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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione sull’art. 55 della legge sulle locazioni: per ottenere la sanatoria giudiziale dello sfratto il conduttore deve pagare, entro il termine di grazia, tutto il dovuto, comprese le spese processuali. Le altre questioni sono state dichiarate inammissibili.
Di cosa si tratta
Nei procedimenti di sfratto per morosità il giudice può concedere al conduttore un termine di grazia per sanare il debito e conservare la casa. Il caso nasceva da inquilini che avevano pagato canoni e oneri, ma non le spese processuali: il Tribunale di Modena dubitava che negare per questo la sanatoria fosse costituzionale.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale ordinario di Modena ha impugnato l’art. 55, quinto comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, in riferimento agli artt. 2, 3 e 111 della Costituzione, e — con una seconda ordinanza — gli artt. 660, sesto comma, e 663 del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., lamentando l’asimmetria difensiva dell’intimato comparso senza avvocato.
La decisione della Corte
La Corte ha riunito i giudizi. Ha dichiarato manifestamente infondate le questioni sull’art. 55 (artt. 2, 3 e 111 Cost.), richiamando la propria sentenza n. 79 del 2020, e ha dichiarato inammissibili le questioni sugli artt. 660 e 663 cod. proc. civ. per insufficiente e perplessa motivazione sulla rilevanza, dato che erano state sollevate solo all’udienza di verifica della sanatoria.
Il principio
Rientra nella discrezionalità del legislatore modellare gli istituti processuali a carattere speciale ed eccezionale: includere le spese processuali nell’importo da pagare entro il termine di grazia è frutto di un bilanciamento ragionevole tra le posizioni di conduttore e locatore. Il pagamento deve essere tempestivo e integrale.
Domande e risposte
Il conduttore può pagare solo canoni e oneri ed evitare lo sfratto?
No. Secondo la Corte, perché operi la sanatoria del termine di grazia il pagamento deve essere integrale e comprendere anche le spese processuali fissate dal giudice.
Perché le questioni sono state ritenute infondate?
Perché includere le spese nell’importo da versare è una scelta ragionevole del legislatore nel bilanciamento tra le parti, già ritenuta legittima con la sentenza n. 79 del 2020.
Cosa significa che le altre questioni sono inammissibili?
Significa che la Corte non le ha esaminate nel merito: l’ordinanza del giudice non aveva motivato adeguatamente perché una decisione della Corte sarebbe stata rilevante in quella fase avanzata del processo.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — parametro su uguaglianza e ragionevolezza invocato contro la disciplina della sanatoria
- Art. 2 della Costituzione — principio di solidarietà e buona fede nel rapporto di locazione
- Art. 111 della Costituzione — principio del giusto processo evocato in entrambe le ordinanze
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.