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La Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, accettata dalla Regione Calabria. La modifica legislativa regionale sopravvenuta aveva rimosso le ragioni del ricorso contro la norma calabrese in materia di gestione dei rifiuti da demolizione.
Di cosa si tratta
Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato l’art. 8-bis della legge della Regione Calabria n. 41 del 2011 («Norme per l’abitare sostenibile»), nelle lettere c) e g) del comma 1, riguardanti la gestione del ciclo dei rifiuti da demolizione, costruzione e sbancamento. La norma deferiva alla Giunta regionale l’individuazione dei criteri per il recupero dei rifiuti edilizi, senza il richiamo alla normativa statale di settore e senza il riferimento all’art. 184-ter del d.lgs. n. 152 del 2006 (cessazione della qualifica di rifiuto).
La questione di legittimità costituzionale
L’art. 8-bis, comma 1, lettere c) e g), della legge reg. Calabria n. 41 del 2011 era impugnato in riferimento all’art. 117, primo e secondo comma, lettera s), della Costituzione, in relazione agli artt. 184-ter e 208 del d.lgs. n. 152 del 2006 e alle direttive europee sui rifiuti. Ricorso n. 4 del registro ricorsi 2012.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato estinto il processo. L’Avvocatura dello Stato ha rinunciato al ricorso, sul presupposto che la legge reg. Calabria n. 19 del 2012 aveva modificato la norma impugnata, eliminando le ragioni del contrasto con la normativa statale. La Regione Calabria ha accettato la rinuncia.
Il principio
Quando la norma impugnata viene modificata in modo da rimuovere i vizi di incostituzionalità denunciati, il Presidente del Consiglio dei ministri può rinunciare al ricorso. La rinuncia seguita dall’accettazione della controparte costituisce causa di estinzione del processo.
Domande e risposte
Cosa sono i rifiuti da demolizione e costruzione?
Sono i materiali prodotti durante le attività edilizie (demolizioni, costruzioni, scavi). La loro gestione è disciplinata dal d.lgs. n. 152 del 2006 (Codice dell’Ambiente) e da norme speciali che fissano le condizioni per il recupero e la reimmissione come materie prime.
Cosa prevede l’art. 184-ter del d.lgs. n. 152 del 2006?
Disciplina la «cessazione della qualifica di rifiuto» (end-of-waste): un rifiuto, sottoposto a operazioni di recupero, cessa di essere tale quando soddisfa condizioni specifiche stabilite dalla norma europea o da atti del Ministero dell’Ambiente.
Perché la gestione dei rifiuti è materia statale esclusiva?
Perché l’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. riserva allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dell’ambiente. La normativa sui rifiuti è considerata parte di questa materia, anche quando disciplina attività che le regioni potrebbero ritenere di propria pertinenza.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente (lettera s).
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.