Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte dichiara manifestamente inammissibili le questioni sull’art. 14, comma 1, della legge n. 36/1994, che prevede l’obbligo di pagare la tariffa di fognatura e depurazione anche in assenza di impianti di depurazione attivi. L’ordinanza di rimessione presentava carenze istruttorie e motivazionali.

Di cosa si tratta

La Commissione tributaria provinciale di Napoli aveva sollevato undici questioni identiche: diversi contribuenti del Comune di Meta contestavano il pagamento della quota di tariffa relativa al servizio di depurazione delle acque reflue, sostenendo che il servizio non veniva effettivamente erogato (l’ARIPS confermava che alcuni comuni immettevano i liquami nel collettore senza depurazione a terra). La questione denunciava violazione degli artt. 3, 32 e 97 Cost.

La questione di legittimità costituzionale

Art. 14, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), nella parte in cui prevede la corresponsione della tariffa di fognatura e depurazione anche quando gli impianti di depurazione siano assenti o inattivi. Parametri: artt. 3, 32 e 97 Cost. Rimettente: Commissione tributaria prov. di Napoli (11 ord. del 27 febbraio 2004).

La decisione della Corte

La Corte riunisce i giudizi e dichiara manifestamente inammissibili tutte le questioni. Le ordinanze di rimessione non contenevano adeguata descrizione della fattispecie concreta né dimostrazione sufficiente della rilevanza; mancavano elementi essenziali per valutare l’applicabilità della norma al caso specifico.

Il principio

Quando più ordinanze di rimessione sollevino questioni identiche (riunione dei giudizi), il difetto di motivazione sulla rilevanza che affligge tutte le ordinanze determina la manifesta inammissibilità di tutte le questioni. La Corte non può supplire alle lacune del rimettente.

Domande e risposte

Si deve pagare la tariffa di depurazione se il servizio non è erogato?

Secondo la Corte di cassazione e la successiva normativa, la tariffa non è dovuta per il periodo in cui il servizio di depurazione non viene effettivamente prestato. La L. 36/1994 è stata superata dal d.lgs. 152/2006 (Codice dell’ambiente).

Cosa prevede oggi il Codice dell’ambiente sulla depurazione?

Il d.lgs. 152/2006 impone ai gestori del servizio idrico integrato di realizzare e mantenere impianti di depurazione adeguati; la tariffa deve corrispondere al servizio effettivamente erogato.

Cosa sono le undici ordinanze riunite?

Erano ricorsi promossi da diversi contribuenti nei confronti dello stesso Comune di Meta e dell’ARIPS per la medesima questione. La Corte le ha riunite e decise con una sola pronuncia.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.