Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara estinto il processo sul ricorso dello Stato contro la legge della Regione Campania in materia di applicazione pianificata del «fuoco prescritto»: dopo la modifica regionale delle norme contestate, il Governo ha rinunciato all’impugnazione e la Regione ha accettato la rinuncia.

Di cosa si tratta

Il «fuoco prescritto» è l’uso pianificato e controllato del fuoco per la gestione del territorio e la prevenzione degli incendi. La Regione Campania ne aveva disciplinato l’applicazione tramite SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), con un regime sanzionatorio che lo Stato riteneva più debole di quello nazionale.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato gli artt. 6 e 7 della legge della Regione Campania 13 giugno 2016, n. 20, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettere l), m) e s), della Costituzione (ordinamento penale, livelli essenziali delle prestazioni e tutela dell’ambiente), in relazione alla disciplina statale della SCIA contenuta nell’art. 19 della legge n. 241 del 1990.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato estinto il processo. Dopo che la Regione Campania ha modificato le disposizioni impugnate con una legge successiva, il Governo ha rinunciato al ricorso e la Regione ha accettato la rinuncia; ai sensi delle norme integrative, rinuncia accettata dalla controparte costituita determina l’estinzione del processo.

Il principio

La rinuncia al ricorso da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, seguita dall’accettazione della Regione resistente costituita in giudizio, determina l’estinzione del processo costituzionale, senza che la Corte si pronunci nel merito delle questioni sollevate.

Domande e risposte

Perché il processo è stato dichiarato estinto?

Perché il Governo ha rinunciato all’impugnazione, dopo la modifica delle norme regionali, e la Regione Campania ha accettato la rinuncia: rinuncia e accettazione determinano l’estinzione del processo.

La Corte ha detto se la legge regionale era incostituzionale?

No. L’estinzione del processo impedisce una decisione nel merito: la Corte non si è pronunciata sulla legittimità delle norme.

Che ruolo ha avuto la modifica della legge regionale?

La Regione ha chiarito e precisato le disposizioni impugnate con una legge successiva; ciò ha indotto il Governo a rinunciare al ricorso.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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