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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile, per sopravvenuta carenza di oggetto, la questione sulla revoca automatica della patente a chi è o è stato sottoposto a misure di prevenzione: la norma era già stata dichiarata illegittima dalla sentenza n. 99 del 2020.

Di cosa si tratta

Il codice della strada prevedeva che il prefetto revocasse la patente a chi fosse sottoposto a misure di prevenzione. Un cittadino, commerciante ambulante, si era visto revocare la patente pur dovendo lavorare per mantenere tre figli minori. Il giudice riteneva irragionevole l’automatismo, senza valutazione del caso concreto.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Catania, prima sezione civile, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), in riferimento agli artt. 1, 3, secondo comma, 4, 30, 31, 35 e 36 della Costituzione, nella parte in cui imponeva al prefetto di «provvedere», anziché consentirgli di «poter provvedere», alla revoca.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione per sopravvenuta carenza di oggetto: dopo l’ordinanza di rimessione era intervenuta la sentenza n. 99 del 2020, che aveva già dichiarato costituzionalmente illegittima la disposizione in senso conforme a quanto chiesto dal giudice.

Il principio

Quando la norma censurata è già stata dichiarata illegittima da una precedente pronuncia della Corte, in senso conforme alla richiesta del giudice rimettente, la nuova questione resta priva di oggetto e va dichiarata manifestamente inammissibile.

Domande e risposte

La patente può essere revocata automaticamente per le misure di prevenzione?

No. La revoca automatica prevista dalla norma era già stata dichiarata illegittima dalla sentenza n. 99 del 2020, che ha eliminato l’automatismo.

Perché la Corte non ha deciso nel merito?

Perché la questione era diventata priva di oggetto: la norma era già stata cancellata da una pronuncia precedente, in linea con quanto chiedeva il giudice.

Cosa significa «sopravvenuta carenza di oggetto»?

Significa che la disposizione da esaminare non esisteva più nei termini contestati, perché già rimossa dalla Corte, rendendo inutile una nuova decisione.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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