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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’art. 35, comma 5, della legge finanziaria 2003, che prevede la risoluzione del rapporto di lavoro dei docenti dichiarati permanentemente non idonei alla funzione di insegnamento, dopo cinque anni di utilizzazione in altri compiti. Non vi è violazione degli artt. 2, 3 e 35 Cost.

Di cosa si tratta

Alcuni insegnanti dichiarati non idonei allo svolgimento della funzione docente per motivi di salute e utilizzati in altri compiti amministrativi avevano chiesto in giudizio il diritto a conservare il posto a tempo indeterminato. Il Tribunale di Parma aveva dubitato che la norma che prevedeva la risoluzione del rapporto dopo cinque anni violasse i diritti fondamentali al lavoro e alla salute.

La questione di legittimità costituzionale

Art. 35, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), nella parte in cui prevede la risoluzione del rapporto di lavoro del personale docente non idoneo che non transiti in altro ruolo, decorsi cinque anni. Parametri: artt. 2, 3 e 35 Cost. Rimettente: Tribunale di Parma, giudice del lavoro (ord. 22 dicembre 2004).

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta infondatezza della questione. La disposizione non è irragionevole: il legislatore ha bilanciato le esigenze dell’amministrazione scolastica con i diritti del lavoratore, prevedendo un’ampia fase transitoria (cinque anni) e la possibilità di transitare in altri ruoli prima della risoluzione.

Il principio

La tutela del lavoratore non implica la conservazione del posto a tempo indeterminato a prescindere dall’idoneità alle mansioni. Il legislatore può prevedere la risoluzione del rapporto per inidoneità permanente, purché garantisca un periodo adeguato per la ricollocazione e rispetti il principio di proporzionalità.

Domande e risposte

I docenti non idonei hanno diritto al posto a vita?

No, secondo questa pronuncia. La norma prevede un periodo massimo di cinque anni di utilizzazione in altri compiti, con possibilità di transitare in altri ruoli; decorso tale termine, il rapporto può essere risolto.

Cosa succede al docente non idoneo durante i cinque anni?

Viene utilizzato in compiti diversi dall’insegnamento all’interno dell’amministrazione scolastica o di altra pubblica amministrazione; può chiedere di transitare in ruoli diversi.

La non idoneità permanente è diversa dall’aspettativa per malattia?

Sì. L’aspettativa per malattia è temporanea; la non idoneità permanente è definitiva e comporta l’impossibilità strutturale di svolgere la funzione docente.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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