Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 409 del codice di procedura penale, sollevata dal GUP del Tribunale di Taranto. La norma disciplina la procedura di restituzione degli atti al pubblico ministero dopo una sentenza di non luogo a procedere.

Di cosa si tratta

L’art. 409 c.p.p. disciplina la procedura che si attiva quando il giudice dell’udienza preliminare non accoglie la richiesta di archiviazione del pubblico ministero e ordina la formulazione dell’imputazione. Il GUP del Tribunale di Taranto contestava la norma che, in determinati casi, prevede la restituzione degli atti al PM, ritenendola lesiva dei principi di uguaglianza, tutela giurisdizionale e giusto processo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Taranto ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 409 del codice di procedura penale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, nel corso di un procedimento penale a carico di V.A., con ordinanza del 14 ottobre 2011 (r.o. n. 107 del 2012).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione. L’art. 409 c.p.p. non viola i principi costituzionali invocati: la disciplina della restituzione degli atti al PM è funzionale al corretto svolgimento del processo penale e non lede il diritto di difesa, il principio di uguaglianza o il giusto processo.

Il principio

Le norme processuali penali che disciplinano i rapporti tra GUP e pubblico ministero nella fase preliminare del processo non violano i principi di uguaglianza e giusto processo quando rispondono a una logica coerente con il sistema accusatorio, garantendo sia l’esercizio dell’azione penale sia il controllo giurisdizionale su tale esercizio.

Domande e risposte

Cosa fa il GUP quando non accoglie la richiesta di archiviazione?

Quando il GUP ritiene che il reato non sia stato sufficientemente investigato o che ci siano gli estremi per procedere, può non accogliere la richiesta di archiviazione del PM e ordinare l’iscrizione dell’imputato nel registro degli indagati o la formulazione dell’imputazione, restituendo gli atti al PM per il completamento delle indagini o per l’esercizio dell’azione penale.

Cos’è l’art. 409 c.p.p.?

L’art. 409 del codice di procedura penale regola il procedimento davanti al GUP quando il PM presenta richiesta di archiviazione e il giudice non la ritiene fondata. La norma disciplina i casi in cui il giudice ordina al PM di formulare l’imputazione o compiere ulteriori indagini.

Cosa significa «manifesta infondatezza»?

A differenza della semplice infondatezza, la manifesta infondatezza indica che la questione è priva di consistenza in modo evidente, senza richiedere un’articolata motivazione. La Corte la usa quando la soluzione negativa emerge con chiarezza dalla giurisprudenza costituzionale già consolidata.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.