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Con questa ordinanza la Corte costituzionale corregge alcuni meri errori e omissioni materiali contenuti nella motivazione della propria sentenza n. 53 del 2021. Non si tratta di una nuova questione di legittimita, ma di una correzione del testo.
Di cosa si tratta
Talvolta, dopo il deposito di una decisione, ci si accorge di errori materiali nel testo (parole mancanti, refusi, collegamenti testuali assenti) che non incidono sul contenuto della decisione ma sulla sua corretta lettura. La Corte puo correggerli con apposita ordinanza.
La questione di legittimità costituzionale
In questo caso non vi e una questione di legittimita costituzionale: l’ordinanza interviene, ai sensi dell’art. 32 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, per correggere errori e omissioni materiali presenti al punto 5.4. del Considerato in diritto della sentenza n. 53 del 2021.
La decisione della Corte
La Corte ha disposto la correzione del testo della sentenza n. 53 del 2021, sostituendo, nel punto 5.4. del Considerato in diritto, i periodi interessati dagli errori con una nuova formulazione che indica il soggetto della frase e ripristina il corretto collegamento testuale.
Il principio
Gli errori e le omissioni materiali contenuti nelle decisioni della Corte possono essere corretti con ordinanza, ai sensi dell’art. 32 delle Norme integrative, senza incidere sul contenuto sostanziale della pronuncia.
Domande e risposte
Che tipo di provvedimento e questo?
Un’ordinanza di correzione di errori e omissioni materiali, non una decisione su una questione di legittimita costituzionale.
Quale decisione viene corretta?
La sentenza della Corte costituzionale n. 53 del 2021, al punto 5.4. del Considerato in diritto.
La correzione cambia l’esito della sentenza?
No: si tratta di meri errori materiali; la correzione ripristina la corretta lettura del testo senza modificarne il contenuto sostanziale.