria
- Art. 76 della Costituzione — delegazione legislativa al Governo
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