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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ha respinto in parte e dichiarato in parte inammissibili le censure della Regione Puglia sul nuovo meccanismo di riparto dei tetti di spesa tra le Regioni a statuto ordinario previsto dalla Legge di stabilità 2014.

Di cosa si tratta

L’art. 1, commi 496, lettere b) e c), e 497, della legge n. 147 del 2013 (Legge di stabilità 2014) ridefiniva i tetti massimi di spesa delle Regioni a statuto ordinario e le modalità di ripartizione della complessiva dotazione assegnata al comparto, modificando il precedente sistema che rimetteva il riparto a un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Puglia impugnava l’art. 1, commi 496, lettere b) e c), e 497, della legge n. 147 del 2013, in riferimento agli artt. 3, 117, terzo e quarto comma, 118, primo e secondo comma, e 119, primo e quinto comma, della Costituzione, nonché ai principi di razionalità, ragionevolezza e leale collaborazione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione relativa ai commi 496, lettere b) e c), e 497 in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 Cost. e al principio di leale collaborazione, e ha dichiarato inammissibile la questione relativa al comma 497 sollevata in riferimento all’art. 3 Cost. e agli ulteriori parametri. Il nuovo meccanismo di riparto è stato quindi ritenuto legittimo.

Il principio

La definizione legislativa dei tetti di spesa e dei criteri di riparto della dotazione assegnata al comparto delle Regioni a statuto ordinario rientra nel coordinamento della finanza pubblica e non viola, di per sé, l’autonomia finanziaria regionale né il principio di leale collaborazione, anche quando sostituisce un precedente sistema basato sull’accordo.

Domande e risposte

Che cosa modificava la norma impugnata?

Il meccanismo di riparto tra le Regioni a statuto ordinario della complessiva dotazione di spesa assegnata al comparto, sostituendo il precedente sistema fondato su un accordo in Conferenza Stato-Regioni.

Quale Regione aveva impugnato?

La Regione Puglia, con ricorso in via principale.

Come ha deciso la Corte?

Ha dichiarato in parte non fondate e in parte inammissibili le questioni, confermando la legittimità del nuovo meccanismo di riparto.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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