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La Corte costituzionale ha ritenuto legittimo il termine di decadenza di 120 giorni entro cui chiedere al giudice amministrativo il risarcimento del danno da lesione di interessi legittimi. Il termine, ragionevole e funzionale alla certezza dei rapporti, non viola il diritto di difesa né i parametri europei.

Di cosa si tratta

Chi subisce un danno da un provvedimento amministrativo illegittimo può chiederne il risarcimento al giudice amministrativo. Il codice del processo amministrativo fissa per questa azione un termine breve di decadenza. Un’impresa ha sostenuto che tale termine fosse troppo rigido e lesivo del diritto a una tutela effettiva.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 30, comma 3, del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 (codice del processo amministrativo), nella parte in cui fissa il termine di decadenza di 120 giorni per la domanda di risarcimento. I parametri evocati erano gli artt. 3, 24, 111, 113 e 117, primo comma, della Costituzione (quest’ultimo in relazione all’art. 47 della Carta di Nizza e agli artt. 6 e 13 CEDU). La questione è stata sollevata dal TAR Piemonte.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione. Il termine di 120 giorni è congruo e risponde all’esigenza di certezza e stabilità dei rapporti amministrativi, senza rendere eccessivamente difficile l’esercizio dell’azione risarcitoria.

Il principio

Il legislatore può prevedere termini di decadenza per le azioni risarcitorie nei confronti della pubblica amministrazione, purché ragionevoli e non tali da vanificare la tutela. Il termine di 120 giorni soddisfa questo equilibrio e non viola il diritto di difesa né i principi europei sull’effettività della tutela.

Domande e risposte

Quanto tempo c’è per chiedere il risarcimento al giudice amministrativo?

Centoventi giorni dal verificarsi del fatto o dalla conoscenza del provvedimento dannoso, a pena di decadenza.

Questo termine breve è costituzionale?

Sì. La Corte lo ha ritenuto ragionevole e compatibile con il diritto di difesa e con i parametri europei.

Perché un termine così breve?

Per garantire certezza e stabilità all’azione amministrativa, evitando che la possibilità di richieste risarcitorie resti aperta a lungo.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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