Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte respinge (in parte non fondate, in parte inammissibili) le questioni di Friuli-Venezia Giulia e Sardegna contro i tagli ai trasferimenti previsti dal d.l. n. 174 del 2012: le riduzioni non sono tali da compromettere lo svolgimento delle funzioni regionali.

Di cosa si tratta

Il decreto sugli enti territoriali del 2012 ha disposto riduzioni di risorse anche a carico delle Regioni a statuto speciale. Due Regioni autonome hanno impugnato le norme, lamentando la lesione della loro autonomia finanziaria.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 2, commi da 1 a 5, del d.l. n. 174 del 2012, in riferimento agli artt. 3, 116, 117, terzo comma, 119 e 126 Cost. e alle norme dei rispettivi statuti speciali. Rimettenti: Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Sardegna.

La decisione della Corte

La Corte ha riunito i giudizi e, in parte, dichiarato non fondate le questioni e, in parte, inammissibili quelle relative ai trasferimenti diversi dalle spettanze statutarie, ribadendo che riduzioni di risorse sono ammissibili se non rendono insufficienti i mezzi per i compiti regionali.

Il principio

Le manovre di finanza pubblica possono ridurre le risorse delle Regioni speciali purché non compromettano lo svolgimento delle loro funzioni; non esiste una garanzia di invarianza quantitativa del gettito.

Domande e risposte

Cosa lamentavano le Regioni speciali?

La riduzione dei trasferimenti e delle spettanze finanziarie, ritenuta lesiva della loro autonomia.

Perché le questioni sono state respinte?

Perché le Regioni non hanno dimostrato che i tagli rendessero insufficienti i mezzi per le proprie funzioni; le riduzioni in sé sono ammissibili.

Esiste un diritto all’invarianza del gettito?

No: secondo la Corte non è garantita una rigida invarianza quantitativa delle risorse regionali.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.